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Buon appetito kasher a tutti

Tag: Pasti di Carne

Hamburger Party

E dopo tutti questi panini per hamburger, mettiamoci in mezzo anche una bella “polpetta” (150/180 gr ciascuna), con tutti i suoi ammennicoli vari e… mettiamo una sera a cena (o a pranzo), soprattutto se si hanno figli con miliardi di amici che vi arrivano in casa, oppure si ha voglia di fast food, ma non di intossicazione da fast food 😉

Inutile sottolineare che tutto va fatto da sé, pane incluso. Ogni commensale si farcirà il panino con l’hamburger nel modo che più gli aggrada e, se ci sono bimbi presenti, aggiungere anche una sorpresina, per un perfetto McDonald’s Happy Meal (style), senza le porcherie del suddetto.

Ingredienti per porzione

  • 1 Bun (ma anche 2, a seconda degli stomaci)
  • 1 Hamburger da 150 gr circa (ma anche 2… vedi sopra)
  • Cipolla affettata sottile (meglio rossa)
  • Cetriolini sott’Aceto affettati sottili
  • Ketchup
  • Maionese
  • Senape
  • Tabasco
  • Salsa BBQ
  • Pomodori
  • Insalatina
  • Patatine fritte

Per chi non ha problemi religiosi, di fegato, o di linea, è anche possibile aggiungere

  • Fette di Cheddar, Emmenthaler, Fontina, Gorgonzola (per un Cheeseburger più o meno piccante)
  • Bacon

Preparazione

L’hamburger, se di carne, è meglio sia di scamone appena macinato (non troppo fine), ma nulla vieta di preparare hamburger di pesce (ottimo di salmone), pollo, o vegetariani.

Non deve essere troppo schiacciato; il centro non deve essere troppo gonfio e i bordi non troppo piatti.

La carne (o il pesce, o le verdure) va salata solo a fine cottura, per evitare che rilasci acqua e si indurisca.

NON schiacciare l’hamburger con la spatola, per non perdere i succhi di cottura.

Le patate di accompagnamento andrebbero fritte in due tempi: in anticipo, per qualche minuto, poi scolate su carta assorbente e messe da parte. La seconda frittura andrebbe fatta in contemporanea alla cottura della carne, per avere il tutto croccante e ben caldo.

Mettere tutto su un tavolo e lasciare che ognuno si farcisca il panino come preferisce.

Una bella birra è la morte sua… no, la coca-cola no, mi rifiuto!!

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Questo piatto unico partecipa, senza pretesa alcuna, al contest di Burro e Miele… giusto per il piacere di farlo

Fegato all’Aggiadda

Questa è una semplice e antica ricetta della tradizione culinaria genovese (Aggiadda = Agliata). I veri genovesi, ligi alle tradizioni, pestano tutto nel mortaio di marmo, ma nessuno vieta di usare il frullatore (e qui chiedo perdono ai miei nonni, specie a nonno Michele, un purista, che avrebbe esclamato inorridito: ” A PIGGIA’ Ó BRÜXÓU”, prende il gusto di bruciato!

Ingredienti (da 4 a 6 persone)

– fegato freschissimo di vitello in un unico pezzo – 500 gr
– aceto bianco, di vino o di mele – una tazza da caffè colma
– aglio – tre spicchi
– mollica di un panino
– olio extravergine d’oliva
– sale

Preparazione

Inzuppare la mollica di pane nell’aceto, strizzarla, pestarla nel mortaio con gli spicchi d’aglio e incorporare l’olio continuando a lavorare col cucchiaio di legno in senso rotatorio, fino a ottenere una crema. Versarla in una ciotola e allungare con un altro po’ di aceto. Scaldare l’olio in una padella, disporre il fegato tagliato a fettine molto sottili (e precedentemente grigliato sulla fiamma) e fare cuocere a fiamma viva per pochi istanti. Aggiungere l’aggiadda nello stesso tegame senza amalgamare subito, poi mescolare il tutto velocemente. Salare e servire subito caldissimo.

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Minestra di Riso e Lenticchie

E’ il primo giorno del 2011 e sono nella mia casa tra le risaie: mi pare giusto iniziare con una ricetta che unisca un simbolo culinario del capodanno, le lenticchie, con quello della zona in cui vivo, il riso. Amo zuppe e minestre e devo smaltire un bel po’ di lenticchie che mi sono state regalate in questo periodo festivo; in più,vivendo in un paesino limitrofo a Mortara, la città dell’oca, troverete spesso questo ingrediente nelle mie ricette.

Ingredienti per 4

Riso (Carnaroli o Vialone nano) g 160 – Lenticchie di Castelluccio g 120 – 4 Pomodorini ben maturi – Prosciutto d’Oca* g 50 – Aglio – Alloro – Carota – Sedano – Olio extravergine d’Oliva – Sale – Pepe nero – 1 Chiodo di Garofano – 1 Pizzico di Peperoncino

Preparazione

Lessare le piccole lenticchie di Castelluccio, che non richiedono ammollo, in acqua  fredda con poco sale per circa 50/60 minuti dall’inizio dell’ebollizione con una foglia d’alloro, mezza carota, una cipolla piccola, mezzo gambo di sedano, un chiodo di garofano e un pizzico di peperoncino, se vi va. Intanto preparare un battuto con il prosciutto d’oca. Farlo soffriggere in una pentola con 4 o 5 cucchiai d’olio e uno spicchio d’aglio, unire la polpa dei pomodori, passata e salare. Aggiungere  1,5 litri di acqua bollente, far riprendere il bollore e mettete a cuocere il riso. A cottura avvenuta, scolare bene le lenticchie dalla loro acqua e aggiungerle al riso. Versate il tutto in una zuppiera e servire subito, ben caldo, con una bella spolverata di pepe macinato al momento e un giro d’olio a crudo.

*Il prosciutto d’oca non è un vezzo da “cuoca con la puzza sotto il naso”: adatto tutte le mie ricette, quando non provengono direttamente dalla tradizione ebraica, alle regole alimentari della kasherut, quindi, per me, niente lardo o derivati del maiale,  ma se qualcuno gradisce… 😉

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