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Buon appetito kasher a tutti

Tag: Uova

Gnocchi “alla Romana” con Farina di Matzà e Blue Cheese per Pesach

Benvenuti nell'”Isola di Pasqua” (ebraica), cioè in quella parte di una delle mie cucine dove è vietato l’ingresso al Chamez, il lievito e a tutto ciò che può, anche incidentalmente, lievitare o esserne venuto in contatto. Quando ho portato dentro la farina speciale, i figli hanno capito che era venuto il momento delle “Matzà Tov”*, come le chiamano loro, ossia degli gnocchi di Pesach, o matzo balls che dir si voglia.

La mia ricetta classica per gli gnocchi di matzà prevede di sbattere tre uova con una presa di sale e una grattata abbondante di noce moscata (o zenzero), versare sette cucchiai colmi di farina di azzima, a poco a poco e sempre mescolando per non formare grumi e poi aggiungere tre cucchiai di olio extra vergine. Far riposare per almeno un paio d’ore, bagnarsi le mani e formare delle pallottole da far sobbollire in brodo di verdura o di pollo per circa venti minuti. Servire con il brodo, oppure scolarli e condirli con una salsa a piacere.

Sono stati tutti piacevolmente sorpresi quando ho servito la versione creata per l’MTC di aprile, basata sulla ricetta proposta da Stefania-ArabaFelice in Cucina (cambiata la farina, però). Tutto rigorosamente Kasher le Pesach, ma tutto molto, molto più gustoso rispetto alla ricetta originale degli Ashkenaziti, che, si sa, anche se io apprezzo tutto, sono più famosi per la letteratura classica, che non per la bontà della loro cucina!

*Gioco di parole tra Matzà e Mazal Tov

Ingredienti per gli Gnocchi (per 4)

  • 600 gr di Latte
  • 150 gr di Farina di Matzà
  • 50 gr di Parmigiano
  • 30 gr di Burro
  • 2 Tuorli
  • 8 Foglie di Basilico fresco tritate (sono genovese, il Basilico ce l’ho nel D.N.A.)
  • Sale (giusto un pizzico)
  • Noce moscata

Ingredienti per la Salsa di Nappatura

  • 200 gr di Blue Cheese (o Roquefort o Gorgonzola, se permesso)
  • 10 Cucchiai di Latte
  • 20 gr di Burro

Preparazione degli Gnocchi (secondo i dettami di ArabaFelice)

Mettere in una pentola capiente il latte, il sale e la grattata di noce moscata. Portare ad ebollizione e versarvi quindi il semolino la farina di matzà a pioggia mescolando in continuazione. Abbassare un po’ il fuoco, e mescolare con forza finche’ si otterra’ un composto solido e compatto, che si stacchi dalla pentola.
Spegnere il fuoco e far intiepidire, quindi aggiungere i 2 tuorli, il parmigiano,  il burro e il basilico tritato. Mescolare con forza e versare il composto in una teglia coperta con carta forno bagnata e strizzata. Livellare con le mani bagnate fino ad appiattirlo ad uno spessore di un cm.
Tagliare con un bicchiere da vino gli gnocchi e adagiarli in una teglia imburrata, leggermente sovrapposti (possibile conservarli in frigorifero, coperti, per due giorni).

Preparazione della Salsa

Fondere al microonde o a bagnomaria, per qualche minuto a bassa temperatura, il formaggio, il latte e il burro. Mescolare bene per amalgamare la salsa.

Finitura

Nappare gli gnocchi con la salsa e qualche fiocchetto di burro e mettere a gratinare in forno caldo per pochi minuti.

 

All’uscita dal forno:

BETEAVON!

Con questa ricetta un po’ complicata (chiedere pure spiegazioni, se non sono chiari i perché e i percome delle mie scelte di ingredienti), partecipo all’MT Challenge di aprile

 

 

 

 

 

 

 

 

Paté di Fegato (Gehackte Leber)

Pomeriggio di ieri in vista di preparativi. Già domenica avevo ripulito perfettamente un frigorifero, un freezer, alcune ante e ripristinato il fornetto e le piastre dedicate all’occasione (il bello di avere tanto spazio!). Non devono esserci in giro briciole lievitate, pasta, farina “normale”. Tutto deve essere controllato, tutto kasher le Pesach. Ieri, appunto, iniziato lo special shopping: farina di matzà, matzot, carne, vino, succo d’uva. Sono tornata a casa che sembravo un camioncino delle consegne Esselunga versione kasher. Anche davanti alla scuola era tutto un andare e venire di mamme e papà con borse e liste della spesa: “Hai visto che prezzi ribassati, quest’anno?” “Ci sarà da fidarsi della carne inglese?” “Ho già ordinato cinque chili di agnello”. A parte la temperatura e a parte l’yiddish sembrava di essere ancora in un piccolo Shtetl. Da qui l’idea di questa ricetta, tipica della cucina ebraica dell’Est europeo, ma assai somigliante al paté di fegatini alla toscana.

 

Ingredienti per 6 Persone

  • 500 gr di Fegati di Pollo
  • 1 Cipolla tritata
  • 2 Uova sode
  • 4 Cucchiai d’Olio extra vergine
  • Sale e Pepe nero abbondante macinato fresco

Preparazione (20 minuti circa)

Soffriggere piano la cipolla con l’olio. Aggiungere i fegati, precedentemente scottati alla piastra, salare e pepare. Cuocere per una decina di minuti, a fiamma moderata, mescolando bene. Passare il tutto al mixer, assieme alle due uova sode sgusciate, fino ad ottenere un paté. Servire a temperatura ambiente, come antipasto o aperitivo, su crostini di pane o con pezzi di matzà shemura per Pesach.

BETEAVON!

Con questa veloce ricetta, partecipo al contest di Alessandra-Mammapapera, ché il tempo, specie in questo periodo, non è mai abbastanza!

 

 

Sformato di Riso dolce con Salsa FiordiFrutta Rigoni di Asiago ai Lamponi

Sono un'”abbonata” alle FiordiFrutta Rigoni di Asiago, che, oltre alla bontà della frutta biologica e alla varietà di gusti, recano un simbolino fondamentale, per le mie ricette, sull’etichetta. E’ una piccola stella con una K in mezzo, poco appariscente, che mi da la certezza di poterle usare senza problemi per i miei dolci, in quanto certificate, assieme ai vari tipi di miele, parve e kasher. E’ comodo anche trovarle in tutti i supermercati, senza doverle cercare nei negozi specifici (cosa poco comune, qui in Italia), perciò accetto volentieri l’invito e, con questo dolce, partecipo al goloso contest di Mariacristina, con il premio offerto da Rigoni di Asiago

Ingredienti per 4 Persone

  • 75 gr di Riso originario
  • 1/4 di Litro di Latte
  • Semini di mezza Stecca di Vaniglia
  • 1 Pezzo di Scorza di Limone non trattato
  • 60 gr di Zucchero
  • 2 Uova
  • 1 Pizzico di Sale
  • 3 Cucchiai di FiordiFrutta ai Lamponi
  • 1/2 Tazzina da Caffè di Acqua

Preparazione

Lavare bene il riso, metterlo al fuoco con il latte freddo, la presa di sale, la vaniglia e la scorza di limone e portarlo a ebollizione. Terminare la cottura a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto, finché il latte non si sia assorbito. Levare dal fuoco. Montare i tuorli con metà dello zucchero, aggiungerli al riso e incorporarli bene, lasciando poi raffreddare. Nel frattempo, montare a neve ferma gli albumi con il restante zucchero e incorporarli al riso. Ungere bene uno stampo, riempirlo con il composto e infornare per circa trenta minuti a 180°. Quando è pronto, lasciar raffreddare e sformare. Al momento di servire, preparare una salsa, scaldando la FiordiFrutta ai lamponi diluita con l’acqua, con una parte della quale guarnire lo sformato e servendone altra a parte in una ciotola.

BETEAVON!

 

Danubio versione Kasher

E’ già un po’ che tengo d’occhio i contest mensili  di Menù Turistico, cioè l’ MTC e questo mese pensavo proprio di partecipare. Purtroppo ho visto che gli ingredienti suggeriti da Tery, non sostituibili, erano assolutamente incompatibili con quelli che posso usare, sia nella materia prima, che nelle associazioni. Poi ho letto una postilla: nel caso in cui ci sia un qualsiasi genere di intolleranza, si possono fare variazioni… E allora provo, io, persona estremamente tollerante a tutto e a tutti, a spacciarmi per intollerante a 1) strutto, 2) latticini associati con carni (per cui, se uso il grasso d’oca al posto dello strutto e metto un ripieno di carni, non posso più usare latte e burro). Per farmi perdonare e accettare, dirò che ho seguito in maniera maniacale il procedimento di esecuzione e le dosi, con un risultato ottimo non solo all’occhio e al palato, ma anche per il mio portafoglio: non devo gettare mestoli e ciotole, causa misture non ammesse e posso usare il mio Danubio personale per un allegro aperitivo in famiglia, stasera 😉

Ingredienti per circa 21/22 “Palline”

  • 500gr di Farina (300 gr Manitoba, 200 gr Farina 00) (“tollerato”)
  • 160 gr  di Latte di Riso 150gr di Latte
  • 3 Tuorli ed 1 Uovo intero (“tollerato”)
  • 1 Cucchiaino di Sale (circa 8-10 gr) (“tollerato”)
  • 10gr di Lievito di Birra (“tollerato”)
  • 40 gr di Zucchero (“tollerato”)
  • 1 cucchiaino di Miele (“tollerato”)
  • 80 gr di Grasso d’Oca fuso Strutto
  • 20 gr di Margarina parve Burro
  • Sale, Pepe e Latte di Riso da spargere e spennellare sulla Superficie prima di infornare

Ingredienti per il Ripieno

  • 150 gr “Prosciutto” di Petto di Tacchino
  • 150 gr di “Salame” di Manzo
  • 1 Bicchierino da Liquore di Moscato Bartenura

Preparazione

Tutto a mano (braccia, polso) per “espiare”, secondo le linee guida. Se senza colpe, usare l’impastatrice, che vi risparmia mezz’ora buona di ginnastica agli arti superiori!!

Sciogliere il lievito nel latte tiepido insieme al cucchiaino di miele. Una volta sciolto aggiungere la farina e iniziare ad impastare.
Unire l’uovo intero e 2 tuorli, lo zucchero e impastare fino ad assorbimento.
A questo punto aggiungere l’ultimo tuorlo rimasto con il sale e fare assimilare completamente all’impasto.
Quando le uova saranno completamente amalgamate unire il grasso d’oca e la margarina parve lo strutto e il burro e impastare fino a che non siano completamente assorbite e continuare ad impastare fino a che l’impasto non regga il “window test”, cioè, tirato davanti a una finestra, non si veda il panorama in trasparenza 😀 .Mettere a lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio.Trascorse circa 2 ore, sgonfiare l’impasto e formare un salsicciotto. Da questo ricavare tanti pezzetti da circa 35 grammi l’uno (pesati “one by one”), schiacciarli  con le mani per formare dei dischi e porvi al centro il trito dei due “salumi”, “impastati” con il bicchierino di moscato.
Chiudere i dischi, sigillandoli sul fondo in modo da formare una pallottola liscia. “Immargarinare” una  o due teglie e disporre le palline vicine, ma non attaccate.
Far lievitare fino al raddoppio in forno tiepido.
Spennellare con altro latte di riso e cuocere  in forno caldo a 220°  per 15/20 minuti a seconda del forno
BETEAVON!
Con questa ricetta partecipo per la prima volta al contest mensile MTC

 

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Kèfcha

…Ovvero le Polpettine di Pesce “Tuttofare”. Talmente tanto, che diventano un piatto unico con un bel cous cous, un secondo, su un letto di insalata e un antipasto, o aperitivo finger food, se servite fredde. Se si usa del pesce delicato, tipo nasello o platessa (o un misto), piaceranno anche a chi non ama particolarmente il pesce, perché ne sanno veramente poco.

Ricordarsi di aumentare le dosi: anche se avanzano, la prima volta, verranno poi gustate come fuoripasto o merenda e, soprattutto, ricordarsi il pane, ché la puccetta è squisita!

Pregasi scusare le foto, più orrende del solito, ma non trovavo gli occhiali :(

Ingredienti per 4 (abbondanti)

  • 800 gr di Polpa di Pesce, anche mista (Nasello, Merluzzo, Cernia, Platessa, Tonno), tritato
  • 100 gr di Pangrattato
  • 1 Manciata di Prezzemolo tritato
  • 1 Spicchio d’Aglio tritato
  • 1 Uovo
  • 1/2 Bicchiere d’Olio extra vergine
  • 1 Cipolla tritata
  • 350 gr circa di Passata di Pomodoro
  • 1 Bicchiere d’Acqua
  • Abbondante Pepe nero macinato fresco
  • Sale

Preparazione

In un largo tegame, preparare un abbondante sugo di pomodoro, facendo soffriggere lievemente la cipolla nell’olio, aggiungendo la passata e poi l’acqua. Salare lievemente e portare a ebollizione.

Nel frattempo, amalgamare (in una ciotola o con il mixer) il pesce con il pangrattato, il prezzemolo, l’aglio, l’uovo, il pepe e un po’ di sale. Preparare tante polpettine della dimensione di una noce e buttarle nel sugo in ebollizione, cuocendo per circa 30 minuti. Servirle calde o fredde, ma sempre con un bel po’ di sugo.

BETEAVON!

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