beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Tag: Prezzemolo

Foglie di Vite ripiene all’israeliana

Simili alle dolma greche, ma il ripieno di riso e agnello è arricchito da frutta secca, che conferisce il classico sapore mediorientale. Questa ricetta è adattata dall’originale di Daniel Rogov, il più famoso critico enogastronomico israeliano, recentemente scomparso a Tel Aviv.

 

 

Ingredienti per 12 Involtini

  • 12 Foglie di Vite fresche e tenere, della dimensione di circa un palmo (si possono usare anche quelle in Barattolo)

  • 150 gr di Riso a chicco lungo (crudo)

  • 300 gr di Agnello (o Manzo) macinato

  • 6 Prugne secche denocciolate

  • 50 gr di Uvetta

  • 30 gr di Pinoli

  • 1 Cucchiaio di Prezzemolo tritato

  • 1 Cucchiaio di Menta fresca tritata

  • 1/2 Cucchiaino di Paprika dolce (o Curcuma, nell’originale)

  • 4 Cucchiai di Olio extravergine

  • 1/2 Cucchiaino di Sale fino

  • 1/2 Cucchiaino di Pepe nero macinato al momento

  • 1 grosso Limone tagliato a fette sottili

  • 1 Bicchiere di Acqua

Preparazione

Se si usano le foglie fresche, lavarle bene e poi immergerle in acqua bollente per 5 minuti; per quelle in scatola: lasciarle a bagno 5 ore in acqua fredda. Scolarle e tamponarle con uno strofinaccio. Tritare grossolanamente le prugne, l’uvetta e i pinoli. In una ciotola, mescolare tutti gli ingredienti eccetto le foglie di vite, l’olio e il limone

 

Con l’impasto, farcire al centro le foglie di vite, che verranno arrotolate, ripiegando i bordi all’interno.

 

Foderare il fondo di una teglia con metà delle fette di limone e disporre sopra le foglie ripiene. Coprire con il resto delle fette di limone, versare l’olio e l’acqua

 

e cuocere in forno caldo a temperatura media (160°) per un’ora. Si possono servire sia calde che fredde, come antipasto, primo o secondo piatto.

BETEAVON!

 

 

Cefalo al Forno con la sua Salsina

Ci sono libri che ho letto una volta, altri che non ho mai finito. Qualcuno l’ho ripreso, magari dopo tanti anni, e riletto con avidità, scoprendo dettagli e particolari che avevo completamente tralasciato alla prima lettura. C’è un libro, invece, che mi segue ovunque, soprattutto quando vado a fare la spesa e, ogni volta, è fonte di certezze: questo. Spiego il caso recente, ma ce ne sono di quotidiani, soprattutto quando si tratta di controllare ingredienti di prodotti che contengono addittivi o coloranti, perché la kashruth non è difficilissima, ma un po’ complicata sì: io amo il pesce e il pesce deve avere squame e pinne (regola breve); li conosco piuttosto bene, specialmente il pesce azzurro, le orate, le occhiate, i pagari, i saraghi, il tonno (giusto per parlare di quelli mediterranei, che il mio papà mi ha insegnato a distinguere da quando ero piccolina). Poi il salmone, il merluzzo, la trota, il salmerino, per citarne alcuni tra i permessi, ma il cefalo non fa parte dei pesci della mia tradizione familiare. Quando ho visto dei bei cefali freschissimi sul banco, a tre euro al kilo… “Quelli…?””Cefali, signora, quanti ne vuole?” “Un attimo, prego, che devo controllare” -e tiro fuori il libro… cefalo, cefalo, pag. 45- “Permesso, Grazie, due belli grandi e, per piacere, mi lavi gentilmente il tagliere prima di pulirmeli”… Non so cosa abbia pensato la gentilissima commessa, forse che ero straniera e avevo bisogno del dizionario, se mi va bene, ma ecco il gustosissimo risultato, morbido e saporito

 

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 2 Cefali da circa 600/700 gr l’uno o 4 piccoli puliti e squamati
  • 1 Cipolla di Tropea ad Anelli sottili
  • 2 Spicchi di Aglio scamiciati e divisi a metà
  • 1 Patata media tagliata a Tocchetti
  • 8/10 Pomodori ciliegini tagliati a metà
  • 1 Ciuffo di Prezzemolo
  • 2 Cucchiai d’Olio extravergine
  • Sale e Pepe

 

 

Preparazione

Sbollentare i tocchetti di patata per 5 minuti, poi scolarli. Ungere lievemente una teglia da forno su cui adagiare i cefali salati e pepati all’interno e farciti con gli anelli di cipolla e l’aglio. Mettere in teglia anche i pomodorini, i tocchetti di patata e le foglie ben lavate del prezzemolo (se sono foglie grandi, sminuzzarle con le mani). Salare e pepare leggermente le verdure, irrorare il tutto con i due cucchiai d’olio e cuocere in forno già caldo, a 180° per 20/25 minuti. A fine cottura, spinare il pesce, disporre i filetti sui piatti e frullare le verdure del fondo di cottura più le cipolle. Nappare il cefalo con la salsina ottenuta e guarnire con prezzemolo tritato fine.

BETEAVON!

 

Sarde a Beccafico

Pur nata in una città di mare, non lo amo in modo particolare. Mi piace l’odore, mi piace vederlo da lontano ogni tanto, immaginarlo, soprattutto in inverno, sapere che c’è, ma non mi manca. Quello che mi piace tanto, invece, è il pesce, in particolare quello povero, quello azzurro, quello che ha veramente il sapore del mare. Queste sarde, freschissime, hanno portato un’onda salata anche in mezzo alle risaie.

 

 

Ingredienti

  • 12 Sarde fresche e polpose
  • Olio extravergine d’oliva
  • 8 Cucchiai di Pangrattato
  • 50 gr di Uva sultanina
  • 60 gr di Pinoli
  • 1 Cucchiaino di Zucchero
  • 12 Foglie di Alloro
  • Un Ciuffo di Prezzemolo
  • Succo di ¼ d’Arancia o Limone
  • 1 Spicchio d’Aglio
  • Sale e Pepe nero macinato fresco

 

Preparazione

Pulire le sarde, levare le lische e le teste. Sciacquarle, asciugarle e aprirle a libro.
mettere in una padella il pangrattato, farlo dorare (facendo attenzione a non bruciarlo). Quando sarà ben colorito, levare la padella dal fuoco,  unirvi un filo d’olio e amalgamare bene.
In una scodella unire il pangrattato con l’uvetta e pinoli, lo zucchero, il sale e pepe, uno spicchio d’aglio e il prezzemolo (questi ultimi tritati finemente). Amalgamare bene, quindi adagiare su ogni sarda un po’ di ripieno. Ricomporre le sarde farcite e legarle con il filo da cucire, in modo da ottenere degli involtini che non perdano il ripieno. Disporle allineate in una teglia unta, alternandole a foglie di alloro. A questo punto innaffiare con un filo d’olio e poco succo di arancia (o limone). Spolverare con pangrattato e mettere in forno caldo, a 160°, per circa 15/20 minuti.

BETEAVON!

 

Un GRAZIE di cuore a Miranda, per il premio che mi ha donato:

Kèfcha

…Ovvero le Polpettine di Pesce “Tuttofare”. Talmente tanto, che diventano un piatto unico con un bel cous cous, un secondo, su un letto di insalata e un antipasto, o aperitivo finger food, se servite fredde. Se si usa del pesce delicato, tipo nasello o platessa (o un misto), piaceranno anche a chi non ama particolarmente il pesce, perché ne sanno veramente poco.

Ricordarsi di aumentare le dosi: anche se avanzano, la prima volta, verranno poi gustate come fuoripasto o merenda e, soprattutto, ricordarsi il pane, ché la puccetta è squisita!

Pregasi scusare le foto, più orrende del solito, ma non trovavo gli occhiali :(

Ingredienti per 4 (abbondanti)

  • 800 gr di Polpa di Pesce, anche mista (Nasello, Merluzzo, Cernia, Platessa, Tonno), tritato
  • 100 gr di Pangrattato
  • 1 Manciata di Prezzemolo tritato
  • 1 Spicchio d’Aglio tritato
  • 1 Uovo
  • 1/2 Bicchiere d’Olio extra vergine
  • 1 Cipolla tritata
  • 350 gr circa di Passata di Pomodoro
  • 1 Bicchiere d’Acqua
  • Abbondante Pepe nero macinato fresco
  • Sale

Preparazione

In un largo tegame, preparare un abbondante sugo di pomodoro, facendo soffriggere lievemente la cipolla nell’olio, aggiungendo la passata e poi l’acqua. Salare lievemente e portare a ebollizione.

Nel frattempo, amalgamare (in una ciotola o con il mixer) il pesce con il pangrattato, il prezzemolo, l’aglio, l’uovo, il pepe e un po’ di sale. Preparare tante polpettine della dimensione di una noce e buttarle nel sugo in ebollizione, cuocendo per circa 30 minuti. Servirle calde o fredde, ma sempre con un bel po’ di sugo.

BETEAVON!

Cacciucco alla livornese kasher

…E continua a nevicare…

I migliori dottori del corpo sono

l’allegria,il buon mangiare

e il camminar moderato

Proverbio giudeo spagnolo

Per l’allegria: Byron e Willie, i cuccioloni nella neve, che fanno alzare fagiani e aironi. Per il camminare: le passeggiate con loro in mezzo alle risaie gelate. Poi, a casa, per il buon mangiare, un cacciucco fumante con i crostoni agliati. Seguendo le regole kasher, non ho usato crostacei e molluschi, ma solo pesci permessi. Con il pesce fresco e un buon fumetto, il risultato finale è comunque fantastico

Ingredienti per 4 persone

  • Mezzo Bicchiere d’Olio extra vergine
  • 2 Spicchi d’Aglio tritati + 2 Spicchi per agliare i Crostoni di Pane
  • 1 Manciata di Prezzemolo tritato fine
  • 300 gr di Passata di Pomodoro
  • 12 Filetti assortiti tra Nasello, Merluzzo, Gallinella, Orata, Triglie, Pagello, Sarde
  • Alcune Mestolate di Fumetto di Pesce
  • 4 Fette di Pane pugliese preaffettato arrostite in Forno o nel Tostapane
  • Sale, Pepe, Peperoncino

Preparazione

Soffriggere molto leggermente l’aglio tritato, il prezzemolo e il peperoncino nell’olio. Unire la passata, aggiungere un mestolo di fumetto, salare, pepare e lasciar cuocere per una ventina di minuti, aggiungendo ancora fumetto, se il sugo si dovesse restringere troppo. Aggiungere i filetti di pesce tagliati a tocchi uniformi e lasciar cuocere per altri 10/12 minuti, aggiustando la consistenza con altro fumetto, se necessario e controllando sale e pepe. Servire caldissimo, accompagnando con crostoni di pane tostato, sfregati con aglio da entrambi i lati.

BETEAVON!

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