beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Stufato di Manzo senza Grassi

La carne kasher di manzo (specie in pezzature grandi) non è proprio quello che si dice “così tenera, che si taglia con un grissino”. Il dissanguamento, la lavatura e la salatura, operazioni necessarie a renderla tale, fan sì che si presti soprattutto per le cotture lente: goulash, brasati e stufati sono le preparazioni che più le si addicono. Oltre a ciò, qui da noi è veramente cara e in più non è che in famiglia faccia impazzire, quindi non preparo molto spesso piatti a base di carne. Le volte che ciò accade, mi piace vedere la pentola che sobbolle piano piano, per ore, specialmente durante la stagione fredda e tra le nebbie della campagna. Sa di casa, di tempo che si ferma… non c’è fretta. Lentamente si consuma il brodo e il pezzo, anche il più coriaceo, diventa tenero, lentamente si sprigiona il profumo delle cipolle stufate, lentamente passa la giornata e, finalmente, tutto è pronto e arriva il tramonto…

A volte resta qualche fetta, di solito una buona parte della mia porzione e questa è un’ottima cosa quando Jacopo torna affamatissimo da una roda di capoeira. Un pezzo di pane, un piatto e lo stufato freddo e, in un attimo, spariscono fame e avanzi 😉

Ingredienti per 4 persone

  • 800 gr di Polpa magra di Manzo
  • 2 grosse Cipolle bianche
  • 1 Litro abbondante di Brodo di Carne per coprire
  • Sale

Preparazione

In una casseruola non troppo grande, affettare sottilmente la cipolla, adagiare sopra il pezzo di polpa, salarlo e coprire il tutto con il brodo. Lasciar stufare a fuoco lentissimo, semicoperto, fino a quando il brodo si sia completamente consumato (6/7 ore circa). Servire caldo o tiepido, ma va bene anche freddo, accompagnato dalle cipolle di cottura. Ottimo per la cena di Shabbat, visti i tempi di cottura!

BETEAVON!

2 commenti

  • valerio · 28 febbraio 2011 alle 11:59

    una ricetta davvero molto invitante!!! Mi hai dato anche una buona idea per quelle sere in cui la voglia di cucinare è pari a zero

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  • Eleonora · 4 marzo 2011 alle 08:36

    mi stuzzica. gli stufati sanno sempre di casa.
    che bello!
    bacioni

    Rispondi

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