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Buon appetito kasher a tutti

Tag: Melanzane

Plin con Gomo de Berenjena

Cioè con ripieno di melanzane, al modo Sefardita, con fondutina di tofu cremoso aromatizzato all’erba cipollina Tutto parve, per un primo piatto davvero gustoso. Una variazione alle meravigliose “Raviòle“, proposte da Elisa per l’M.T.C. di questo mese!

Consiglio: Se avanzassero ripieno e fonduta, usarli, mescolati assieme, spalmati sul pane tostato, per ottime tartine!

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Ingredienti per 4 Porzioni di Raviòle (A noi sono bastate per 6)

per la Pasta:

  • 200 g di Farina di Grano tenero 0

  • 1 Uovo intero (grande)

  • 2 Tuorli (grandi)

per il Ripieno:

  • 1 Melanzana lunga grande (più di mezzo Kg)

  • 2 Cucchiai di Olio EVO

  • 1 Cipolla bionda media frullata

  • 1 Patata bollita ben schiacciata con la Forchetta

  • 1 Cucchiaio di Prezzemolo fresco tritato

  • Sale e Pepe nero macinato fresco q.b.

  • 2 Uova leggermente battute (io le ho omesse, ottenendo un ripieno vegano)

 

Per la Fonduta (Vegana):

  • 4 Cucchiai colmi di Tofutti Creamy Smooth (Tofu cremoso kasher)

  • 4 Cucchiai di Latte di soia Alpro Bio

  • Qualche Stelo di Erba Cipollina fresca tritata fine (un po’ per aromatizzare la fonduta e il resto per decorare)

 

Preparazione della Pasta:

(l’ho preparata il giorno prima e conservata in frigo, avvolta in pellicola. La ricetta di Elisa è perfetta)

Mettere la farina a fontana e rompervi all’interno le uova. Mescolare le uova e la farina partendo dall’interno e incorporando poco per volta la farina. Impastare per una decina di minuti con i palmi delle mani finché si ottiene un composto liscio e compatto. Coprire con pellicola alimentare e far riposare almeno per una trentina di minuti.

 

Preparazione del Ripieno:

(Preparato, anche questo, il giorno precedente, secondo la ricetta di Gil Marks, tratta da “The Wolrld of Jewish Cooking”)

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Scaldare il forno a 200°C. Praticare svariati tagli sulla melanzana, metterla su carta da forno e infornarla, girandola una volta, per circa 30′ (a me 45′), finché la polpa non sarà tenera. Far raffreddare e pelare la melanzana, lasciarla scolare bene in un colino, per eliminare la grande quantità d’acqua che cederà (questo non viene detto nella ricetta di Marks, ma vi consiglio vivamente di farlo, per non ritrovarsi un ripieno acquoso) e schiacciare bene la polpa con una forchetta. Scaldare l’olio in un tegame, aggiungere la cipolla e farla rosolare a fuoco dolce per una decina di minuti (NON farla bruciare!!). Levare dal fuoco, mescolare assieme a tutti gli altri ingredienti ( ho omesso le uova) e conservare in frigo coperto da pellicola. Se il ripieno fosse poco consistente, addensarlo con un po’ di pangrattato (ma se la melanzana è ben scolata, questo non sarà necessario, n.d.r)

 

Preparazione della Fonduta vegan:

(da preparare all’ultimo momento, mentre cuociono le raviòle, poiché è rapidissima)

Mettere in una padella il tofu, il latte di soia e metà del trito di erba cipollina. Scaldare a foco bassissimo, rigirando continuamente, fino a ottenere una crema.

 

Preparazione dei Plin secondo le indicazioni di Elisa (il suo video qui):

Tagliare pezzi di pasta e, che si scelga di usare la macchinetta o il mattarello, tirarla molto sottile.
Formare delle piccole palline di ripieno (grosse all’incirca come delle nocciole) e disporle sulla sfoglia, a poca distanza l’una dall’altra.
Piegare la sfoglia e pizzicare la pasta tra una pallina e l’altra. Dopodiché tagliare i ravioli con la rotella, partendo dalla parte chiusa e muovendosi verso i due lembi sovrapposti. I Plin devono essere di piccole dimensioni. I miei, anche se in foto non si capisce bene, avevano la lunghezza di mezzo pollice (dito). E’ importante lavorare con poca pasta per volta in modo da non farla asciugare troppo. Ogni volta che i ravioli sono pronti, disporli su dei tovaglioli puliti e spolverizzarli con farina.

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Cuocere i ravioli in abbondante acqua bollente e salata. Scolarli e condirli con la fondutina di Tofutti calda, guarnendo con il trito di erba cipollina rimasta.

Beteavon!

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Piadina con Verdure dell’Orto

Verdure direttamente colte, lavate e infornate: il bello della campagna (un po’ meno bello è raccoglierle a mezzogiorno, sotto il solleone). Una veloce impastata, un’altrettanto veloce lievitazione e la cottura di pochi secondi. Si possono anche preparare qualche ora in anticipo, cuocendole pochissimo e poi riscaldandole al momento di farcirle e, con un prosecchino ghiacciato, ecco pronto un rapido ed economico aperitivo per un giorno di ferie

 

 

Ingredienti (5 Piadine grandi o 10 piccole)

  • 250 gr di Farina

  • 2 Cucchiai e ½ di Olio extravergine + 2 per cuocere le Verdure

  • Sale e Pepe nero

  • La Punta di 1 Cucchiaino di Bicarbonato

  • Acqua tiepida q.b.

  • 1 Melanzana grande

  • 10 Pomodori ciliegini o Pachino

  • 5 Foglie di Basilico spezzettate

 

Preparazione

Tagliare la melanzana a fette e poi a tocchetti e dividere i pomodorini a metà. Mettere le verdure in una teglia, condirle con olio, sale, pepe, il basilico spezzettato e cuocerle in forno a 180° per circa 20 minuti.

 

Nel frattempo, disporre la farina a fontana sulla spianatoia. Aggiungere l’olio, il sale e il bicarbonato. Aggiungere l’acqua tiepida poco alla volta e lavorare il tutto fino ad ottenere un impasto sodo (stesso procedimento anche con la planetaria). Dividerlo in 10 palle di pasta o 5 grandi e lasciare riposare per circa 30 minuti sotto un tovagliolo. Scaldare molto bene una padella in ghisa o antiaderente, senza nessun condimento. Stendere sottilissime le pagnottine con il mattarello e cuocere sulla teglia calda per pochi secondi per parte. Per girare la piadina, sollevarla con un coltello a lama lunga.  A cottura ultimata tagliare in due e servire imbottita, con le verdure (ma anche con formaggio morbido)

BETEAVON!

 

Melanzane in Concia

Direttamente dall’abbondante produzione casalinga, dopo averle consumate trifolate, panate e fritte, in caponata, come sugo per la pasta, ecco l’ultima versione fresca, adatta alla stagione. Prima della fine di agosto, se continua così, mi sarò trasformata in un grande chatzil, una melanzanona!

 

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 4 Melanzane tonde belle sode
  • 4 Spicchi di Aglio
  • Olio extra vergine per friggere
  • 1 dl di Aceto balsamico (Carmel Mazzetti o Bartenura)
  • Abbondante Menta fresca
  • Sale grosso per far spurgare le Melanzane

 

Preparazione

Pulire bene le melanzane e tagliarle a fette spesse circa 1/2 centimetro. Metterle in uno scolapasta, spargendo sopra il sale grosso, coprirle, mettere sopra un peso e lasciarle riposare per due ore, in modo che espellano la loro acqua di vegetazione (che è amara).

Trascorso questo tempo, sciacquarle, strizzarle bene e tamponarle con carta assorbente, poi friggerle in olio bollente, facendole dorare bene, ma senza che si brucino. Metterle a scolare sulla carta, per far assorbire l’olio, quindi sistemarle a strati in una terrina, alternandole con fettine di aglio sottili e foglie di menta ben pulita e lavata.

Irrorare con l’aceto balsamico, coprire, rimettere sopra il peso e lasciare marinare per almeno un’altra ora, in modo che l’aceto imbeva le melanzane.

Al momento di servirle, anche il giorno dopo, conservate in frigo o in luogo fresco, scolarle dall’aceto e disporle su un piatto da portata.

BETEAVON!

 

 

 

 

 

 

 

Caponata alla Giudia (Caponatina)

Sto leggendo un libro molto interessante sulla cucina ebraica siciliana. La storia della cucina di un popolo, specialmente di un popolo in diaspora, è legata indissolubilmente alle risorse del territorio, fusa e mediata con le proprie regole religiose e alimentari e le proprie tradizioni. In Sicilia vivevano gli ebrei Sefarditi (da Sefarad, Spagna) e l’abbondanza di verdure, pesce, frutta e legumi mediterranei, nonché la vicinanza con la comunità tripolina hanno sviluppato una cucina povera, ma ricca di gusto e colore. Le melanzane (mele insane, originariamente) sono entrate molto più tardi nella cucina tradizionale meridionale (fine XV secolo), ma, al contrario, si ritrovano da subito (XIII secolo) nella cucina ebraica sefardita, così come i ceci, legumi tipici delle panelle palermitane, introdotti in Sicilia proprio dai Sefarditi.

Questa caponatina è un trionfo di sapori e colori, adatta alle calde giornate estive, economica e leggera.

 

 

Ingredienti per 6 Persone

  • 1 Cipollotto fresco
  • 2 Gambi di Sedano bianco con le foglie
  • 1 grosso Spicchio d’Aglio
  • 3 Melanzane lunghe belle sode
  • 1 Cetriolo grossotto
  • 4 Pomodori maturi e sodi
  • 1 bella Manciata di Capperi sotto Sale (di Pantelleria)
  • 1 Manciata di Olive nere snocciolate
  • 1 Manciata di Olive verdi snocciolate
  • 6 Cucchiai di Olio extra vergine
  • Olio di Arachide o Mais per friggere le Melanzane
  • 3 Cucchiai abbondanti di Aceto bianco
  • 1 Cucchiaio colmo di Zucchero
  • Sale q.b.
  • Qualche Foglia di Menta fresca (o Basilico)

 

Preparazione

Pulire le melanzane, tagliarle a fette di circa due centimetri e poi tagliare le fette a dadini. Metterle in uno scolapasta, cospargendole di sale e lasciarle riposare per un’ora con un peso sopra, perchè diano l’acqua. Sbucciare il cetriolo, tagliarlo per lungo ed eliminare i semi, poi ridurlo a fettine di circa un centimetro. Scaldare l’olio extra vergine in un tegame capiente e soffriggervi il cipollotto tagliato a pezzetti, aggiungendovi poi i gambi di sedano lavati e tagliati a rondelle (sempre di circa un centimetro) e i pezzetti di cetriolo. Cuocere per circa dieci minuti, mescolando spesso. Aggiungere lo spicchio d’aglio schiacciato, i capperi sciacquati, le olive snocciolate, lo zucchero, l’aceto, le foglie del sedano spezzettate e i pomodori, privati dei semi e tagliati a pezzettoni. Continuare a cuocere per un altro quarto d’ora. Risciacquare e strizzare i dadini di melanzana e farli dorare bene in abbondante olio di arachidi o mais, poi tamponarli con la carta assorbente e incorporarli delicatamente alle altre verdure. Mescolare e cuocere ancora per cinque minuti, regolando sale, zucchero e aceto, se necessario. Lasciare raffreddare e, prima di servire, unire qualche foglia di menta fresca. Ottimo come antipasto e contorno, preparato in anticipo e coperto con pellicola, si conserva in frigo per alcuni giorni.

 

BETEAVON!