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Buon appetito kasher a tutti

Tag: Cipolle

Kaki-Age delle Finestre di Fronte

C’è una strada, a Milano, con due scuole l’una di fronte all’altra. Un’ala dell’una si affaccia sull’entrata dell’altra e le due scuole si guardano. Davanti alla prima, staziona fissa una camionetta dell’esercito, perché, purtroppo, va così; davanti alla seconda, colpiscono, da un po’ di mesi, due grossi striscioni scritti in “tricolore”, perché, purtroppo, è andata così. Dicono “Grazie della vostra Solidarietà! FORZA GIAPPONE!”.  Il mio kaki-age per l’M.T.Challenge di giugno, liberamente ispirato a quello originale di Acquaviva, è una specie di “mediazione culturale”, che prevede “frittelline” di patate e cipollotti (un’elaborazione dei latkes) e semplici filetti di merluzzo, perché seppie, gamberi e cappesante non sono adatti agli alunni che guardano da una finestra, ma, sono certa, tutti gli alunni, al di qua e al di là della via, direbbero “Buone, ancora!”, in almeno tre lingue: giapponese, ebraico e quella comune, quella “tricolore”.

Ps. La salsa di accompagnamento, fatta con un sake kasher con tanto di certificazione, è meglio lasciarla a genitori e insegnanti delle finestre di fronte 😉

 

 

Ingredienti per 4 Persone

Per il Dip di accompagnamento

  • 100 ml di Ozeki Sake dry (k)
  • 1 Cucchiaino di Zucchero
  • 1 Macinata di Pepe nero o bianco a piacere
  • 5 gr di Gelatina parve (ho usato l’Aqua Gel)

Per la Pastella (come da indicazioni)

  • 125 gr. di Farina di Riso + qualche Cucchiaio che servirà per infarinare Verdure e Pesce
  • 200 ml. di acqua ghiacciatissima ( l’ho usata gassata)
  • 1 tuorlo d’uovo

Per il Sale d’Accompagnamento

  • Ogni anno, in estate, preparo un trito di aromatiche (Salvia, Rosmarino, Origano, Maggiorana), che lascio essiccare per alcuni giorni, mescolo con sale grosso pestato nel mortaio e chiudo poi in barattoli piccoli, così l’ho sempre pronto.

Ingredienti da pastellare

  • 2 Patate
  • 1 Cipollotto fresco
  • 400 gr di Filetti di Merluzzo (ma anche Nasello, Tonno, Salmone)
  • Olio di Arachidi abbondante per friggere

 

Preparazione

Per prima cosa, ho preparato la pastella, battendo il tuorlo con l’acqua ghiacciata e poi aggiungendo tutto in una volta la farina di riso. Ho mescolato bene e amalgamato, coperto con pellicola e messo in frigo, la ciotola inserita in un’altra ciotola più grande, contenente cubetti di ghiaccio. Nel frattempo, ho affettato le patate sbucciate e i cipollotti con la mandolina (fette sottili, ma non troppo) e poi  ho tagliato a coltello a pezzetti, mescolato assieme in una ciotola, coperto e riposto in frigo, così come per i filetti di pesce, tagliati prima a strisce e poi a dadini e messi in un’altra ciotola. Ho preparato la “salsa d’accompagnamento”, facendo bollire il sake dry con un cucchiaino di zucchero e una macinata di pepe, aggiungendo la gelatina. Ho lasciato sobbollire, rimescolando, per qualche minuto e ho poi levato dal fuoco, lasciando intiepidire e addensare a temperatura ambiente. In una larga padella, ho scaldato mezzo litro di olio d’arachidi, intanto ho infarinato pesce e verdure con poca farina (sempre di riso) e diviso la pastella in due ciotole (in una ho messo le verdure e nell’altra il pesce). Ho fritto prima le verdure a cucchiaiate e poi il pesce, scolato a mano a mano le frittelle su carta assorbente e poi ho servito con la ciotola della salsa e il ciotolino del sale alle erbe.

BETEAVON!

 



 

 

Con questa ricetta partecipo all’MTC di giugno


 

Simil Amatriciana di Casa nostra

La versione kasher dell’Amatriciana prevede la sostituzione del guanciale con la carne secca. A Milano non si trova la carne secca (quella kasher, intendo). A Roma sì, ma noi stiamo a Milano. La carne secca si può preparare in casa, ma ci vogliono circa 20 giorni e un luogo freddo, asciutto e aerato per seccarla e questa non è proprio la stagione adatta e allora che facciamo? Sostituiamo con la buonissima pancetta di vitello, ottima anche per la Carbonara e ce la gustiamo così! Ovviamente non è possibile usare il pecorino, poiché abbiamo già la carne negli ingredienti, comunque la cipolla nel soffritto e il pomodoro non lo fanno rimpiangere.

Lettura della ricetta altamente sconsigliata a puristi e romani, ma, che volete, arrangiarsi è un’arte… e pure gustosa!

 

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 320 gr di Spaghetti grossi (o Bucatini)
  • 1 Spicchio di Aglio intero
  • 1 Cipolla bianca tritata
  • 150 gr di Pancetta di Vitello tagliata a Listarelle
  • 8 Cucchiai d’Olio extra vergine
  • 1 Peperoncino fresco piccolo (o un Pizzico di peroncino secco)
  • 450 gr di Polpa di Pomodoro
  • Pepe nero macinato fresco e un Pizzico di Sale

 

 

Preparazione

In una larga padella con l’olio, soffriggere la cipolla tritata, lo spicchio d’aglio, il peperoncino e le striscioline di pancetta. Far rosolare bene, senza bruciare, in modo che la pancetta rilasci tutto il suo sapore. Aggiungere la polpa di pomodoro e una macinata di pepe. Aggiustare di sale, se necessario e continuare la cottura del sugo.  Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli e condirli con il sugo

 

 

 

BETEAVON!

 

 

Risotto con le Ortiche

In questi giorni piovosi, ma caldi, la flora campagnola è esplosa con tutte le sue forze. Il problema è che il prato va sfalciato ogni settimana (e non è che sia proprio un quadratino) e, tra i lamponi e le ortensie, le aromatiche e le rose è tutto un “fiorire” di infestanti. Guanti, forbici e cestino e anche le cimette tenere dell’ortica finiscono in tavola.

 

 

Ingredienti ( per 4 Persone)

  • 280 gr di Riso Carnaroli
  • 200 gr di Cime di Ortica
  • 1 Cipolla bianca
  • ½ Bicchiere di Vino bianco secco
  • 6 Cucchiai di Olio extravergine
  • Acqua di cottura delle Ortiche
  • 6 dl di Brodo vegetale
  • Sale e Pepe

 

Preparazione

 


 

Sbollentare per qalche minuto, in poca acqua salata, le ortiche, dopo averle accuratamente lavate. Scolare e conservare l’acqua di cottura (che ho filtrato moltissime volte, con i filtri da caffè americano, posizionati in un colino a maglie molto fitte, per evitare qualsiasi tipo di impurità). Tritare finemente la cipolla e farla stufarere in padella con l’olio e le ortiche sbollentate, ben strizzate, fino a quando diventa trasparente. Aggiungere il riso, farlo tostare, quindi versare il vino e lasciare sfumare. A questo punto aggiungere l’acqua di cottura bollente e mescolare fino a completo assorbimento dell’acqua da parte del riso. Continuare a versare il brodo vegetale, un mestolo per volta, fino a completa cottura del riso. A cottura ultimata, aggiustare di sale, se necessario. Amalgamare bene e servire con una girata di pepe macinato fresco. Se si desidera servirlo in un pasto di latte, si può mantecare il risotto con una noce di burro e spolverarlo di parmigiano (ma è molto gustoso anche parve!)

BETEAVON!

 

Polpettine di Spinaci e Crostini

Vorrei poter dire che questa è stata una settimana di fuoco, una di quelle in cui non si ha tempo di respirare, perchè bisogna fare qualcosa di più urgente e improrogabile prima. Il problema è che, per tutto giugno e luglio, ogni settimana sarà ancora più impegnata e di corsa. Purtroppo non c’è solo la cucina, che sarebbe un piacere, ma, soprattutto, una serie di incombenze burocratico-amministrative-scolastiche, che ti levano ogni energia, pure la voglia di rilassarti tra le pentole e la farina. Ci sono sere che arrivo all’ora di cena tentata da qualcosa di pronto e precotto, poi dico che no, proprio non si può, anche se con queste polpettine ci sono andata molto vicina, ma almeno il gusto è salvo. Mi sa che arriverò alle vacanze, se non crollo prima, totalmente in apnea. Voglia di riprendermi un po’ di tempo, senza dover sempre pensare al tempo!

 

 

Ingredienti (per 12 Polpette)

  • 1 Busta di Spinaci surgelati (450 gr) ben strizzati
  • 100 gr di Parmigiano grattugiato
  • 1 Cucchiaio di Fiocchi di Cipolla disidratati
  • 1 Uovo intero sbattuto leggermente
  • 60 gr di Cubetti di Pane tostato
  • 50 gr di Burro fuso
  • 1 Spicchio grosso di Aglio (o 2 piccoli) tritato
  • 8 Gocce di Tabasco

 

Preparazione

Portare il forno a 200°. Bagnare e strizzare un foglio di carta da forno. In una larga ciotola, mescolare bene tutti gli ingredienti e formare 12 polpettine, strizzandole ancora un po’ per eliminare eventuale acqua residua degli spinaci. Mettere le polpettine sulla carta e infornare per circa 20 minuti, girandole a metà cottura. Lasciare raffreddare nel forno spento e servire a temperatura ambiente. Se si volessero surgelare, farlo prima di cuocerle.

NB. Non ho messo sale, perché sono già saporite così. In caso si gradisse, salare in superficie prima di servirle

BETEAVON!

 

Caponata alla Giudia (Caponatina)

Sto leggendo un libro molto interessante sulla cucina ebraica siciliana. La storia della cucina di un popolo, specialmente di un popolo in diaspora, è legata indissolubilmente alle risorse del territorio, fusa e mediata con le proprie regole religiose e alimentari e le proprie tradizioni. In Sicilia vivevano gli ebrei Sefarditi (da Sefarad, Spagna) e l’abbondanza di verdure, pesce, frutta e legumi mediterranei, nonché la vicinanza con la comunità tripolina hanno sviluppato una cucina povera, ma ricca di gusto e colore. Le melanzane (mele insane, originariamente) sono entrate molto più tardi nella cucina tradizionale meridionale (fine XV secolo), ma, al contrario, si ritrovano da subito (XIII secolo) nella cucina ebraica sefardita, così come i ceci, legumi tipici delle panelle palermitane, introdotti in Sicilia proprio dai Sefarditi.

Questa caponatina è un trionfo di sapori e colori, adatta alle calde giornate estive, economica e leggera.

 

 

Ingredienti per 6 Persone

  • 1 Cipollotto fresco
  • 2 Gambi di Sedano bianco con le foglie
  • 1 grosso Spicchio d’Aglio
  • 3 Melanzane lunghe belle sode
  • 1 Cetriolo grossotto
  • 4 Pomodori maturi e sodi
  • 1 bella Manciata di Capperi sotto Sale (di Pantelleria)
  • 1 Manciata di Olive nere snocciolate
  • 1 Manciata di Olive verdi snocciolate
  • 6 Cucchiai di Olio extra vergine
  • Olio di Arachide o Mais per friggere le Melanzane
  • 3 Cucchiai abbondanti di Aceto bianco
  • 1 Cucchiaio colmo di Zucchero
  • Sale q.b.
  • Qualche Foglia di Menta fresca (o Basilico)

 

Preparazione

Pulire le melanzane, tagliarle a fette di circa due centimetri e poi tagliare le fette a dadini. Metterle in uno scolapasta, cospargendole di sale e lasciarle riposare per un’ora con un peso sopra, perchè diano l’acqua. Sbucciare il cetriolo, tagliarlo per lungo ed eliminare i semi, poi ridurlo a fettine di circa un centimetro. Scaldare l’olio extra vergine in un tegame capiente e soffriggervi il cipollotto tagliato a pezzetti, aggiungendovi poi i gambi di sedano lavati e tagliati a rondelle (sempre di circa un centimetro) e i pezzetti di cetriolo. Cuocere per circa dieci minuti, mescolando spesso. Aggiungere lo spicchio d’aglio schiacciato, i capperi sciacquati, le olive snocciolate, lo zucchero, l’aceto, le foglie del sedano spezzettate e i pomodori, privati dei semi e tagliati a pezzettoni. Continuare a cuocere per un altro quarto d’ora. Risciacquare e strizzare i dadini di melanzana e farli dorare bene in abbondante olio di arachidi o mais, poi tamponarli con la carta assorbente e incorporarli delicatamente alle altre verdure. Mescolare e cuocere ancora per cinque minuti, regolando sale, zucchero e aceto, se necessario. Lasciare raffreddare e, prima di servire, unire qualche foglia di menta fresca. Ottimo come antipasto e contorno, preparato in anticipo e coperto con pellicola, si conserva in frigo per alcuni giorni.

 

BETEAVON!

 


 

 

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