beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Tag: Farina di Riso

Clafoutis di Ciliegie senza Glutine e senza Lattosio

 Il clafoutis mi è sempre piaciuto e quando le ciliegie sono quelle del mio alberino (quelle che riesco a sottrarre agli uccelli… o a chi passa di lì), mi piace ancora di più. Per renderlo senza glutine e parve è bastato sostituire la farina di grano con minore quantità di farina di riso e il latte vaccino con il latte di soia Alpro bio (un’ottima alternativa è il latte di riso fatto in casa). Non vedo l’ora che maturino i miei lamponi, le mele e le pere per replicare questa “torta”, ma, in questi casi, non sarà più un clafoutis, ma si chiamerà Flognarde!

A meno che non abbiate bambini piccoli, non snocciolate le ciliegie. I noccioli, cuocendo, sprigionano un aroma particolare che rende gustosissimo il dolce!

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Ingredienti per una Teglia da 25 cm di diametro

  • 500 gr di Ciliegie (preferibilmente Morelle) con il Nocciolo (originariamente non si levava neppure il picciolo!)

  • 3 Uova

  • 120 gr di Zucchero

  • 200 ml di Latte di Soia o Riso

  • 90 gr di Farina di Riso

  • Semi di mezza Bacca di Vaniglia

  • 1 Pizzico di Sale fino

  • Zucchero a velo fatto in casa per decorare

  • 1 Cucchiaio di Zucchero di Canna per spolverare la teglia

  • 1 Cucchiaino da caffè di Olio per ungere la teglia

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Preparazione

Lavare e controllare le ciliegie. Setacciare la farina. Scaldare il forno a 200°. Ungere la teglia (bordi compresi) e spolverare il fondo con lo zucchero di canna. Montare le uova con lo zucchero, aiutandosi con le fruste, finché saranno bianche e spumose. Aggiungere gradualmente la farina setacciata, i semi di vaniglia e il pizzico di sale e continuare a montare. Incorporare, sempre battendo, il latte a poco per volta. Distribuire le ciliegie sul fondo della pirofila, versare sopra l’impasto e cuocere in forno caldo per circa 40/45 minuti, finché il dolce sarà ben cotto e drato scuro in superficie. Servire a temperatura ambiente, dopo averlo completamente raffreddato, cosparso di zucchero a velo da aggiungere solo al momento di porzionarlo.

Beteavon!

 

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Malabi allo Sciroppo di Rose e al Caramello

Questo budino di latte si può trovare in Israele, sia nel ristorante più costoso, che venduto pronto nei supermercati o per strada. Ci sono varie versioni per prepararlo: con solo latte, acqua, acqua di rose o di fiori d’arancio, o con l’aggiunta di panna. Per addensarlo, si usa sia l’amido di mais, che la farina di riso e gli sciroppi variano in base al gusto e alle stagioni (buonissima una versione con lo sciroppo di datteri, se lo trovate). Le mie due versioni sono un’elaborazione di una ricetta tratta da “The Food of Israel” di Sherry Ansky: per la prima ho usato una semplice salsa al caramello, per la seconda, il mio sciroppo di rose, ma anche un colì di frutti o una salsa al cioccolato sono perfetti. Un dessert delicatissimo, che ben termina un pranzo o una cena di Hanukkah (da ieri sera, per otto giorni), durante i quali si servono spesso piatti fritti (latkes, sufganiot, pollo fritto, rebecchini di Gerusalemme: non tutti assieme, mi raccomando!… E, prossimamente, alcune ricette qui), ma anche piatti di latte, per ricordare la purezza e il coraggio di Giuditta (Yeudit), che, si dice, abbiano ispirato i vincitori

Ingredienti per 6/8 Stampini

  • 750 gr di Latte intero
  • 250 gr di Panna
  • 100 gr di Maizena (o 125 gr di Farina di Riso)
  • 60 gr di Zucchero
  • 2 Cucchiai di Acqua di Rose (o di fiori d’Arancio)
  • Sciroppo di Rose, Caramello, altri Sciroppi a piacere
  • Pistacchi tritati grossolanamente, o Noci, o Mandorle (o un Mix di tutti) come Top

 

Preparazione

Mescolare bene in una pentola latte, panna, zucchero, acqua di rose e addensante (Maizena o farina di riso), in modo che il liquido non abbia grumi. Portare a ebollizione, mescolando continuamente, poi abbassare la fiamma e far addensare, sempre mescolando. Versare negli stampini e lasciar raffreddare. Lasciare in frigorifero per almeno un’ora e mezza. Sformare su una base di sciroppo a piacere e cospargere con pistacchi o noci sminuzzate


BETEAVON e… CHAG HANUKKAH SAMEACH!

Kaki-Age delle Finestre di Fronte

C’è una strada, a Milano, con due scuole l’una di fronte all’altra. Un’ala dell’una si affaccia sull’entrata dell’altra e le due scuole si guardano. Davanti alla prima, staziona fissa una camionetta dell’esercito, perché, purtroppo, va così; davanti alla seconda, colpiscono, da un po’ di mesi, due grossi striscioni scritti in “tricolore”, perché, purtroppo, è andata così. Dicono “Grazie della vostra Solidarietà! FORZA GIAPPONE!”.  Il mio kaki-age per l’M.T.Challenge di giugno, liberamente ispirato a quello originale di Acquaviva, è una specie di “mediazione culturale”, che prevede “frittelline” di patate e cipollotti (un’elaborazione dei latkes) e semplici filetti di merluzzo, perché seppie, gamberi e cappesante non sono adatti agli alunni che guardano da una finestra, ma, sono certa, tutti gli alunni, al di qua e al di là della via, direbbero “Buone, ancora!”, in almeno tre lingue: giapponese, ebraico e quella comune, quella “tricolore”.

Ps. La salsa di accompagnamento, fatta con un sake kasher con tanto di certificazione, è meglio lasciarla a genitori e insegnanti delle finestre di fronte 😉

 

 

Ingredienti per 4 Persone

Per il Dip di accompagnamento

  • 100 ml di Ozeki Sake dry (k)
  • 1 Cucchiaino di Zucchero
  • 1 Macinata di Pepe nero o bianco a piacere
  • 5 gr di Gelatina parve (ho usato l’Aqua Gel)

Per la Pastella (come da indicazioni)

  • 125 gr. di Farina di Riso + qualche Cucchiaio che servirà per infarinare Verdure e Pesce
  • 200 ml. di acqua ghiacciatissima ( l’ho usata gassata)
  • 1 tuorlo d’uovo

Per il Sale d’Accompagnamento

  • Ogni anno, in estate, preparo un trito di aromatiche (Salvia, Rosmarino, Origano, Maggiorana), che lascio essiccare per alcuni giorni, mescolo con sale grosso pestato nel mortaio e chiudo poi in barattoli piccoli, così l’ho sempre pronto.

Ingredienti da pastellare

  • 2 Patate
  • 1 Cipollotto fresco
  • 400 gr di Filetti di Merluzzo (ma anche Nasello, Tonno, Salmone)
  • Olio di Arachidi abbondante per friggere

 

Preparazione

Per prima cosa, ho preparato la pastella, battendo il tuorlo con l’acqua ghiacciata e poi aggiungendo tutto in una volta la farina di riso. Ho mescolato bene e amalgamato, coperto con pellicola e messo in frigo, la ciotola inserita in un’altra ciotola più grande, contenente cubetti di ghiaccio. Nel frattempo, ho affettato le patate sbucciate e i cipollotti con la mandolina (fette sottili, ma non troppo) e poi  ho tagliato a coltello a pezzetti, mescolato assieme in una ciotola, coperto e riposto in frigo, così come per i filetti di pesce, tagliati prima a strisce e poi a dadini e messi in un’altra ciotola. Ho preparato la “salsa d’accompagnamento”, facendo bollire il sake dry con un cucchiaino di zucchero e una macinata di pepe, aggiungendo la gelatina. Ho lasciato sobbollire, rimescolando, per qualche minuto e ho poi levato dal fuoco, lasciando intiepidire e addensare a temperatura ambiente. In una larga padella, ho scaldato mezzo litro di olio d’arachidi, intanto ho infarinato pesce e verdure con poca farina (sempre di riso) e diviso la pastella in due ciotole (in una ho messo le verdure e nell’altra il pesce). Ho fritto prima le verdure a cucchiaiate e poi il pesce, scolato a mano a mano le frittelle su carta assorbente e poi ho servito con la ciotola della salsa e il ciotolino del sale alle erbe.

BETEAVON!

 



 

 

Con questa ricetta partecipo all’MTC di giugno


 

Entrata di Venere in Pelliccia (ecologica)

Ovvero, il “risi e bisi” my way,  in una famiglia dove quasi nessuno ama il risotto con i piselli, quando l’MTC chiama. Il classico di Annamaria si deve per forza convertire, camuffare, destrutturare, altrimenti resterà nei piatti (non nel mio, ma mica posso ingurgitare quattro porzioni!). E allora proviamo a cambiare le carte in tavola, anzi, il riso: un aromatico Venere che più a “chilometro zero” non si può, visto che ci “nuoto” in mezzo, farina di Carnaroli (sempre a “chilometro zero”) macinata in casa, per un croccante mini tempura, a far da contorno, anzi, “pelliccia”, al ciotolino del riso, su cui verranno posati i piselli freschi e teneri, a mo’ di smeraldi. C’è tutto: la pelliccia, i gioielli… Venere può fare una entrée di lusso anche sulla nostra tavola!

Ps. Naturalmente, per motivi di non mescolanza, non ho potuto inserire carne nella ricetta. Ho preferito scegliere burro e Parmigiano.

 

 

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 100 gr di Riso Venere
  • 100 gr di Piselli freschi sgusciati
  • I Baccelli dei Piselli spuntati e lavati
  • 1/4 di Cipolla bianca tritata (o 1/2 se è piccola)
  • 1 Litro d’Acqua
  • Sale e Pepe macinato fresco
  • 60 gr di Burro (30 per stufare i piselli e 30 per condire il riso)
  • Riccioli di Parmigiano ottenuti con la Mandolina (per condire il riso e guarnire)

Per il Tempura

  • 2 Cucchiai di Farina di Riso
  • Acqua Minerale gassata ghiacciata
  • Cubetti di Ghiaccio
  • Sale

 

Preparazione

Preparare il brodo  con l’acqua e i baccelli puliti (tenerne 5, i più teneri, da parte per la tempura) e salare. Quando i baccelli saranno teneri, filtrare il brodo e passare le bucce al passaverdura.

Rosolare la cipolla in 30 gr di burro e cuocere i piselli, con due cucchiai di brodo verde, fino a renderli teneri, ma non sfatti.

 

 

Riportare il brodo a bollore e cuocervi il riso Venere (ci vorranno 40/45 minuti, se è un buon Venere).

 

Mentre il riso cuoce, immergere una ciotola nei cubetti di ghiaccio e prepararvi una pastella con due cucchiai di farina di riso, acqua gassata ghiacciata, quanto basta a rendere la pastella piuttosto fluida e sale. Affettare a julienne molto fine i baccelli tenuti da parte e ad anelli sottili mezza cipolla bianca e infarinare il tutto lievemente. In una padella, versare abbondante olio di arachide e, quando è ben caldo, dorare baccelli e cipolle precedentemente immersi nella pastella. Scolare su carta assorbente e tenere in caldo.

Scolare il riso e condirlo con il resto del burro e il parmigiano.

Servire il Venere in ciotoline o bicchierini, guarnendolo con i piselli e qualche lamella di parmigiano e contornarlo con il tempura

 

BETEAVON!