beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Tag: Pomodori

Simil Amatriciana di Casa nostra

La versione kasher dell’Amatriciana prevede la sostituzione del guanciale con la carne secca. A Milano non si trova la carne secca (quella kasher, intendo). A Roma sì, ma noi stiamo a Milano. La carne secca si può preparare in casa, ma ci vogliono circa 20 giorni e un luogo freddo, asciutto e aerato per seccarla e questa non è proprio la stagione adatta e allora che facciamo? Sostituiamo con la buonissima pancetta di vitello, ottima anche per la Carbonara e ce la gustiamo così! Ovviamente non è possibile usare il pecorino, poiché abbiamo già la carne negli ingredienti, comunque la cipolla nel soffritto e il pomodoro non lo fanno rimpiangere.

Lettura della ricetta altamente sconsigliata a puristi e romani, ma, che volete, arrangiarsi è un’arte… e pure gustosa!

 

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 320 gr di Spaghetti grossi (o Bucatini)
  • 1 Spicchio di Aglio intero
  • 1 Cipolla bianca tritata
  • 150 gr di Pancetta di Vitello tagliata a Listarelle
  • 8 Cucchiai d’Olio extra vergine
  • 1 Peperoncino fresco piccolo (o un Pizzico di peroncino secco)
  • 450 gr di Polpa di Pomodoro
  • Pepe nero macinato fresco e un Pizzico di Sale

 

 

Preparazione

In una larga padella con l’olio, soffriggere la cipolla tritata, lo spicchio d’aglio, il peperoncino e le striscioline di pancetta. Far rosolare bene, senza bruciare, in modo che la pancetta rilasci tutto il suo sapore. Aggiungere la polpa di pomodoro e una macinata di pepe. Aggiustare di sale, se necessario e continuare la cottura del sugo.  Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli e condirli con il sugo

 

 

 

BETEAVON!

 

 

Caponata alla Giudia (Caponatina)

Sto leggendo un libro molto interessante sulla cucina ebraica siciliana. La storia della cucina di un popolo, specialmente di un popolo in diaspora, è legata indissolubilmente alle risorse del territorio, fusa e mediata con le proprie regole religiose e alimentari e le proprie tradizioni. In Sicilia vivevano gli ebrei Sefarditi (da Sefarad, Spagna) e l’abbondanza di verdure, pesce, frutta e legumi mediterranei, nonché la vicinanza con la comunità tripolina hanno sviluppato una cucina povera, ma ricca di gusto e colore. Le melanzane (mele insane, originariamente) sono entrate molto più tardi nella cucina tradizionale meridionale (fine XV secolo), ma, al contrario, si ritrovano da subito (XIII secolo) nella cucina ebraica sefardita, così come i ceci, legumi tipici delle panelle palermitane, introdotti in Sicilia proprio dai Sefarditi.

Questa caponatina è un trionfo di sapori e colori, adatta alle calde giornate estive, economica e leggera.

 

 

Ingredienti per 6 Persone

  • 1 Cipollotto fresco
  • 2 Gambi di Sedano bianco con le foglie
  • 1 grosso Spicchio d’Aglio
  • 3 Melanzane lunghe belle sode
  • 1 Cetriolo grossotto
  • 4 Pomodori maturi e sodi
  • 1 bella Manciata di Capperi sotto Sale (di Pantelleria)
  • 1 Manciata di Olive nere snocciolate
  • 1 Manciata di Olive verdi snocciolate
  • 6 Cucchiai di Olio extra vergine
  • Olio di Arachide o Mais per friggere le Melanzane
  • 3 Cucchiai abbondanti di Aceto bianco
  • 1 Cucchiaio colmo di Zucchero
  • Sale q.b.
  • Qualche Foglia di Menta fresca (o Basilico)

 

Preparazione

Pulire le melanzane, tagliarle a fette di circa due centimetri e poi tagliare le fette a dadini. Metterle in uno scolapasta, cospargendole di sale e lasciarle riposare per un’ora con un peso sopra, perchè diano l’acqua. Sbucciare il cetriolo, tagliarlo per lungo ed eliminare i semi, poi ridurlo a fettine di circa un centimetro. Scaldare l’olio extra vergine in un tegame capiente e soffriggervi il cipollotto tagliato a pezzetti, aggiungendovi poi i gambi di sedano lavati e tagliati a rondelle (sempre di circa un centimetro) e i pezzetti di cetriolo. Cuocere per circa dieci minuti, mescolando spesso. Aggiungere lo spicchio d’aglio schiacciato, i capperi sciacquati, le olive snocciolate, lo zucchero, l’aceto, le foglie del sedano spezzettate e i pomodori, privati dei semi e tagliati a pezzettoni. Continuare a cuocere per un altro quarto d’ora. Risciacquare e strizzare i dadini di melanzana e farli dorare bene in abbondante olio di arachidi o mais, poi tamponarli con la carta assorbente e incorporarli delicatamente alle altre verdure. Mescolare e cuocere ancora per cinque minuti, regolando sale, zucchero e aceto, se necessario. Lasciare raffreddare e, prima di servire, unire qualche foglia di menta fresca. Ottimo come antipasto e contorno, preparato in anticipo e coperto con pellicola, si conserva in frigo per alcuni giorni.

 

BETEAVON!

 


 

 

Panzanella Jolly

Perché jolly? Perché la panzanella, povera, fredda, veloce, fa da antipasto e finger food, piatto unico vegetariano, o di carne, se arricchita con dadini di pollo alla piastra, carne secca e/o “salumi” e di latte, se si aggiungono pezzetti di formaggio (mozzarella, cheddar, feta, emmenthaler). E’ un secondo delizioso con tonno o salmone appena scottati, si può portare in ufficio, in spiaggia, si può servire a una cena in terrazza a Milano, che fa tanto “chic-con-quel-tocco-di-campagnolo”, o al pic nic sul prato di campagna “che’l fa tant’ scic, ché l’ha preparà la sciura de Milan” (i milanesi perdonino il mio non milanese). Un neo ce l’ha… dopo non si può baciare nessuno che non l’abbia mangiata con voi, per almeno 12 ore, per via del cipollotto, ma ne vale la pena!

Ele, ti posso aiutare a raccogliere l’insalata?

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 150 gr di Pane casereccio del Giorno prima (raffermo, ma non secco, toscano o pugliese)
  • 16 Olive nere denocciolate
  • 2 Pomodori maturi e sodi
  • 3 Cuori di Sedano bianco
  • 1 Cipollotto fresco
  • 8 Foglie di Basilico
  • 10 Cucchiai di Olio Extra vergine
  • 4 Cucchiai di buon Aceto bianco (io uso il Mishpacha)
  • Sale e Pepe nero macinato fresco
  • Acqua per ammollare il Pane

Preparazione

Coprire il pane ridotto a pezzetti con un bicchiere d’acqua e l’aceto. Lasciarlo inzuppare, poi strizzarlo bene e metterlo in una ciotola capiente. Aggiungere il sedano pulito, sfilacciato e tagliato a pezzetti, i pomodori privati dei semi e ridotti a dadini, le olive tagliate a metà e il cipollotto affettato a velo. Salare, pepare e condire con metà dell’olio. Mescolare bene per fare amalgamare gli ingredienti, coprire con la pellicola trasparente e lasciare in frigorifero per almeno un’ora (ma meglio anche due). Al momento di servire, guarnire con il basilico spezzettato, versare l’olio rimanente e rimescolare bene.

BETEAVON!

 

 

Questa panzanella per 

 

 

 

Pesce (o Spiedini di Pesce) all’Israeliana (con Zahatar)

Da quando ero piccola (e poi la tradizione è continuata), in casa si è sempre preparato il pesce “all’israeliana” (lo abbiamo sempre chiamato così), sano, colorato e benefico per cuore e linea, che poi altro non è che semplice pesce, in tranci o a spiedini, cotto al forno con le verdure. Quello che lo rende “israeliano” è la spezia, anzi la miscela di spezie, che serve a renderlo aromatico in modo unico: la zahatar (o zaatar, zattar, zahtar, זעתר , che dir si voglia). Questa spezia è buonissima anche sulla carne e sui formaggi, anzi, mi sa che domenica “ruberò una ricetta di Jasmine e Manuel  e preparerò la Labna. Ieri ne ho fatto dei semplici spiedini veloci, perché quello avevo, ma scrivo la ricetta di casa completa, che, servita con un riso pilaf o cous cous, è un fantastico piatto unico, degno di una festa.

 

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 500 gr di Pesce in Tranci (io uso Salmone, Tonno, Merluzzo)
  • 3 Patate
  • 3 Cipolle bianche
  • 3 Pomodori maturi
  • 1 Peperone
  • 3 Cucchiai di Zahatar
  • 3 Cucchiai di Olio extra vergine
  • Sale (poco) e Pepe nero macinato fresco
  • 1 Cucchiaio di Acqua

Preparazione

Sistemare i tranci di pesce in una teglia foderata di carta da forno. Pelare le patate e farle bollire per 10 minuti, poi, quando saranno fredde, tagliarle a fette sottili. Lavare i pomodori e tagliarli a pezzi, lasciando la buccia. Tagliare a spicchi le cipolle e tagliare i peperoni, puliti e mondati dai semi , a fette. Mettere tutte le verdure intorno e sopra al pesce. Condire il tutto con l’olio, sale, pepe, acqua e zahatar. Infornare a 180° per circa 30 minuti. Controllare la cottura e, se dovesse asciugare troppo,  aggiungere un po’ d’acqua e coprire con la carta da forno fino a fine cottura. Servire caldo, con  riso pilaf o cous cous.

BETEAVON!

Con questa ricetta partecipo al contest di Gianni ricco di colori e di spezie

Focaccia con Pomodorini e Origano

Non è mica semplice trovare del buon pane in giro, questo vale un po’ per tutti, anche in una città grande come Milano. Per quanto mi riguarda, ho bisogno di consultare anche la lista degli ingredienti. Fateci caso, ma la maggior parte dei pani, specie quelli di supermercato, anche quelli appena sfornati, contengono latte, alcohol e, in qualche caso, pure strutto. Eliminando gli ultimi due di default, se uso pane preparato con il latte, come la faccio poi la “puccetta” nei sughetti con la carne, o come faccio a farcirlo con un affettato? (a prop di affettati: ieri ho comprato un petto di tacchino al miele da Eretz, uno dei market kasher di Milano, che è proprio delizioso). Se ho tempo, soprattutto la domenica, il pane me lo preparo da me e quando cominciano a esserci verdure ed erbe aromatiche fresche dell’orto, pure qualche gustosa focaccia per aperitivi e merende.

 

 

Ingredienti

per la Pasta

  • 300 gr di Farina
  • 160 gr di Acqua tiepida
  • 1/2 dado di Lievito di Birra Fresco
  • 1 Cucchiaio abbondante di Olio extra vergine
  • 1/2 Cucchiaino di Zucchero o miele
  • 1 Cucchiaino di Sale
  • 1 Cucchiaino di Origano (meglio se fresco) tritato

Per guarnire

  • 10 (o più, dipende dalle dimensioni) Pomodorini (Piccadilly, Ciliegia, Datterini)
  • 1 Manciata di Origano fresco tritato
  • 1 Cucchiaino di Fior di Sale
  • 2 Spicchi grossi d’Aglio (facoltativi)
  • 1 Cucchiaio d’olio

Preparazione

Per prima cosa, dividere i pomodori in quattro, privarli dei semi e metterli a sgocciolare. Se si gradisce l’aglio, tagliare gli spicchi scamiciati e privati dell’anima, a lamelle non troppo sottili. Tritare l’origano.

Per la preparazione della pasta, Mettere la farina, l’olio, il sale e il cucchiaino d’origano nell’impastatrice (o sulla spianatoia se si impasta a mano). Sciogliere lievito sbriciolato e zucchero con 2 cucchiai d’acqua presi dai 160 gr. Unire alla farina e iniziare a impastare, aggiungendo il resto dell’acqua gradatamente, fino a ottenere un impasto elastico e non appiccicoso (eventualmente aggiungere un altro po’ di farina). Far lievitare, coperto da un panno, in luogo tiepido per circa un’ora, fino al raddoppio del volume (io scaldo il forno al minimo per una decina di minuti, poi spengo e inserisco l’impasto coperto).

Ungere una teglia da 26 cm di diametro, se si vuole una focaccia più “panosa”, oppure da 28, se la si vuole più sottile. Stendere la pasta nella teglia con le mani, facendo pressione con le dita sulla superficie, in modo che si formino tante “fossette” e decorarla con i quarti di pomodoro, l’origano, il fior di sale e l’aglio, se piace. Un ultimo giro leggero d’olio e infornare nel forno precedentemente scaldato a 200°, per circa 25/30 minuti. Servire tiepida o fredda, farcita o liscia, al posto del pane .

Se si preferisce, si possono cuocere delle monoporzioni di pasta, decorate singolarmente, negli stampini da muffin unti (riempire per un po’ meno di metà) e poi trasferite nei pirottini. Le monoporzioni richiedono una cottura di circa 15/20 minuti.

BETEAVON!

 

 

 

Pagina 2 di 512345