beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Tag: Fichi

Insalata di Fichi, Rucola e Caprino con Salsa agrodolce di Melagrana

La presenza del caprino rende quest’insalata un piatto unico, adatto alle calde giornate estive. La ricca salsa agrodolce, con la melassa di melagrana, esalta il contrasto tra fichi e rucola. Tutto questo, al solito, per  il Challenge di Menù Turistico e il tema del mese di Leo

 

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Ingredienti per 4 Porzioni abbondanti

  • 1 Scalogno tritato finemente (meglio se passato nel frullatore)

  • 1/2 Cucchiaino di Senape di Digione

  • 2 Cucchiaini di Melassa di Melagrana più alcune gocce per guarnire

  • 4 Cucchiai di Olio extravergine più uno per guarnire

  • 100 gr di Rucola pulita e controllata

  • 20 foglioline di Basilico fresco ben pulite

  • 4 Fichi maturi e sodi (per il contrasto di colori sarebbero meglio neri)

  • 125 gr di Caprino cremoso (Raddoppiare la dose se piatto unico)

  • Sale e Pepe macinato fresco q.b.

 

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Preparazione

 In un’insalatiera, mettere lo scalogno frullato, la senape e la melassa. Aggiungere sale e pepe e mescolare vigorosamente con la frusta, aggiungendo l’olio lentamente, fino a ottenere una salsa densa e omogenea. Aggiungere la rucola e il basilico, tenendo da parte qualche foglia di entrambi per guarnire il piatto e mescolare delicatamente. Lasciare insaporire una decina di minuti, poi disporre l’insalata condita su un piatto da portata. Tagliare ogni fico in otto spicchi e disporli sull’insalata. “Punteggiare” il tutto con il caprino, spargere sopra le foglie tenute da parte e finire con qualche goccia di melassa e il cucchiaio d’olio evo tenuto da parte. Servire con fettine di baguette leggermente tostate

Beteavon!

 

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Treccia dolce ripiena… anzi Due

Si intrecciano mani, relazioni, trame, vite. Gli intrecci sono unioni. A volte si sciolgono, questi intrecci e queste unioni, spesso resistono: devono resistere! Dedico queste due dolci trecce, secondo la ricetta proposta dalla mia cara Eleonora (anche le nostre vite, in qualche modo, per caso o per destino, si sono intrecciate), alla memoria di un grande, che, da poco tempo, non è più qui: Shlomo Venezia z”l.

Cercatelo, nella rete, ascoltate le sue parole, leggete le sue testimonianze e i suoi libri… Meditiamo, “noi che viviamo sicuri, nelle nostre tiepide case”, affinché l’intreccio di storia, memoria e testimonianza non si sciolga più, resti legato per sempre, a evitare, per sempre, i mostruosi errori del passato.

 

Ingredienti per due Trecce (con piccole varianti alla ricetta di Ele, spiegata qui, che, senza ripieno, sono perfette per Shabbat)

  • 550 gr di Farina setacciata

  • 2 Uova bianche

  • 100 gr di Zucchero

  • 30 gr di Lievito di Birra fresco

  • 125 ml di Acqua tiepida

  • 110 ml di Olio extra vergine d’Oliva

  • 10 gr di Sale

  • un Tuorlo d’Uovo

  • un Cucchiaio di Acqua

  • Semi di Sesamo e Papavero

 


Ingredienti dei Ripieni

 

Per la Treccia rotonda:

  • 25 gr di Uvetta

  • 25 gr di Cranberries

  • 30 gr di Pistacchi tritati grossolanamente

  • 2 Cucchiai di Silan (Miele di Datteri)

Per la Treccia lunga:

  • 100 gr di Pasta di Datteri

  • 1 Cucchiaio di Fior di Frutta Fichi Rigoni di Asiago

  • 2 Cucchiai di Sciroppo d’Acero

  • 1 Cucchiaio di Cannella in Polvere

  • 1 Pizzico di Sale

 

Preparazione

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. Mischiare la farina setacciata, il sale e lo zucchero. Aggiungere il lievito e cominciare ad impastare. Versare poi l’olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino a incorporarle completamente. Lavorare fino a che l’impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.

Lasciar lievitare per almeno due ore, poi sgonfiare l’impasto e tagliarlo in due parti uguali. Tagliare poi ognuna delle parti in tre. Stendere su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe circa 15. Spargere il primo ripieno sulle tre parti e poi arrotolarle sulla lunghezza, in modo da ottenere tre “salsicciotti”. Intrecciare, poi ripetere l’operazione per la seconda treccia. Adagiare le trecce su una placca da forno unta di olio. Lasciare lievitare ancora due ore.  Sbattere il tuorlo d’uovo con un cucchiaio di acqua e spennellarlo sulla superficie; spolverare di semi di sesamo o papavero.

Infornare in forno caldo a 200°C per circa 15-20 minuti.

 

 

BETEAVON!

 

 

 

 

Con questa ricetta partecipo all’M.T.Challenge di ottobre e mai ricetta mi ha coinvolto di più!

Macedonia profumata (senza Intagli, ma con i più dolci Auguri!)

In quelle che negli anni ’60, alle elementari, si chiamavano attività manuali e pratiche, ho sempre fatto veramente pena. Non sono mai riuscita a fare un astuccio ai ferri (dritto e rovescio, niente di più) senza perdere almeno una maglia a giro; se c’era una figurina che doveva essere ritagliata, la mia aveva almeno mezzo centimetro di bordo che sbuzzava e pure tutto dentellato. Crescendo… beh, non sono migliorata affatto. I miei geopiani erano un ammasso contorto di elastici e le decorazioni dei miei piatti di ceramica non hanno mai retto la seconda cottura. Quando ho visto la macedonia proposta da Fabiana per l’ M.T. Challenge di settembre, ho subito pensato che era venuta l’ora di passare questo turno: io, che non riesco neppure a ritagliare cinque minuti dal mio tempo per leggere o per la manicure, avrei dovuto trasformarmi in un Capability Brown (ma quanto sono colta!!) di arance, meloni e frutta varia. Però la data di scadenza mi ricordava qualcosa: al calar del sole del 28 settembre, con la fine dell’ M.T.C., inizia anche il nuovo anno ebraico, il 5772. Ecco allora la mia macedonia, con l’augurio che sia un anno “fruttuoso” per tutti!

SHANA’ TOVA’ LEKULLAM!

Ingredienti per 4/6 Persone

  • 100 gr di Prugne secche denocciolate
  • 100 gr di Albicocche secche denocciolate
  • 100 gr di Fichi secchi (tagliare il Peduncolo finale)
  • 100 gr di Uvetta secca lavata bene (io ho usato quella cilena, molto polposa)
  • Succo e Scorza di un’Arancia
  • 100 gr di Acqua di Fiori d’Arancia
  • 500 gr di Acqua
  • 1 Bustina di Tè all’Arancia e Cannella o un Pezzetto di Stecca di Cannella (facoltativi)
  • 50 gr di Nocciole tritate a Granella
  • 2 Vasetti di Yogurt bianco intero (se servita in Pasti di Latte) o Yogurt di Soia
  • Miele per addolcire lo Yogurt

 

Preparazione

La sera precedente, mettere i quattro tipi di frutta secca a macerare in una ciotola con l’acqua, l’acqua di fiori d’arancio e la cannella o la bustina di tè, se gradite. Il giorno seguente, scolare la frutta, lasciando solo pochissimo liquido e far sobbollire per 10/15 minuti, finché la frutta non sia diventata tenera. Aggiungere il succo dell’arancia e la scorza tagliata a strisce sottili. Versare nella ciotola di portata, coprire con la pellicola e far raffreddare in frigorifero per alcune ore. Servire in ciotole individuali, con ciotoline di granella di nocciole e yogurt al miele, con cui ogni commensale guarnirà la macedonia

 

 

Faccio mie le parole di una persona che ammiro, scusandomi con lui per aver associato il suo dolce e saggio augurio a una macedonia, dolce sì, ma non altrettanto bella e… BETEAVON!

a tutto il popolo ebraico, a tutti gli esseri umani di buona volontà: un anno nuovo buono e dolce. Auguriamo a tutti di “essere scritti nel libro della vita”.
Al tramonto del 28 settembre inizia l’anno 5772 del calendario ebraico. Insegnano i maestri che Rosh Hashanà ricorda la formazione dell’uomo, il sesto giorno della creazione: l’origine unica che la Torah attribuisce a tutti gli esseri umani, simbolo e ammonimento della loro comune respoonsabilità.
Ci auguriamo che il 5772 sia un anno buono, pacifico, un anno di successi e di comprensione. Un anno dolce nella vita di ciascuno e costruttivo per tutti. Un anno senza odio, di progresso comune, di amore per Israele, di accettazione del grande messaggio della Torah.
Quando le cose sembrano andar male, dobbiamo aver fiducia che potranno migliorare. Soprattutto: sta a noi lavorare con tutte le nostre forze per cambiarle in meglio.
Shanà tovà umetukà lekullam. Mazal tov!