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Buon appetito kasher a tutti

Tag: Capperi

Branzino affumicato con Salsa di Pinoli e Capperi

Un piatto velocissimo per quando si ha fretta, estivo e, soprattutto, senza bisogno di accendere forni o fornelli! Le dosi si riferiscono a un secondo piatto, se si volessero servire come antipasto, dimezzare le quantità.

Ingredienti per 2 Persone

  • 200 gr di Filetti di Branzino affumicati (Cromaris certificati per me)
  • 6 Pomodori ciliegino
  • 40 gr di Pinoli
  • 40 gr di Capperi dissalati
  • 10 Foglie di Menta ben lavata
  • 1 Manciata di Foglie di Prezzemolo ben pulite
  • 4 Cucchiai di Olio extravergine
  • 3 Cucchiai di Succo di Limone
  • Sale e Pepe nero q.b.

Preparazione

Lasciare i filetti di branzino a temperatura ambiente per 15 minuti, per far sviluppare tutto il profumo dell’affumicatura, intanto dividere i pomodori in quattro spicchi, eliminando i semi. Frullare grossolanamente tutti gli altri ingredienti, per ottenere la salsa. Impiattare i filetti, dopo aver levato loro la pelle, con i pomodorini a lato. Condire sia il branzino che i pomodorini con la salsa. Decorare con qualche cappero e pinolo.

BETEAVON!

 

Tonno Tonnato

Il Vitel Tonnè è un tipico antipasto/secondo freddo piemontese, che andrebbe benissimo in queste calde giornate, se non fosse che il Talmùd proibisce di mangiare insieme carne e pesce, nella stessa preparazione. Nessun problema: eliminiamo la carne della “base” e usiamo il pesce fresco, più leggero, più estivo e, soprattutto, più kasher. La salsina tonnata, se usata da sola, è ottima spalmata su crackers e pane, per aperitivi o merende.

 

 

Ingredienti (per 8 Persone come Antipasto o 4 come Secondo)

  • 8 Tranci di Tonno fresco tagliati sottili (circa 75/80 gr ciascuno)
  • 4 dl di Acqua per il Brodo di Verdura
  • 1 dl di Vino bianco secco
  • 4 Acciughe sotto Sale (dissalate)
  • 100 gr di Tonno sott’olio scolato
  • 1 Carota piccola
  • 2 Cipolle piccole
  • 1 Gambo di Sedano
  • 2 Chiodi di Garofano
  • 2 Foglie d’Alloro
  • Qualche Grano di Pepe nero
  • 20 Capperi sotto Sale (dissalati)
  • 1 Cucchiaio di Aceto balsamico (per me Carmel Mazzetti L’Originale)
  • 4 Cucchiai di Olio extra vergine
  • 2 Uova sode
  • 1 Pizzico di Sale grosso

 

Preparazione

In un tegame basso e largo, preparare un brodo di verdure aromatizzato, mettendo a bollire l’acqua con il vino, la carota, le cipolle, il sedano, l’alloro, i chiodi di garofano e i grani di pepe. Salare e lasciare bollire per circa 15 minuti. Lasciare intiepidire 5 minuti e aggiungere i tranci di tonno, a fuoco spento, in modo che si insaporiscano e cuociano nel brodo che si sta raffreddando. Nel frattempo, preparare la salsa tonnata mettendo nel mixer il tonno sbriciolato, le uova sode, i capperi, le acciughe, l’olio, l’aceto balsamico e un po’ di brodo di cottura quanto basta, in modo da ottenere una salsa morbida e cremosa. Scolare il pesce dal brodo, quando è freddo e disporlo su un piatto di portata, in un unico strato. Spalmare la salsa sui tranci e guarnire con qualche cappero. Chiudere con la pellicola e lasciare in frigorifero per almeno un’ora. Servire fresco.

BETEAVON!

 

Caponata alla Giudia (Caponatina)

Sto leggendo un libro molto interessante sulla cucina ebraica siciliana. La storia della cucina di un popolo, specialmente di un popolo in diaspora, è legata indissolubilmente alle risorse del territorio, fusa e mediata con le proprie regole religiose e alimentari e le proprie tradizioni. In Sicilia vivevano gli ebrei Sefarditi (da Sefarad, Spagna) e l’abbondanza di verdure, pesce, frutta e legumi mediterranei, nonché la vicinanza con la comunità tripolina hanno sviluppato una cucina povera, ma ricca di gusto e colore. Le melanzane (mele insane, originariamente) sono entrate molto più tardi nella cucina tradizionale meridionale (fine XV secolo), ma, al contrario, si ritrovano da subito (XIII secolo) nella cucina ebraica sefardita, così come i ceci, legumi tipici delle panelle palermitane, introdotti in Sicilia proprio dai Sefarditi.

Questa caponatina è un trionfo di sapori e colori, adatta alle calde giornate estive, economica e leggera.

 

 

Ingredienti per 6 Persone

  • 1 Cipollotto fresco
  • 2 Gambi di Sedano bianco con le foglie
  • 1 grosso Spicchio d’Aglio
  • 3 Melanzane lunghe belle sode
  • 1 Cetriolo grossotto
  • 4 Pomodori maturi e sodi
  • 1 bella Manciata di Capperi sotto Sale (di Pantelleria)
  • 1 Manciata di Olive nere snocciolate
  • 1 Manciata di Olive verdi snocciolate
  • 6 Cucchiai di Olio extra vergine
  • Olio di Arachide o Mais per friggere le Melanzane
  • 3 Cucchiai abbondanti di Aceto bianco
  • 1 Cucchiaio colmo di Zucchero
  • Sale q.b.
  • Qualche Foglia di Menta fresca (o Basilico)

 

Preparazione

Pulire le melanzane, tagliarle a fette di circa due centimetri e poi tagliare le fette a dadini. Metterle in uno scolapasta, cospargendole di sale e lasciarle riposare per un’ora con un peso sopra, perchè diano l’acqua. Sbucciare il cetriolo, tagliarlo per lungo ed eliminare i semi, poi ridurlo a fettine di circa un centimetro. Scaldare l’olio extra vergine in un tegame capiente e soffriggervi il cipollotto tagliato a pezzetti, aggiungendovi poi i gambi di sedano lavati e tagliati a rondelle (sempre di circa un centimetro) e i pezzetti di cetriolo. Cuocere per circa dieci minuti, mescolando spesso. Aggiungere lo spicchio d’aglio schiacciato, i capperi sciacquati, le olive snocciolate, lo zucchero, l’aceto, le foglie del sedano spezzettate e i pomodori, privati dei semi e tagliati a pezzettoni. Continuare a cuocere per un altro quarto d’ora. Risciacquare e strizzare i dadini di melanzana e farli dorare bene in abbondante olio di arachidi o mais, poi tamponarli con la carta assorbente e incorporarli delicatamente alle altre verdure. Mescolare e cuocere ancora per cinque minuti, regolando sale, zucchero e aceto, se necessario. Lasciare raffreddare e, prima di servire, unire qualche foglia di menta fresca. Ottimo come antipasto e contorno, preparato in anticipo e coperto con pellicola, si conserva in frigo per alcuni giorni.

 

BETEAVON!

 


 

 

Tonno alla Mediterranea

Con quella faccia un po’ così
quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi prima di andare a Genova
che ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
non c’inghiotte e non torniamo più.

Eppur parenti siamo un po’
di quella gente che c’è lì
che in fondo in fondo è come noi, selvatica,
ma che paura ci fa quel mare scuro
che si muove anche di notte e non sta fermo mai.

Genova per noi
che stiamo in fondo alla campagna
e abbiamo il sole in piazza rare volte
e il resto è pioggia che ci bagna.
Genova, dicevo, è un’idea come un’altra.
Ah, la la la la la la

Ma quella faccia un po’ così
quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi mentre guardiamo Genova
ed ogni volta l’annusiamo
e circospetti ci muoviamo
un po’ randagi ci sentiamo noi.

Macaia, scimmia di luce e di follia,
foschia, pesci, Africa, sonno, nausea, fantasia…
e intanto, nell’ombra dei loro armadi
tengono lini e vecchie lavande
lasciaci tornare ai nostri temporali
Genova ha i giorni tutti uguali.

In un’immobile campagna
con la pioggia che ci bagna
e i gamberoni rossi sono un sogno
e il sole è un lampo giallo al parabrise…

Con quella faccia un po’ così
quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi che abbiamo visto Genova
che ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
non c’inghiotte e non torniamo più.

Paolo Conte, Genova per noi

Ho un rapporto conflittuale con la città dove sono nata: la amo, ma a distanza; me ne inebrio quando ci torno (raramente) e ne respiro a fondo gli odori e il vento e il mare, ma non ci vivrei più e mi prende la voglia di scapparne via al più presto. Per me, ormai, Genova è un ricordo, il ricordo della famiglia, delle gite a raccogliere narcisi e prebuggiùn per i pansoti, dei banchi della frutta esotica, secca e candita sotto le feste e del pesce al Mercato Orientale e dell’attesa delle barche col pescato in riviera. Il pesce, l’amore per la cucina di pesce (quello rustico, che fa odore, mica il branzino, che è “roba da milanesi”) è forse quello che ancora fa di me una genovese.

Con questa ricetta, partecipo al bel contest di  Valerio :)

Ingredienti per 4 persone

  • 4 Fette di Tonno pulito
  • 100 gr di Olive nere denocciolate
  • 50 gr di Capperi sotto sale
  • 6 Pomodori Piccadilly
  • 3 Spicchi d’Aglio
  • 1/2 Cipolla dorata
  • 1/2 Bicchiere di Vino bianco
  • Qualche Foglia di Basilico
  • Un Giro abbondante di Olio extra vergine
  • Origano
  • Sale e Pepe nero macinato fresco

Preparazione

Salare e pepare il tonno e cospargerlo abbondantemente di origano. Farlo rosolare da entrambi i lati, per pochi minuti, con un filo d’olio evo. Intanto preparare le verdure: dissalare i capperi, fare una dadolata con i pomodorini divisi in quattro e privati dei semi, affettare sottilmente la cipolla, scamiciare l’aglio e dividere in due ogni oliva. Trasferire il tonno in un tegame capace, mettervi tutt’intorno i pomodori, la cipolla, l’aglio, i capperi, le olive e il basilico. Irrorare con l’olio e il vino bianco, salare leggermente e, sul fuoco, far prendere l’ebollizione. Cuocere a fuoco basso, per circa una mezz’ora, fino a che il sughetto si sia ristretto.

BETEAVON!


Sugo leggero vegetariano

Sarà che il tempo è quello che è (poco, uggioso e freddo), sarà che ancora si risente delle abbuffate festive, ma oggi ho proprio voglia di qualcosa di colorato e, soprattutto, light! Di solito preparo questo sugo veloce in estate, quando il caldo non invoglia molto all’accensione dei fornelli, con i pomodori, i peperoncini e il basilico dell’orto… per oggi mi accontenterò di quel che passa l’Esselunga.

Ingredienti

150 gr Olio extravergine

8 Pomodori datterini ben maturi

2 Spicchi d’Aglio tritati finissimi

2 Manciate di Olive denocciolate (1 di verdi e 1 di nere)

1 Manciata di Capperi sotto sale ben dissalati

4 Foglie di Basilico fresco

1 bella Macinata di Pepe, Peperoncino e Sale

Preparazione

Tagliare i pomodori per il lungo (io non levo i semi, quando i pomodori sono i miei, ma agli altri sì) e lasciarli sgocciolare. Versare tutti gli ingredienti a crudo in una larga padella e far cuocere per alcuni minuti, giusto il tempo di far amalgamare i singoli sapori. Condire spaghettoni, vermicelli o fusilli, ma non dimenticare il pane… per la “puccetta” finale

BETEAVON!