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Buon appetito kasher a tutti

Tag: Zucchero

Liquore all'”Erba Luisa” (Limoncina)

A Genova si chiama Erba Luisa, o Luigia. Dimenticata per tanti anni, l’ho ritrovata quando ho preso la “casetta” tra le risaie. Un bel cespuglio, che sistematicamente sfoltisco ogni estate per produrre questo liquorino digestivo, vanto della casa.

Mi sono accorta in “Zona Cesarini” di questo bellissimo contest di About Food. Adoro le aromatiche, ho un piccolo “Giardino dei Semplici”, vicino all’orto, che curo con amore. La mando, anche se non ho una foto del prodotto finito, in quanto veramente finito dopo il Capodanno; ho però decine di testimonianze giurate, dovessero servire, per provare sia l’esistenza, che la bontà dell’elisir in questione e spero che, oltre a un piatto, valga anche un bicchierino

Ingredienti

  • 50/60 Foglie di Erba Luigia
  • La Buccia di 3 Limoni non trattati
  • 800gr di Zucchero
  • 1 Litro di Acqua
  • 1 Litro di Alcool Buongusto (io uso il prima Categoria, che viene ottenuto attraverso la distillazione di melassa estratta dallo zucchero di canna o di barbabietola, oppure da patate o cereali)

Preparazione

Mettere le foglie dell’erba Luisa e le bucce dei limoni tagliate sottili (solo la parte gialla) nell’alcool. Far sciogliere lo zucchero e l’acqua a fuoco moderato. Lasciar raffreddare bene lo sciroppo e poi, in un grande vaso, unirlo all’alcool, alle foglie di erba luigia e alle bucce dei limoni, lasciando il tutto in infusione per 40 giorni. Quindi filtrare e imbottigliare, inserendo un rametto di erba fresca nella bottiglia. Conservare in frigo e berlo a piccole dosi, ben freddo, come digestivo.

BETEAVON!… anzi, in questo caso, LECHAIM!

Testine o Gambetti di Spinaci all’Aceto

E’ inevitabile che il ricordo della mia prima cena a casa Finzi-Contini (eravamo ancora in gennaio, mi pare) tenda un poco a confondersi in me…. Rammento tuttavia con strana precisione che cosa mangiammo quella sera: e cioè una minestra di riso in brodo e fegatini, polpettone di tacchino in gelatina, lingua salmistrata con contorno di olive nere e gambi di spinaci in aceto…

Giorgio Bassani, Il Giardino dei Finzi-Contini

Ricordi di scuola, ricordi di nonna. A Genova non si butta, o almeno non si buttava, via nulla, specialmente per quanto riguardava il cibo e specialmente da parte di quelle persone che, pur agiate, hanno vissuto la fame e la mancanza di viveri. Le foglie degli spinaci si usavano per tantissime ricette, ma perchè scartare i gambi, che, oltre a fornire un ingrediente per il minestrone, venivano ottimamente “riciclati” come contorno, sia caldi che freddi? Li ho preparati oggi a pranzo: erano pochi, per fortuna eravamo solo in due, ma ce li siamo gustati… fra i ricordi.

Ingredienti per 2 Persone

  • I Gambi di 1 kg di Spinaci
  • 1 Spicchio di Aglio tritato
  • 3 Cucchiai di Olio extra vergine
  • 1 e 1/2 Cucchiai di Aceto bianco (io uso il “Mishpacha”, con un’Acidità del 5%)
  • 1/2 Cucchiaino di Zucchero
  • Sale e Pepe nero

Preparazione

Pulire molto, molto bene i gambetti sotto l’acqua corrente, per eliminare ogni residuo di terra e metterli in una padella, senza asciugarli, con l’aglio, l’olio e un cucchiaio di acqua. Stufarli a fuoco molto basso fino all’assorbimento del liquido di cottura, poi aggiungere l’aceto, lo zucchero, il sale e il pepe. Cuocere ancora per qualche minuto e servire. Ottimo con le carni arrosto o bollite.

BETEAVON!

Panini per gli Hamburger

Una settimana frenetica, ma ricca di eventi; qualcuno anche triste… fa parte delle esperienze della vita ed è, comunque, un arricchimento. Per quanto riguarda la cucina, un evento lieto e uno partito da triste e arrivato a essere divertente, proprio attraverso la preparazione di cibi. In aggiunta, ho avuto la mia lezione di kasherut, che è sempre una fonte di gioia per me, ho ricevuto la mia fornitura di prodotti kasher (molti di questi impossibili da trovare, anche qui a Milano) e ho comprato una fantastica cocotte di ghisa, in cui ho già cotto un delizioso e morbidissimo stufato, senza nessun grasso e con tante cipolle.

I Burger Buns (panini) di oggi li ho imparati al corso “tutto hamburger”,  che ho seguito mercoledì da Kitchen, sempre con l’ormai mitica Laurel. Per la mia preparazione, ho sostituito il burro necessario con uguale quantità di margarina, per renderli parve e poterli usare con la carne (sinceramente, il gusto e l’aspetto sono identici, anche perché la quantità di grasso è talmente minima, da rendere il panino perfetto in entrambi i modi). Cipolle, pomodori a fette, ketchup, senape e cetrioli completano il tutto per un perfetto (e sano) Hamburger Party casalingo.

ps. Due dritte per un hamburger perfetto: fare un incavo su una “faccia” della polpetta, per evitare che si gonfi a cupola, durante la cottura e, FONDAMENTALE, resistere alla tentazione di schiacciarla con la paletta mentre cuoce!

Ingredienti per 8 panini grandi o 10 piccoli

  • 180 ml di Acqua
  • 30 gr di Margarina ammorbidita
  • 1 Uovo
  • 450 gr di Farina
  • 50 gr di Zucchero
  • 1 Cucchiaino di Sale
  • 1 Bustina di Lievito di Birra secco istantaneo (Mastro Fornaio)
  • 1 Uovo sbattuto con un Cucchiaino di Acqua e Semi di Sesamo per la Copertura

Preparazione

Mescolare tutti gli ingredienti per l’impasto e lavorarlo per circa 10 minuti, a mano o nell’impastatrice, finché sia soffice e liscio (io ho usato il Bimby, quindi 5 minuti, velocità spiga). Per accertarsi che sia pronto, provare il “window test“: tirare un pezzettino di pasta; se è della giusta consistenza, si vedrà la trasparenza in controluce. Mettere l’impasto in una ciotola lievemente unta, coprire con un telo e lasciar lievitare per circa 2 ore, in modo che raddoppi di volume. Dopo questo tempo, formare un salsicciotto e tagliarlo in otto pezzi. Formare dei dischi di circa 2,5 cm di spessore, metterli su una teglia unta e fare una seconda lievitazione di un’ora.Accendere il forno a 190/200°, spennellare i panini con l’uovo sbattuto e cospargerli di semi di sesamo. Cuocere finché sono dorati (dipende dal tipo di forno: da 15 a 30 minuti)

BETEAVON!

Riiba

Ho una collezione ben nutrita di libri di cucina ebraica e, recentemente, ho arricchito lo scaffale appositamente dedicato con due volumi affascinanti e golosissimi. Entrambi si intitolano “La Cucina ebraica tripolina”: uno è scritto da Linda Guetta Hassan e l’altro da Rossella Tammam Vaturi (tra l’altro, essendo le ultime copie disponibili su Amazon, le ho prese anche “in saldo”) Dal primo ho tirato fuori questi dolcissimi dolcetti, che, al primo morso sembrano zuccherosissimi, poi… non ci si fermerebbe più.

Ingredienti per circa 15 Dolcetti

  • 200 gr di Zucchero a velo
  • 200 gr di Olio di Semi di Arachide
  • 5 o 6 Gherigli di Noce tritati (o 1 Manciata di Pinoli)
  • 2 Cucchiai da Minestra circa di Farina

Preparazione

In una ciotola amalgamare bene l’olio, lo zucchero a velo e le noci tritate fini. Incorporare un po’ per volta la farina, fino ad ottenere un impasto di consistenza media. Lasciare riposare coperto per una mezz’ora e poi formare delle palline grosse come una noce, da mettere nei pirottini di carta e infornare a 150° per circa un quarto d’ora (devono essere sodi, ma non coloriti)

BETEAVON!

Brownies

E’ sempre bello imparare qualcosa di nuovo e a me, se una cosa interessa, piace tantissimo, perché è un arricchimento. Se poi quello che si impara avviene pure in un posto piacevolissimo, in compagnia di persone simpatiche, anche se mai incontrate prima e con un’insegnante allegra, capace e piena di comunicativa, oltre che di abilità… beh, questa è proprio la quadratura del cerchio. Tutta questa premessa per parlare di tre ore passate da Kitchen,l’altra sera, con i fantastici dolci americani di Laurel, giovane texana fino al midollo, che ormai, a furia di stare qui (e dopo aver sposato un italiano) sa quanto gli italiani siano affascinati da tutte le cose buone made in U.S.A.  Dal suo libro ho preso la ricetta di questi favolosi brownies, un po’ il simbolo, con l’apple pie che replicherò presto, dei dolci statunitensi. Il mio quarto di sangue californiano si è sentito estremamente appagato… dopo “soli” cinque pezzi.

Ingredienti per 16/20 brownies

  • 150 gr di Burro
  • 250 gr di Zucchero
  • 75 gr di Cacao amaro
  • 2 Uova fredde di Frigorifero
  • 40 gr di Farina
  • 80 gr di Noci sgusciate tritate a Coltello
  • Semi di mezza Stecca di Vaniglia
  • Un Pizzico di Sale

Preparazione

Scaldare il forno a 180° e foderare una tortiera quadrata (20×20 circa), ma va bene anche rettangolare, con carta da forno. Nel microonde o a bagnomaria, fondere il burro, lo zucchero, il sale e il cacao, mescolando con un cucchiaio di legno per rendere tutto molto “smooth” (liscio). Togliere dal fuoco, aspettare qualche minuto e unire i semini di vaniglia, sempre rigirando. Aggiungere il primo uovo e incorporarlo bene, poi fare lo stesso con il secondo uovo. Dopo aver amalgamato il tutto, incorporare la farina e rigirare vigorosamente per circa due o tre minuti. Aggiungere le noci sminuzzate, rigirare, versare nella teglia e infornare nella parte bassa per 25/30 minuti (dipende dal forno, comunque provate con uno stecchino: se esce appena umido, è pronto). Lasciar raffreddare e poi tagliare a pezzi regolari.

Toda Raba, Grazie mille, Laurel and, of course…

BETEAVON!!

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