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Buon appetito kasher a tutti

Tag: Funghi

Torta salata quasi Baciocca con quasi Prescinsêua

Dopo la calda pausa estiva, si riprende con le ricettine. Una torta salata tipica genovese, antichissima, la torta Baciocca, un po’ rielaborata per riadattarla alle regole alimentari kasher. Via il lardo (da non sostituire, vista la presenza dei latticini) e sostituita la prescinsêua, che contiene caglio animale e non ha in commercio un’alternativa kasher, presento questa alternativa alla torta Pasqualina proposta da La Cucina piccolina per l’M.T.C. di settembre. Il bello di queste torte salate è che sono buonissime, anzi, migliori, mangiate a temperatura ambiente e il giorno dopo, quindi ottime da preparare in anticipo per i giorni di festa. Se si gradisce una versione parve, omettere l’ultimo strato di ripieno di ricotta e, se proprio si vuole arricchirla, sostituirlo con un sottile strato di besciamella parve. Un consiglio: quando si tirano le sfoglie e si soffiano con la cannuccia, chiamare i bambini e coinvolgerli. Sono generazioni che lo facciamo, a casa mia e sono quelle piccole esperienze quotidiane, banali e dolci, che non si dimenticheranno più per il resto della vita, perché faranno sempre “mamma e famiglia”. Provare!

 

Ingredienti e Preparazione della Pasta di copertura

Come da ricetta di Vitto, impastare 300 gr di manitoba, che regge meglio quando si tira sottile con 5 gr di sale fino, 30 gr di olio extravergine, ½ bicchiere di vino bianco secco e circa ½ bicchiere di acqua (circa 150 gr di liquido totale, da aggiungere un po’ alla volta), fino a ottenere una pasta morbida, ma non appiccicosa. Dividere in 5 palline e fare riposare coperta per almeno 1 ora e mezza, meglio 2.

 

Ingredienti e Preparazione della Farcia

Pelare 700 gr circa di patate e farle bollire per 4/5 minuti in acqua salata. Scolarle, asciugarle e tagliarle a fettine sottili con la mandolina. Aggiungere qualche goccia di olio e tenere da parte. Sciacquare e pulire bene una bella manciata di funghi secchi e metterli in ammollo in acqua calda. Affettare sottile una cipolla rossa e farla appassire e ammorbidire, senza bruciarla. In una grossa ciotola, sgusciare tre uova, aggiungere le cipolle, 150 gr di Parmigiano grattugiato, uno spicchio d’aglio tritato finissimo (io l’ho pestato a pasta nel mortaio), una manciata generosa di foglie di maggiorana e una di origano tritate. Aggiungere i funghi strizzati e tritati grossolanamente, le patate, una leggera grattugiata di noce moscata, un cucchiaio di olio e mescolare bene tutto l’impasto. Aggiustare di sale, se necessario.

 

Ingredienti e Preparazione della finta Prescinsêua

Mescolare bene, fino a ottenere una crema senza grumi, 180 gr di ricotta con tre cucchiai di yogurt intero e un pizzico di sale.

 

Assemblaggio e Cottura

Ungere una teglia tonda di circa 22 cm di diametro e prendere le palline di pasta. Tirare la prima sfoglia molto sottile, foderare la teglia facendo debordare i lembi di pasta, ungerla delicatamente con il pennello, poi sovrapporre la seconda sfoglia, usando lo stesso procedimento della prima. Versare dentro la farcia di verdure, livellare con il dorso del cucchiaio e poi versare, formando uno strato uniforme, la crema di ricotta e yogurt. Le ultime tre sfoglie vanno tirate sottilissime, a velo, aiutandosi con i pugni e le dita infarinate, facendo ruotare la pasta (severamente vietate le unghie lunghe, per evitare di bucare la sfoglia!).

Tirare la prima delle tre sfoglie e coprire il ripieno facendo debordare la sfoglia di lato. Ungere bene la superficie con un pennello o con le dita delicatamente. Appoggiare la seconda sfoglia, ungere bene, appoggiare al bordo una cannuccia per soffiare aria fra uno strato e l’altro di pasta del coperchio, appoggiare l’ultima sfoglia e ungete anche questa molto bene.  Quando è ben gonfia come un palloncino togliere la cannuccia e sigillare il buchino. A questo punto arrotolare il bordo a cordoncino.

Infornare a 180° per circa 3/4 d’ora, controllando che la pasta si dori, ma non bruci. Quando è pronta, sfornare e spennellare lievissimamente con l’olio. Lasciare intiepidire e servire, anche a temperatura ambiente e anche il giorno dopo.

BETEAVON!

 

Zuppa di Ceci, Biete e Porcini secchi

Una simpatica cena fuori, mercoledì, in compagnia di persone altrettanto simpatiche. Dopo una bruschetta fatta proprio per benino, avrei preso volentieri le lagane e ceci, ma le avevano finite. Ho ripiegato su una zuppetta di ceci e porcini in coccio, che si è rivelata una vera delizia. L’ho replicata oggi a casa, cercando di ricordare tutti i sapori dei vari ingredienti, ben fusi insieme, ma anche ben distinguibili singolarmente, usando i ceci in scatola, perché non avrei avuto il tempo materiale per l’ammollo. Devo dire che, pur improvvisando, ne è uscito un piattino veramente gustoso… Ora, però, mi è venuta voglia delle lagane e mi sa che le preparerò nel fine settimana, magari non con i ceci, ma con le fave, che già ho visto fresche al mercato, perché in famiglia sono abituati male (o troppo bene, dipende dai punti di vista) e vogliono sempre qualcosa di diverso, anzi, ormai è normale che ci sia sempre qualcosa di diverso… e a me piace renderli felici!

Ingredienti per 4 Persone

  • 1 Barattolo di Ceci precotti
  • 150 gr di Biete già cotte
  • 30 gr di Porcini secchi messi ad ammollare
  • 15 gr di Farina
  • Qualche Foglia di Salvia
  • 1 grosso Spicchio di Aglio
  • 1 Pizzico di Peperoncino
  • Olio extra vergine
  • Sale e Pepe nero macinato fresco
  • Fette di Pane tostato

Preparazione

Sciacquare bene i ceci scolati dal liquido di conservazione. Metterli al fuoco, per renderli morbidi morbidi, in un litro abbondante di acqua bollente salata, con un pizzico di peperoncino e circa un terzo dei porcini ammollati. Intanto tritare il resto dei porcini con l’aglio e la salvia. Soffriggere il trito con un po’ d’olio, spegnere e incorporare la farina. Tagliuzzare grossolanamente le biete ben strizzate e, dopo circa mezz’ora che i ceci sono al fuoco, aggiungere il trito e le biete. Cuocere ancora il tutto per altri trenta minuti. Aggiustare di sale, se necessario, condire con un giro di olio e una macinata di pepe e servire con fette di pane tostato.

BETEAVON!

Risotto Parvè con Funghi e Zafferano

Questo risotto, alla milanese style,usa l’olio al posto del burro, il brodo di verdure e non di carne, l’aglio e non la cipolla nel soffritto e non ha, ovviamente, neppure il midollo. Nasce dall’esigenza  non solo di poter essere servito come primo, o come accompagnamento sia in pasti di latte che di carne, ma anche da una necessità di controllo del colesterolo maritale. La fortuna di avere dell’ottimo riso Carnaroli sempre a portata di mano (le risaie circondano la “casetta” in campagna) e di aver ricevuto in regalo un enorme vaso di fantastici porcini secchi e un barattolino di profumatissimo Iranian Kashmar Saffron ha reso questo piatto un mio cavallo di battaglia da servire nelle feste e nelle occasioni importanti.

Ingredienti per 4 persone

1,5 Litri di Brodo vegetale

1 Spicchio d’aglio

1 Manciatona di Funghi secchi ammollati

150 gr di Olio extravergine

280/300 gr di Riso Carnaroli o Vialone Nano

1 Bicchiere di Vino kasher bianco

1 Pizzico di Zafferano in Pistilli

Sale e Pepe q.b.

Prezzemolo fresco tritato per guarnire

Preparazione

Soffriggere a fuoco dolce l’aglio e i funghi con l’olio per pochi minuti. Aggiungere il riso e tostarlo, poi sfumare con il vino. Aggiungere il brodo vegetale bollente a mestolate. A metà cottura, mettere lo zafferano sciolto in un po’ di brodo bollente. A fine cottura, aggiustare di sale e pepe e servire “all’onda”, guarnendo con una piccola manciata di prezzemolo fresco tritato.

BETEAVON!