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Buon appetito kasher a tutti

Tag: Cipolle

Tatin salata di Cipolle caramellate alla Fiordifrutta

Ho poco tempo per tutto ciò che mi piacerebbe fare, in questo periodo, ma lo dico con piacere, perché è una bella cosa positiva! Pertanto, una velocissima ricetta: veloce, sì, ma assai deliziosa!

 

 

Ingredienti per una Teglia di 20 cm

  • 2 Cipolle bianche grandi
  • 1 Disco di Pasta Sfoglia (per me parve) delle dimensioni della teglia
  • 2 Cucchiai di Olio extra vergine
  • 2 Cucchiai di Aceto di Mele (o aceto bianco)
  • 1 Cucchiaio di Fiordifrutta Limoni (ma anche con Fiordifrutta Lamponi è fantastica)
  • Sale

 

Preparazione

In una padella, rosolare le cipolle affettate a rondelle con l’olio, a fuoco medio basso, per una decina di minuti. Mescolare l’aceto con la Fiordifrutta, versare sulle cipolle e lasciarle caramellare leggermente, aggiustando di sale.

Tagliare un disco di sfoglia del diametro della teglia e bucherellarlo. Versare le cipolle nella teglia lievemente unta di olio, livellare e coprire con il disco di pasta. Infornare in forno già caldo (190/200°) per circa 20 minuti. Capovolgere la Tatin e servire tiepida come aperitivo o merenda.

BETEAVON!

 

Cefalo al Forno con la sua Salsina

Ci sono libri che ho letto una volta, altri che non ho mai finito. Qualcuno l’ho ripreso, magari dopo tanti anni, e riletto con avidità, scoprendo dettagli e particolari che avevo completamente tralasciato alla prima lettura. C’è un libro, invece, che mi segue ovunque, soprattutto quando vado a fare la spesa e, ogni volta, è fonte di certezze: questo. Spiego il caso recente, ma ce ne sono di quotidiani, soprattutto quando si tratta di controllare ingredienti di prodotti che contengono addittivi o coloranti, perché la kashruth non è difficilissima, ma un po’ complicata sì: io amo il pesce e il pesce deve avere squame e pinne (regola breve); li conosco piuttosto bene, specialmente il pesce azzurro, le orate, le occhiate, i pagari, i saraghi, il tonno (giusto per parlare di quelli mediterranei, che il mio papà mi ha insegnato a distinguere da quando ero piccolina). Poi il salmone, il merluzzo, la trota, il salmerino, per citarne alcuni tra i permessi, ma il cefalo non fa parte dei pesci della mia tradizione familiare. Quando ho visto dei bei cefali freschissimi sul banco, a tre euro al kilo… “Quelli…?””Cefali, signora, quanti ne vuole?” “Un attimo, prego, che devo controllare” -e tiro fuori il libro… cefalo, cefalo, pag. 45- “Permesso, Grazie, due belli grandi e, per piacere, mi lavi gentilmente il tagliere prima di pulirmeli”… Non so cosa abbia pensato la gentilissima commessa, forse che ero straniera e avevo bisogno del dizionario, se mi va bene, ma ecco il gustosissimo risultato, morbido e saporito

 

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 2 Cefali da circa 600/700 gr l’uno o 4 piccoli puliti e squamati
  • 1 Cipolla di Tropea ad Anelli sottili
  • 2 Spicchi di Aglio scamiciati e divisi a metà
  • 1 Patata media tagliata a Tocchetti
  • 8/10 Pomodori ciliegini tagliati a metà
  • 1 Ciuffo di Prezzemolo
  • 2 Cucchiai d’Olio extravergine
  • Sale e Pepe

 

 

Preparazione

Sbollentare i tocchetti di patata per 5 minuti, poi scolarli. Ungere lievemente una teglia da forno su cui adagiare i cefali salati e pepati all’interno e farciti con gli anelli di cipolla e l’aglio. Mettere in teglia anche i pomodorini, i tocchetti di patata e le foglie ben lavate del prezzemolo (se sono foglie grandi, sminuzzarle con le mani). Salare e pepare leggermente le verdure, irrorare il tutto con i due cucchiai d’olio e cuocere in forno già caldo, a 180° per 20/25 minuti. A fine cottura, spinare il pesce, disporre i filetti sui piatti e frullare le verdure del fondo di cottura più le cipolle. Nappare il cefalo con la salsina ottenuta e guarnire con prezzemolo tritato fine.

BETEAVON!

 

La Minestra di Esaù (in versione “c’è quel che c’è”)

“Mamma abbiamo freddo, siamo stanchi, abbiamo studiato tutta la mattina e, soprattutto abbiamo fame! Cosa c’è per pranzo?” “La minestra di Esaù”. “Con le polpettine?” “No, con il riso e le lenticchie verdi, perché non avevo quelle rosse e neppure la carne”. “Pazienza, va bene, ma la prossima volta lenticchie rosse e palline”.

L’origine di questo piatto viene dalla storia biblica di Esaù, che vendette la sua primogenitura al fratello per una minestra di lenticchie. Si dovrebbero usare le lenticchie rosse perchè la Genesi dice che Esaù, quando venne al mondo, era tutto rosso e in più chiese a Giacobbe di mangiare “un po’ di quella roba rossa” e fu chiamato Adom, che significa, appunto, “rosso” . I miei figli, non avendo primogeniture da doversi contendere, si spartiscono in pace una doppia razione di minestra, di solito preparata con le lenticchie rosse decorticate, che non richiedono ammollo. Io preferisco usare il riso, facendone un primo piatto parve, ma, volendo una versione più ricca o che faccia da piatto unico, si può sostituire con delle polpettine di macinato (salate e pepate) rosolate  in un po’ d’olio, da aggiungere alle lenticchie a metà cottura.

 

 

Ingredienti per 6 persone

  • 500 gr di Lenticchie rosse (le mie erano verdi e le ho tenute a bagno la notte)
  • 1 Cipolla
  • 1 Spicchio di Aglio scamiciato
  • 1 Rametto di Rosmarino
  • 1 Foglia di Alloro
  • 1 Pizzico di Peperoncino
  • 1 Pizzico di Cumino
  • 6 Cucchiai di Olio extravergine
  • 6 Cucchiai di Passata di Pomodoro
  • 2 l. di Brodo vegetale
  • Sale e Pepe q.b.
  • 150 gr di Riso da Minestra (o 400 gr di Carne macinata, preparata in piccole Polpettine, da rosolare brevemente in Olio)

Preparazione

Preparare un trito con la cipolla, l’aglio, il rosmarino e l’alloro. Rosolarlo brevemente nell’olio e aggiungere le lenticchie ben lavate e scolate. Far insaporire, con i pizzichi di peperoncino e cumino, quindi aggiungere il brodo e la passata. Lasciar sobbollire per circa un’ora e mezza, aggiustare di sale, versare il riso e portare a cottura. Non guasta, una volta sevita la minestra, un leggero giro di olio a crudo e una macinata di pepe.

BETEAVON!

 

 

 

Tonno Tonnato

Il Vitel Tonnè è un tipico antipasto/secondo freddo piemontese, che andrebbe benissimo in queste calde giornate, se non fosse che il Talmùd proibisce di mangiare insieme carne e pesce, nella stessa preparazione. Nessun problema: eliminiamo la carne della “base” e usiamo il pesce fresco, più leggero, più estivo e, soprattutto, più kasher. La salsina tonnata, se usata da sola, è ottima spalmata su crackers e pane, per aperitivi o merende.

 

 

Ingredienti (per 8 Persone come Antipasto o 4 come Secondo)

  • 8 Tranci di Tonno fresco tagliati sottili (circa 75/80 gr ciascuno)
  • 4 dl di Acqua per il Brodo di Verdura
  • 1 dl di Vino bianco secco
  • 4 Acciughe sotto Sale (dissalate)
  • 100 gr di Tonno sott’olio scolato
  • 1 Carota piccola
  • 2 Cipolle piccole
  • 1 Gambo di Sedano
  • 2 Chiodi di Garofano
  • 2 Foglie d’Alloro
  • Qualche Grano di Pepe nero
  • 20 Capperi sotto Sale (dissalati)
  • 1 Cucchiaio di Aceto balsamico (per me Carmel Mazzetti L’Originale)
  • 4 Cucchiai di Olio extra vergine
  • 2 Uova sode
  • 1 Pizzico di Sale grosso

 

Preparazione

In un tegame basso e largo, preparare un brodo di verdure aromatizzato, mettendo a bollire l’acqua con il vino, la carota, le cipolle, il sedano, l’alloro, i chiodi di garofano e i grani di pepe. Salare e lasciare bollire per circa 15 minuti. Lasciare intiepidire 5 minuti e aggiungere i tranci di tonno, a fuoco spento, in modo che si insaporiscano e cuociano nel brodo che si sta raffreddando. Nel frattempo, preparare la salsa tonnata mettendo nel mixer il tonno sbriciolato, le uova sode, i capperi, le acciughe, l’olio, l’aceto balsamico e un po’ di brodo di cottura quanto basta, in modo da ottenere una salsa morbida e cremosa. Scolare il pesce dal brodo, quando è freddo e disporlo su un piatto di portata, in un unico strato. Spalmare la salsa sui tranci e guarnire con qualche cappero. Chiudere con la pellicola e lasciare in frigorifero per almeno un’ora. Servire fresco.

BETEAVON!

 

Risotto ai Fiori di Zucchine e Zafferano

 

Tutto “made in casa mia” (eccetto olio e zafferano, ma, almeno per il secondo, ho intenzione di provvedere presto), perché l’orto sta iniziando a dare i suoi frutti… e pure in maniera copiosa. E mica possiamo sprecare tutte queste delizie bio (bio non tanto perché voluto, ma perché viene proprio tutto da sé, senza grosse attenzioni: insomma, il meglio nel gusto, con il minimo della fatica e a kilometro, anzi, a metro zero!)

 

Ingredienti per 6 persone

  • 1/2 Kg di Riso Carnaroli
  • 10 Cucchiai di Olio extra vergine
  • 1 Cipolla tritata finemente
  • 1/2 Bicchiere di Vino bianco secco
  • 1 Litro di Brodo vegetale bollente
  • 1 Cucchiaino di Zafferano (di quello buono e pregiato) in Pistilli
  • 1 Mazzolino di Fiori di Zucchine (circa 10 belli freschi)
  • 1 Macinata di Pepe (ho usato quello bianco) e Sale, se necessario (io avevo già salato il brodo di verdura, quindi non ne ho aggiunto)

 

 

Preparazione

In un largo tegame o padella, stufare lentamente la cipolla nell’olio, farla appassire, ma senza bruciarla o colorirla. Aggiungere il riso e lasciarlo tostare, rimestandolo con il cucchiaio di legno, perché non attacchi. Sfumare con il vino e lasciarlo evaporare, quindi iniziare ad aggiungere il brodo a mestoli, lasciandololo assorbire dal riso a poco per volta e sempre rimestando. Dopo il secondo mestolo, aggiungere i pistilli di zafferano e i fiori di zucchina (privati del pistillo amaro, tagliati a striscioline e lavati bene, per eliminare impurità), pepare e portare a cottura, continuando ad aggiungere il brodo e salando, se necessario. Lasciare il riso “all’onda”, mantecando, prima di servire, con un altro cucchiaio d’olio, se si desidera mantenerlo parve, o una noce di burro e una manciata di parmigiano, in caso di pasti di latte.

BETEAVON!

 

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