beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Treccia dolce ripiena… anzi Due

Si intrecciano mani, relazioni, trame, vite. Gli intrecci sono unioni. A volte si sciolgono, questi intrecci e queste unioni, spesso resistono: devono resistere! Dedico queste due dolci trecce, secondo la ricetta proposta dalla mia cara Eleonora (anche le nostre vite, in qualche modo, per caso o per destino, si sono intrecciate), alla memoria di un grande, che, da poco tempo, non è più qui: Shlomo Venezia z”l.

Cercatelo, nella rete, ascoltate le sue parole, leggete le sue testimonianze e i suoi libri… Meditiamo, “noi che viviamo sicuri, nelle nostre tiepide case”, affinché l’intreccio di storia, memoria e testimonianza non si sciolga più, resti legato per sempre, a evitare, per sempre, i mostruosi errori del passato.

 

Ingredienti per due Trecce (con piccole varianti alla ricetta di Ele, spiegata qui, che, senza ripieno, sono perfette per Shabbat)

  • 550 gr di Farina setacciata

  • 2 Uova bianche

  • 100 gr di Zucchero

  • 30 gr di Lievito di Birra fresco

  • 125 ml di Acqua tiepida

  • 110 ml di Olio extra vergine d’Oliva

  • 10 gr di Sale

  • un Tuorlo d’Uovo

  • un Cucchiaio di Acqua

  • Semi di Sesamo e Papavero

 


Ingredienti dei Ripieni

 

Per la Treccia rotonda:

  • 25 gr di Uvetta

  • 25 gr di Cranberries

  • 30 gr di Pistacchi tritati grossolanamente

  • 2 Cucchiai di Silan (Miele di Datteri)

Per la Treccia lunga:

  • 100 gr di Pasta di Datteri

  • 1 Cucchiaio di Fior di Frutta Fichi Rigoni di Asiago

  • 2 Cucchiai di Sciroppo d’Acero

  • 1 Cucchiaio di Cannella in Polvere

  • 1 Pizzico di Sale

 

Preparazione

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. Mischiare la farina setacciata, il sale e lo zucchero. Aggiungere il lievito e cominciare ad impastare. Versare poi l’olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino a incorporarle completamente. Lavorare fino a che l’impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.

Lasciar lievitare per almeno due ore, poi sgonfiare l’impasto e tagliarlo in due parti uguali. Tagliare poi ognuna delle parti in tre. Stendere su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe circa 15. Spargere il primo ripieno sulle tre parti e poi arrotolarle sulla lunghezza, in modo da ottenere tre “salsicciotti”. Intrecciare, poi ripetere l’operazione per la seconda treccia. Adagiare le trecce su una placca da forno unta di olio. Lasciare lievitare ancora due ore.  Sbattere il tuorlo d’uovo con un cucchiaio di acqua e spennellarlo sulla superficie; spolverare di semi di sesamo o papavero.

Infornare in forno caldo a 200°C per circa 15-20 minuti.

 

 

BETEAVON!

 

 

 

 

Con questa ricetta partecipo all’M.T.Challenge di ottobre e mai ricetta mi ha coinvolto di più!

24 commenti

  • Roberta · 14 ottobre 2012 alle 00:17

    Siamo coinvolte noi, figurati tu. Ovviamente i tuoi pani sono perfetti, ma ammetterai di essere avvantaggiata in questa sfida….;-))) Hai ragione, Michela “noi che troviamo tornando a sera il cibo caldo e visi amici” abbiamo il dovere di mantenere viva la memoria, anche per i nostri figli, cosi’ come l’attenzione e il rifiuto, totale, assoluto, senza sconti. Mai piu’, mai piu’….

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    • Autore commentato da Michela · 14 ottobre 2012 alle 12:50

      Rifiuto totale, assoluto e memoria sempre viva! Roberta, :-*

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  • lagaiaceliaca · 14 ottobre 2012 alle 00:51

    in effetti ti aspettavo. ti sono venute benissimo (ma non vale, sarai sicuramente esperta), sono molto incuriosita dei due ingredienti a base di datteri, che non avevo mai sentito. ma il silan è proprio miele-miele oppure si chiama così ma è qualcos’altro?

    per il resto, questo MTC non ha coinvolto solo te, e “voi”, ma anche “noi”, e fra uno scherzo una battuta e una spiegazione ha contribuito a tendere ponti e mani. è piaciuto moltissimo anche a me, sarà un caso ma non faccio che sfornare pani del sabato

    e grazie di tutte le delucidazioni su precetti, indicazioni, cibi kasher che ci hai dato

    Layla tov

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    • Autore commentato da Michela · 14 ottobre 2012 alle 12:54

      E’ un M.T.C. fantastico! Nel gruppo FB ci siamo veramente divertite, tra il serio e il faceto. Per la cronaca, il Silan è uno sciroppo di dattero molto denso. Ingredienti: Datteri, Zucchero di Canna e Succo di Limone. Sembra sia il famoso miele della terra dove scorrono latte e miele :)

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  • alessandra · 14 ottobre 2012 alle 05:46

    anche se siamo all’alba del secondo giorno, credo anch’io che questo sarà un mtc di grande coinvolgimento intellettuale ed emotivo. Lo vedo dalla quantità di pani che stanno arrivando (il tuo è il trentesimo e ne mancano ancora) e soprattutto dalla qualità dei post: contributi che sono anzitutto tributi alla vostra cultura e al vostro popolo. E lo sono alla maniera dell’mtchallenge: senza retorica, senza protagonismi, ma con la solita catena di corrispondenze sul piano degli affetti, delle passioni e delle emozioni che si forma ogni mese, intorno ad una ricetta. Anche questo ha il sapore di un rito, per quanto laico e tutto “orizzonatale”: ma il legame con questo pane lo eleva ad un piano più alto e lo rende ancora più speciale del solito.
    Grazie per questo tuo post
    ale

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  • alessandra · 14 ottobre 2012 alle 05:49

    e ora faccio la Giudice implacabbbbile: aspetto la Ele per una conferma, ma temo che le modifiche all’impasto facciano scattare il “fuori concorso”….e non sai quanto mi dispiaccia…aspetto che torni Eleonora e poi vediamo…

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    • Autore commentato da Michela · 14 ottobre 2012 alle 07:48

      Peccato, ma non è un problema :) Pensavo che ci si dovesse attenere alla ricetta dell’impasto quanto a ingredienti, non alle quantità, per altro variate di pochissimo, nonostante l’umidità delle risaie.Mi rimetto alla clemenza della corte :-*

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      • alessandra · 14 ottobre 2012 alle 17:07

        la corte è clemente, perchè i liquidi possono variare. Mi lasciava più perplessa l’aumento del lievito, a dire il vero, ma anche questo è un punto ininfluente, visto che influsice sui tempi di lievitazione. Aspetto comunque la Ele, prima di togliere l’asterisco :-)

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  • Stefania O · 14 ottobre 2012 alle 06:25

    Da due giorni rimango incantata, perché leggere tutta la letteratura sorta intorno a questi pani è emozionante e anche qui (all’ennesimo post) mi emoziono davanti alle tue parole e davanti ai tuoi pani che sono pura poesia…

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    • Autore commentato da Michela · 14 ottobre 2012 alle 13:08

      Io, Stefania, mi emoziono davanti alle vostre creazioni gluten free. Riuscite a fare meraviglie ogni giorno, con le farine sglutinate… e io, che entro in patema ogni volta che ho un celiaco a cena, mi sento veramente ignorante!

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  • loredana · 14 ottobre 2012 alle 07:36

    Questo mese mi sento così felice per tutti questi pani, che nonb puoi immaginartelo, questo intreccio che unisce idealmente tutte le partecipanti, si allarga alle nostre famiglie, ai nostri cari, ai nostri amici e unisce in un morso che fa fare pace con il mondo!!

    ciao loredana

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    • Autore commentato da Michela · 14 ottobre 2012 alle 13:16

      Posso sottoscrivere ogni tua parola? Un intreccio che diventa una rete universale di pace! D-o voglia che possa essere così! <3

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  • stella · 14 ottobre 2012 alle 09:32

    ih ih lo lo che sei convolta particolarmente, ma anche noi siamo molto contente sai? L’MTC non è soltanto una scuola di cucina ma molto di più :-)

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    • Autore commentato da Michela · 14 ottobre 2012 alle 13:09

      L’M.T.C. è un intreccio: amicizie, coinvolgimenti, scambi, risate e pianti assieme. E’ una vera benedizione

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  • gloria cucè · 14 ottobre 2012 alle 09:34

    Fantastico questo ripieno e ovviamente bellissime le tue trecce, però non vale tu sei allenata!!!! 😉

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    • Autore commentato da Michela · 14 ottobre 2012 alle 13:12

      oh, sì! Talmente allenata che rischio di finire fuori concorso! 😛

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  • TataNora · 14 ottobre 2012 alle 13:39

    Mi vien da sorridere, abbiamo scelto più o meno gli stessi ingredienti… senza nemmeno parlarci.
    Pensa che volevo andare da Erez a prendere il miele di datteri e poi ho rinunciato (anche perchè potevo farlo solo di venerdì sera e… sarebbe stato chiuso!)
    Mi piacciono tantissimo e mi auguro che Alessandra si ricreda e ti lasci in gara.
    Bellissime le trecce, le mie sono in forno ora… (aver letto prima il tuo ripieno … avrei cambiato in corso d’opera….)
    Buona domenica Michela!
    Nora

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  • dida · 14 ottobre 2012 alle 15:10

    ciao Michela!
    aspettavo di vedere il tuo post…
    sapevo chi era Shlomo Venesia e credo che davvero la sua testimonianza di vita non debba andare perduta…
    i tuoi pani sono meravigliosi, i ripieni mi attirano incredibilmente, se riesco a reperirli voglio rifarli anche io così …
    anche io non riesco a smettere di intrecciare, in due giorni, anche se con impasti diversi, ho fatto 4 intrecci eh eh eh…
    speriamo di riuscire ad intrecciare anche tutti i nostri pensieri di pace e fratellanza …
    ti abbraccio
    dida

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  • Gio · 15 ottobre 2012 alle 12:05

    bel post meditativo!
    le trecce ti sono venute benissimo! complimenti!!

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  • ๓คקเ · 16 ottobre 2012 alle 18:20

    Da te c’è sempre e solo da imparare!
    Anch’io per la seconda treccia ho usato fichi e datteri, sia pure in modo diverso, ma… il silan lo voglioooo!!!! :-9
    Un bacione!

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  • Eleonora · 19 ottobre 2012 alle 13:05

    Lo sapevo che non dovevo passare di qui, almeno non di venerdì. Rimango incantata…dal post, dalla dedica a un uomo la cui voce è sinonimo di memoria, di quel mai più che ognuno dei nostri cuori grida forte, soprattutto in questi momenti, dove tempi bui tornano. Spero che non si spenga il ricordo, una volta che tutti questi uomini e donne coraggiosi e forti si spengano da questo mondo.
    Passando alle trecce…e che ti devo dire? Ci hai messo Eretz dentro! come potrebbero non piacermi?
    un abbraccio enorme, neshikot e Shabbat Shalom.
    Ele

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  • Patty · 22 ottobre 2012 alle 10:54

    Sto con lentezza ma incredibile emozione cercando di leggere tutti i posti dedicati a questo MTC che trovo uno dei più emozionanti di sempre. Ed ovviamente desideravo leggere il tuo che moto più di altri è ovviamente coinvolto. Il monito di non dimenticare mai dovrebbe essere una sorta di parola d’ordine da ricordare ed insegnare ad i nostri figli perché purtroppo pare che la storia non insegni mai nulla e l’orrore vive in agguato fuori dalle nostre mura sicure.
    Grazie per il tuo splendido post e per questa ricetta che mi ha fatto ricordare il Cantico dei Cantici. Un abbraccio grande, Pat

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  • Valeria · 23 ottobre 2012 alle 10:21

    Ormai non ho più parole per questa sfilata di pani meravigliosi, per cui leggo il tuo post in silenzio e medito su ogni parola :-)

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  • Terry · 25 ottobre 2012 alle 10:29

    Complimenti per tutto! Tutto meraviglioso!

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