beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Tag: Ricette Ebraiche

Kèfcha

…Ovvero le Polpettine di Pesce “Tuttofare”. Talmente tanto, che diventano un piatto unico con un bel cous cous, un secondo, su un letto di insalata e un antipasto, o aperitivo finger food, se servite fredde. Se si usa del pesce delicato, tipo nasello o platessa (o un misto), piaceranno anche a chi non ama particolarmente il pesce, perché ne sanno veramente poco.

Ricordarsi di aumentare le dosi: anche se avanzano, la prima volta, verranno poi gustate come fuoripasto o merenda e, soprattutto, ricordarsi il pane, ché la puccetta è squisita!

Pregasi scusare le foto, più orrende del solito, ma non trovavo gli occhiali :(

Ingredienti per 4 (abbondanti)

  • 800 gr di Polpa di Pesce, anche mista (Nasello, Merluzzo, Cernia, Platessa, Tonno), tritato
  • 100 gr di Pangrattato
  • 1 Manciata di Prezzemolo tritato
  • 1 Spicchio d’Aglio tritato
  • 1 Uovo
  • 1/2 Bicchiere d’Olio extra vergine
  • 1 Cipolla tritata
  • 350 gr circa di Passata di Pomodoro
  • 1 Bicchiere d’Acqua
  • Abbondante Pepe nero macinato fresco
  • Sale

Preparazione

In un largo tegame, preparare un abbondante sugo di pomodoro, facendo soffriggere lievemente la cipolla nell’olio, aggiungendo la passata e poi l’acqua. Salare lievemente e portare a ebollizione.

Nel frattempo, amalgamare (in una ciotola o con il mixer) il pesce con il pangrattato, il prezzemolo, l’aglio, l’uovo, il pepe e un po’ di sale. Preparare tante polpettine della dimensione di una noce e buttarle nel sugo in ebollizione, cuocendo per circa 30 minuti. Servirle calde o fredde, ma sempre con un bel po’ di sugo.

BETEAVON!

Riiba

Ho una collezione ben nutrita di libri di cucina ebraica e, recentemente, ho arricchito lo scaffale appositamente dedicato con due volumi affascinanti e golosissimi. Entrambi si intitolano “La Cucina ebraica tripolina”: uno è scritto da Linda Guetta Hassan e l’altro da Rossella Tammam Vaturi (tra l’altro, essendo le ultime copie disponibili su Amazon, le ho prese anche “in saldo”) Dal primo ho tirato fuori questi dolcissimi dolcetti, che, al primo morso sembrano zuccherosissimi, poi… non ci si fermerebbe più.

Ingredienti per circa 15 Dolcetti

  • 200 gr di Zucchero a velo
  • 200 gr di Olio di Semi di Arachide
  • 5 o 6 Gherigli di Noce tritati (o 1 Manciata di Pinoli)
  • 2 Cucchiai da Minestra circa di Farina

Preparazione

In una ciotola amalgamare bene l’olio, lo zucchero a velo e le noci tritate fini. Incorporare un po’ per volta la farina, fino ad ottenere un impasto di consistenza media. Lasciare riposare coperto per una mezz’ora e poi formare delle palline grosse come una noce, da mettere nei pirottini di carta e infornare a 150° per circa un quarto d’ora (devono essere sodi, ma non coloriti)

BETEAVON!

Aringhe con Patate e Cipolle

Le origini mediterranee mi spingono a prediligere una cucina saporita, colorata, anche piuttosto piccante, ma, ogni tanto, mi vengono degli “attacchi” e delle voglie di cucina askenazita, quella che rievoca la mia letteratura preferita: i libri di Potok, Singer e Shalom Aleichem. Cholent, borsh, kughel… e ieri non ho saputo resistere davanti a delle freschissime aringhe, che ho fatto sfilettare direttamente dal pescivendolo per guadagnare tempo da dedicare alla lettura.

Ingredienti per 4 persone

280 gr di Filetti di Aringhe fresche

200 gr di Cipolle

4 Patate medie

1/2 Bicchiere di Vino bianco secco

8 Cucchiaini di Aceto di Mele

2 Foglie di Alloro

1 Filo di Olio extra vergine

Sale e Pepe macinato

Succo di mezzo Limone (facoltativo)

Preparazione

Riscaldare il forno a 200°C.
Pelare le patate e farle cuocere in acqua bollente per 15 minuti, tagliandole poi a rondelle.
Sbucciare le cipolle e affettarle finemente.
In una pirofila, disporre i filetti di aringhe, spruzzare con il vino bianco, l’aceto e il succo del limone, se piace. Ricoprire i filetti con le patate, le cipolle e l’alloro. Condire con sale e pepe macinato al momento e un filo d’olio extra vergine. Coprire con l’alluminio e infornare per 25 minuti.

BETEAVON!

Datteri, Prugne e Noci farcite di Pasta di Mandorle per Tu BiShvat

Una festa che mi piace in modo particolare: Tu BiShvat, il Capodanno degli Alberi, chiamato anche Rosh HaShanah Lailanot. Tu BiShvat, 15 del mese di Shevat, segna, in Israele, la fine dell’inverno. Si mangiano i frutti e si piantano gli alberi e si usa fare il Seder di Tu BiShvat, mangiando frutta, recitando benedizioni e bevendo quattro bicchieri di vino (come le quattro stagioni). Qui da noi, la terra è gelata e sarebbe un problema piantare gli alberi ora, perciò, in famiglia, comperiamo un albero in vaso in questo giorno e poi lo piantiamo quando le temperature sono più clementi (questa volta, un melograno :) )

Per questi dolcetti, a essere masochisti, si dovrebbero pestare zucchero, mandorle e limone nel mortaio, per avere un’ottima pasta di mandorle. Con un buon mixer (Bimby, nel mio caso), in un minuto la pasta è pronta ed è una delizia!

Ingredienti

300 gr di Mandorle pelate

250 gr di Zucchero

Scorza di mezzo Limone (solo la Parte bianca)

Un Cucchiaio di Acqua

Datteri e Prugne secche denocciolate

Gherigli di Noce

Preparazione

Mettere nel mixer mandorle, zucchero, scorza di limone e un cucchiaio d’acqua. Frullare, fino a ottenere una pasta di mandorle morbida, ma consistente. Farcire prugne, datteri, gherigli di noci. Se volete, potete colorare la pasta con cacao o altri coloranti alimentari.

BETEAVON!


Pagina 5 di 512345