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Buon appetito kasher a tutti

Tag: Mele

Patè di Aringhe ashkenazita dalla Lettonia

Per l’MT CHALLENGE di febbraio, con il tema della sfida proposto da BUCCI, ecco un patè dal gusto “russo”, baltico in particolare. Un caro amico di sempre, che vive tra Berlino, Milano e la Lettonia (da dove proviene… e guai a chiamare Russo un Lettone!), mi ha portato delle aringhe fresche di Riga (che pare siano particolarmente gustose), assieme alla ricetta della sua mamma, semplice, ma carica di storia, di cultura, di legami spezzati, che, per fortuna, si sono riagganciati. Preparando questa ricetta, ho ripensato ai racconti dei miei scrittori yiddish preferiti, a certi quadri di Marc Chagall e a un libro di Elena Loewenthal: “Un’Aringa in Paradiso”…

Rabbi Meir ha lasciato questo mondo. Sale in paradiso. Gli viene subito servito un piatto freddo di aringhe con patate. Sorpreso e un po’ deluso, il rabbino mangia senza dire nulla. Poi lancia per caso un’occhiata verso l’altro «settore » e vede i dannati gozzovigliare ingurgitando minestre vellutate, sformati, arrosti, pasticcini. Il rabbino continua a tacere. Al pasto successivo, di nuovo qualche aringa con patate, e una tazza di tè. Il rabbino getta di nuovo, questa volta non per caso, un’occhiata all’altro «versante»: crespelle, cacciagione, funghetti e via di seguito… Pasto successivo, stessa solfa, cioè aringhe e tè.
E di là: oca al forno, caviale, ricche torte. Il rabbino ha taciuto abbastanza, chiama il primo angelo che vede e indaga: «Non capisco. Questo dovrebbe essere il paradiso, e si mangia sempre solo aringa fredda. Di là, che dovrebbe essere il contrario, se non mi sbaglio, ci si abbuffa a piú non posso».
L’angelo sorride imbarazzato, abbassa lo sguardo e dice: «Eh, lo so. Sa qual è il problema, rabbi. Che non vale la pena di cucinare per una persona sola…»

Io non bevo superalcolici, quindi ho accompagnato il patè con della birra, ma un bicchierino di buona vodka sarebbe l’ideale

ps. Considerato il sapore decisamente forte, nordico e askenazita, si consiglia di servire il patè come aperitivo o antipasto di una cena prefestiva. In caso si debbano avere rapporti sociali il mattino dopo, visti cipolla e aringa, una scatolina di mentine forti è d’obbligo.

 

Ingredienti per 10 Porzioni di Antipasto

  • 250 gr di Filetto di Aringa fresca al Netto degli Scarti (oppure affumicata)
  • 1 Uovo sodo + 1 per decorare
  • 1 Cipolla di Tropea piccola
  • 1 Mela Annurca piccola oppure 1/2 Mela di tipo acidulo
  • 50 gr di Pane secco
  • 1 Cucchiaio scarso di Aceto di Mele + 1 di Acqua per imbibire il Pane
  • Olio per legare il patè
  • Rosmarino e Ginepro per arrostire l’Aringa (solo in caso sia fresca e, in questo caso, anche Sale e Pepe)

 

Preparazione

Se le aringhe sono fresche, arrostirle, possibilmente sulla brace o sul camino, su un letto di rosmarino e ginepro. Salarle e peparle, ma non usare grassi per cuocerle, perché sono già sufficientemente grasse per conto loro. Passarle al mixer con la cipolla, la mela sbucciata e senza torsolo, il pane secco imbevuto nell’aceto e poi strizzato, un filo d’olio extra vergine e l’uovo sodo. Quando l’impasto è pronto, metterlo nelle singole formine (una per ogni commensale) e lasciarlo in frigo per alcune ore, in modo che i sapori si amalghimino tra loro. Servire con pane nero fresco o tostato, ma anche patate lesse, guanendo ogni porzione con le briciole del tuorlo d’uovo sodo rimasto

BETEAVON!

 

Piccola Cena per Rosh HaShana

Quattro portate per una cena festiva, ma leggera. Verdure e frutti, miele, carne. Un menù dolce, come si spera sia dolce per tutti il nuovo anno 5772. Shanà Tovà e possano le buone azioni di tutti noi moltiplicarsi come i semi della melagrana!

Aperitivo: Frise (o crostini) con Pomodorini confit (Parve)

Ingredienti per 4 persone

  • 25/30 Pomodori ciliegini
  • 4 Frise pugliesi o 8 Fettine di pane arrostito
  • 1 Spicchio d’Aglio pelato e tritato
  • 2 Cucchiai di Zucchero
  • 2 Prese abbondanti di Origano o Timo
  • 2 Cucchiai d’Olio Extravergine
  • Sale e Pepe q.b.

Preparazione

Lavare, asciugare e tagliare a metà i pomodorini. Disporli in una teglia foderata di carta da forno, con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Salare, pepare e cospargere i pomodori con lo zucchero. Distribuire sopra il trito di aglio e le prese di origano. Infornare a forno basso (100°), per circa un’ora e mezza, in modo che i pomodori appassiscano e asciughino. Nel frattempo, bagnare velocemente le frise sotto l’acqua corrente, in modo che si ammorbidiscano, ma non si sfacciano. Servire i pomodori confit tiepidi, sulle frise irrorate con l’olio, oppure sul pane arrostito , ma anche da soli, come aperitivo.

Primo leggero: Crema di Carote al Curry (Parve)

Ingredienti per 4 Persone

  • 800 gr di Carote pelate e tagliate a Rondelle sottili
  • 1 Porro grande (la parte bianca)
  • 4 Cucchiai d’Olio extravergine
  • 1 Cucchiaio raso di Curry dolce
  • 1 Litro di Brodo vegetale
  • Sale q.b.

Preparazione

Far dorare lentamente il porro tritato grossolanamente o affettato con l’olio e il curry. Aggiungere le rondelle di carote e stufare per una decina di minuti. Aggiungere il brodo vegetale, aggiustare di sale se necessario e terminare la cottura, frullando il tutto in modo omogeneo. Servire, volendo, con crostini di pane tostato.

 

Portata principale: Pollo glassato al Miele e Datteri con Zucchine trifolate (Carne)

Ingredienti per 4 Persone

  • 4 Sovracosce di Pollo
  • 100 gr di Succo di Mela
  • 8 Datteri grossi e morbidi denocciolati tagliati a pezzi
  • 4 Spicchi d’Aglio piccoli tritati grossolanamente
  • 2 Cucchiai di Miele
  • 2 Cucchiai d’Olio extravergine + un Cucchiaino per ungere la Teglia
  • Sale q.b.

Per il Contorno

  • 6 Zucchine tagliate a Rondelle sottili con l’Affettaverdure
  • 2 Cucchiai d’Olio
  • 1 Spicchio d’Aglio
  • 1 Manciata di Origano
  • Sale e Pepe

Preparazione

Scaldare il forno a 200° e ungere la teglia. Frullare bene il succo di mela, i datteri, l’aglio, il miele, l’olio, il sale e il pepe farne una salsa. In una ciotola, mettere il pollo e la salsa, girare bene il tutto e trasferire nella teglia.  Infornare per 30/35 minuti. Nel frattempo mettere in una padella i due cucchiai d’olio, lo spicchio d’aglio, le rondelle di zucchine, l’origano, il sale e il pepe (tutto a freddo). Far cuocere a fuoco medio le zucchine, rigirando spesso, per 15 minuti circa. Togliere lo spicchio d’aglio, alzare la fiamma e cuocere altri 5 minuti, sempre rigirando delicatamente. Servire il pollo con il contorno di zucchine.

Dessert: Torta Morbida di Challà, Mele e Miele (Parve)

Ingredienti per circa 6 Porzioni

  • 250 gr di Latte di Soia o di Riso
  • 3 Uova
  • 150 gr di Zucchero
  • Semi di un Baccello di Vaniglia (o un Cucchiaino di Essenza)
  • 180/200 gr di Challà avanzata tagliata a cubetti “grossotti” (circa 2 cm) o Pane raffermo
  • 1 Mela dolce, sbucciata e tagliata a cubetti delle stesse dimensioni della Challà
  • Miele e Chicchi di Melagrana per guarnire
  • Olio o Margarina per ungere lo Stampo

Preparazione

Accendere il forno a 180°. Nel frattempo, ungere una teglia rotonda (20 cm di diametro) e preparare le uova ben battute con il latte, lo zucchero e la vaniglia. Aggiungere i pezzi di mela e challà, mescolare bene e lasciare riposare un quarto d’ora circa, affinché si imbibisca bene il tutto. Versare nello stampo e infornare per una mezz’ora, finché la superficie appaia dorata. Sfornare, lasciar raffreddare e porzionare con un coppapasta. Servire su una base di miele e guarnire con i chicchi di melagrana.

BETEAVON!

 

 

 

Insalata di Verdura e Frutta con Balsamico alla Melagrana

Rieccomi, dopo un mese non tanto di riposo, quanto di mille progetti ed eventi. Un’estate passata in fretta, ma trascorsa serenamente. Passate, marmellate e conserve di ogni tipo, con i prodotti dell’orticello, hanno riempito la dispensa per i lunghi giorni delle nebbie lomelline che non tarderanno a venire. In ricordo dell’estate, ma con un occhio all’imminente festa di Rosh HaShanà, una veloce insalata, agrodolce, con mele, miele e melagrana, simboli del capodanno ebraico

 

 

Ingredienti (per 8 persone)

  • 100 gr di Succo di Melagrana
  • 2 Cucchiai di Miele di Acacia
  • 3 Cucchiai di Olio extravergine
  • 2 Cucchiaini di Aceto balsamico
  • 200 gr di Insalata verde (Lattughino, Valeriana o Spinaci novelli)
  • 1 Mela rossa dolce
  • 1 Carota pelata (o 2 piccole)
  • 1 Barbabietola già cotta
  • 30/40 gr di Semi di Melagrana
  • Sale

 

Preparazione

Preparare il condimento, mescolando in una ciotola il succo di melagrana, il miele, l’olio e l’aceto balsamico. Su un piatto da portata o una insalatiera, disporre l’insalata verde, poi guarnire con le carote tagliate a strisce, la mela a spicchi sottilissimi e la barbabietola a pezzetti o a fettine. Distribuire su tutto una manciata di semi di melagrana e, a piacimento, il sale. Portare in tavola l’insalata e il condimento a parte, che ogni commensale doserà a piacere

BETEAVON!

 

Haroset e Uova “Nere” (Haminados)

La prima sera di Pesach nella Terra di Israele e le prime due sere in Diaspora, c’è una cena particolare, il Seder, che significa “Ordine”, infatti si procede secondo un ordine particolare e preciso. La cena si sviluppa intorno alla lettura della specifica Haggadah e, sulla tavola a festa, campeggia il piatto del Seder,  la Ke’arà, composto da tre Matzòt (azzime), Maròr (lattuga o altre erbe amare), Haròset (una specie di marmellata), Karpàs (prezzemolo o sedano), Betzà (uovo sodo) e Zeroà (un pezzo di agnello arrostito sul fuoco). Inoltre si prepara acqua con sale o aceto per intingere il Karpàs. Ogni componente ha un suo particolare significato simbolico. L’uovo (Betzà), per esempio, è simbolo di continuità e ciclo della vita, per la sua forma tonda. Per i sefarditi ( :) ), l’uovo sodo è scurito, a rappresentare anche il dolore per la distruzione del Tempio. Queste uova, all’inizio bianche, che in origine facevano parte del pasto di Shabbat, vengono sobbollite per ore e ore (nel mio caso dodici), insieme a bucce di cipolla rossa, alcuni cucchiai di polvere di caffè, un po’ di sale grosso e un cucchiaio d’olio, per evitare l’evaporazione dell’acqua. Il risultato è un uovo sodo, ma morbido, delicato e saporito, che, fuori da Pesach, diventa un delizioso antipasto servito con hummus e per la cui lunga preparazione… l’ENEL ringrazia!

Haroset  invece è una pasta grezza, dolce e densa, che simboleggia la malta e l’argilla che gli schiavi ebrei dovevano preparare in Egitto. Ogni famiglia, anche a seconda del posto in cui si trovi, ha la sua versione (ne conosco almeno dieci, italiane). A me piace molto questa, che viene molto gradita anche per colazione o per farcire biscotti e crostate.

Spero di non aver annoiato troppo con tutto questo racconto, che è stato più lungo e forse più complicato del Seder di Pesach vero e proprio, per cui…

Ingredienti per 6 Persone

  • 100 gr di Mandorle sgusciate ma non spellate
  • 40 gr di Zucchero
  • 1 Mela pastosa e dolce
  • 70 gr di Datteri senza Nocciolo
  • 70 gr di Prugne secche denocciolate
  • 1 Tuorlo sodo
  • 1 Arancia (Scorza e Succo)
  • 2 Cucchiai di Pinoli
  • 1 Matzà pestata fine (se necessaria)
  • Chicchi di Melagrana (o Pinoli) per guarnire (se graditi)

Preparazione

Nel mixer, tritare finemente le mandorle con lo zucchero e mettere da parte. Sbucciare la mela, tagliarla a fettine sottili e cuocerla in una casseruola con due cucchiai d’acqua, fino a che il liquido non si sia asciugato. Rassodare l’uovo e prendere il tuorlo. Grattugiare la buccia d’arancia e spremere il succo. Frullare nel mixer il tuorlo con il succo d’arancia, aggiungere poi la mela cotta, le mandorle tritate e frullare di nuovo. Unire nel mixer la buccia d’arancia grattugiata, i datteri e le prugne tagliuzzati e frullare ancora brevemente. La preparazione deve avere la consistenza di una marmellata grezza e, se il composto risultasse troppo fluido, aggiungere uno o due cucchiai di matzà pestata (come se fosse pane grattugiato). Decorare la superficie con chicchi di melagrana o pinoli.

BETEAVON, HAG PESACH SAMEACH A TUTTI e…