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Buon appetito kasher a tutti

Tag: Carote

Insalata di Verdura e Frutta con Balsamico alla Melagrana

Rieccomi, dopo un mese non tanto di riposo, quanto di mille progetti ed eventi. Un’estate passata in fretta, ma trascorsa serenamente. Passate, marmellate e conserve di ogni tipo, con i prodotti dell’orticello, hanno riempito la dispensa per i lunghi giorni delle nebbie lomelline che non tarderanno a venire. In ricordo dell’estate, ma con un occhio all’imminente festa di Rosh HaShanà, una veloce insalata, agrodolce, con mele, miele e melagrana, simboli del capodanno ebraico

 

 

Ingredienti (per 8 persone)

  • 100 gr di Succo di Melagrana
  • 2 Cucchiai di Miele di Acacia
  • 3 Cucchiai di Olio extravergine
  • 2 Cucchiaini di Aceto balsamico
  • 200 gr di Insalata verde (Lattughino, Valeriana o Spinaci novelli)
  • 1 Mela rossa dolce
  • 1 Carota pelata (o 2 piccole)
  • 1 Barbabietola già cotta
  • 30/40 gr di Semi di Melagrana
  • Sale

 

Preparazione

Preparare il condimento, mescolando in una ciotola il succo di melagrana, il miele, l’olio e l’aceto balsamico. Su un piatto da portata o una insalatiera, disporre l’insalata verde, poi guarnire con le carote tagliate a strisce, la mela a spicchi sottilissimi e la barbabietola a pezzetti o a fettine. Distribuire su tutto una manciata di semi di melagrana e, a piacimento, il sale. Portare in tavola l’insalata e il condimento a parte, che ogni commensale doserà a piacere

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Tonno Tonnato

Il Vitel Tonnè è un tipico antipasto/secondo freddo piemontese, che andrebbe benissimo in queste calde giornate, se non fosse che il Talmùd proibisce di mangiare insieme carne e pesce, nella stessa preparazione. Nessun problema: eliminiamo la carne della “base” e usiamo il pesce fresco, più leggero, più estivo e, soprattutto, più kasher. La salsina tonnata, se usata da sola, è ottima spalmata su crackers e pane, per aperitivi o merende.

 

 

Ingredienti (per 8 Persone come Antipasto o 4 come Secondo)

  • 8 Tranci di Tonno fresco tagliati sottili (circa 75/80 gr ciascuno)
  • 4 dl di Acqua per il Brodo di Verdura
  • 1 dl di Vino bianco secco
  • 4 Acciughe sotto Sale (dissalate)
  • 100 gr di Tonno sott’olio scolato
  • 1 Carota piccola
  • 2 Cipolle piccole
  • 1 Gambo di Sedano
  • 2 Chiodi di Garofano
  • 2 Foglie d’Alloro
  • Qualche Grano di Pepe nero
  • 20 Capperi sotto Sale (dissalati)
  • 1 Cucchiaio di Aceto balsamico (per me Carmel Mazzetti L’Originale)
  • 4 Cucchiai di Olio extra vergine
  • 2 Uova sode
  • 1 Pizzico di Sale grosso

 

Preparazione

In un tegame basso e largo, preparare un brodo di verdure aromatizzato, mettendo a bollire l’acqua con il vino, la carota, le cipolle, il sedano, l’alloro, i chiodi di garofano e i grani di pepe. Salare e lasciare bollire per circa 15 minuti. Lasciare intiepidire 5 minuti e aggiungere i tranci di tonno, a fuoco spento, in modo che si insaporiscano e cuociano nel brodo che si sta raffreddando. Nel frattempo, preparare la salsa tonnata mettendo nel mixer il tonno sbriciolato, le uova sode, i capperi, le acciughe, l’olio, l’aceto balsamico e un po’ di brodo di cottura quanto basta, in modo da ottenere una salsa morbida e cremosa. Scolare il pesce dal brodo, quando è freddo e disporlo su un piatto di portata, in un unico strato. Spalmare la salsa sui tranci e guarnire con qualche cappero. Chiudere con la pellicola e lasciare in frigorifero per almeno un’ora. Servire fresco.

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Tofarelle al Ragô d’oca

Il 7 aprile ci sarà l’Incontro Voiello a Milano: La Cucina di Pianura. Vivendo a cavallo tra quattro province che più in pianura di così non si può, conosco bene questo tipo di cucina e in più, come c’è la famosa cucina Giudaico Romanesca, esiste (meglio dire esisteva) una tipica cucina di pianura Ebraico-Lombardo/Piemontese. Per quel che riguarda Mortara, in Lomellina, già dal XIII secolo gli ebrei allevavano oche, con le carni delle quali producevano la “Sallama”, così chiamata proprio per distinguerla dal salume suino. Ancora oggi, pur non esistendo più una comunità ebraica, Mortara è la città dell’oca per eccellenza e viene prodotto un “salame ecumenico”, esclusivamente costituito da petto d’oca disossato e poi stagionato per oltre sessanta giorni. Andare alla Corte dell’Oca , chiacchierare con i signori Palestro, tornare a casa con “tutta l’oca minuto per minuto” e cucinarla (per ore!) abbinata alla Pasta Voiello è stato proprio un Piacere Vero!

Per amor di precisione voglio specificare che la ricetta contiene tutti ingredienti permessi, ma ho dovuto usare carne d’oca non macellata secondo le regole della kasherut, in quanto impossibile da trovarsi fresca qui da noi.

Ingredienti per 8 persone

  • 600 gr di Tofarelle Voiello (anche se avrei preferito le Mafaldine, impossibili a trovarsi in tutte e quattro le Province!)
  • 1/2 Oca sgrassata, tagliata a Pezzi e privata della Pelle
  • 150 gr di Salame ecumenico d’Oca
  • 1 grossa Cipolla
  • 1 Gambo di Sedano
  • 1 Carota
  • 1/2 Bicchiere di Vino Rosso
  • 2 Foglie d’Alloro
  • 6 Barattoli piccoli di Polpa di Pomodoro finissima
  • 8 Cucchiai d’Olio extra vergine
  • 1 Pizzico di Peperoncino
  • Sale e Pepe macinato fresco

Preparazione

Preparare un trito con il salame d’oca, il sedano, la carota, la cipolla e farli rosolare nell’olio. Aggiungere i pezzi d’oca e farli rosolare bene. Aggiungere il vino, farlo evaporare, quindi unire il pomodoro, le foglie d’alloro, il peperoncino e regolare di sale e pepe. Far cuocere il tutto a fuoco lento e coperto per circa un’ora. Spegnere, lasciare intiepidire, quindi disossare l’oca e sminuzzarne la polpa. Rimettere la carne nel sugo e continuare la cottura per un’altra mezz’ora, sempre a fuoco lento, ma senza coperchio. Portare a ebollizione sette litri d’acqua, salarla e cuocere le Tofarelle. Scolarle e condirle con il sugo, che può essere preparato anche il giorno precedente e, se in abbondanza, può essere surgelato.

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Kugel “Sottoterra”

Kugel è un termine yiddish, praticamente una specie di sformato/pane, principalmente a base di patate, eventualmente con l’aggiunta di verdure varie, quelle che la balebuste, la perfetta massaia ebraica ha sempre in dispensa. Questa versione mi è stata insegnata tanti anni fa a Zurigo e piace moltissimo a Lisa, mia figlia, e a me, mentre il resto della famiglia non la ama particolarmente per via del sedano e della carota. Gli ingredienti mi fanno venire in mente che potrei partecipare al contest “Mettere Radici”, indetto da Jasmine e Manuel di Labna , anche se il mio blog/sito è ancora un abbozzo… e in questo modo, provo a mettere radici pure io 😉

Ingredienti

10 Patate non grandissime

150 gr di Farina

4 Uova

2 Cipolle dorate

2 Gambi di Sedano bianco

1 Carota

Sale

Pepe

Olio per ungere la Teglia

Preparazione

Grattugiare le patate con un mixer e poi asciugarle bene facendole scolare e passandole in un canovaccio. Grattugiare anche sedano e carota e tritare le cipolle. Unire patate, verdure, uova, farina, sale e pepe e amalgamare. Ungere bene una teglia, versare il composto e cuocere circa tre quarti d’ora a 180°. Sfornare, sformare e servire tiepido, come contorno, aperitivo, merenda… insomma, come vi va

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