beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Red Velvet gluten free con Buttercream al Pistacchio

Beh, non è certo facile cucinare kasher, non tanto per gli ingredienti, quanto per le pentole, i mestoli, stoviglie e lavastoviglie, la suddivisione tra carne e latte, Pesach, ma, con questa ricetta del Challenge di febbraio, ho scoperto che c’è chi sta peggio: coloro che sono affetti da celiachia. Inoltre, la cucina kasher è una scelta, mentre la cucina gluten free è imposta da una malattia e quindi, pur se non mi piacciono i dolci e, soprattutto, questo tipo di dolci americani burrosi e pannosi, ho preparato con piacere la red velvet cake proposta da Stefania, ahimè talmente esperta di celiachia sulla sua pelle da averci pure scritto un libro. Allora grazie Stefania, perché la ricetta di questo mese è stata per me una sfida nella sfida e, con i tuoi consigli, ho approfondito aspetti che conoscevo solo in parte!

 

 

Ingredienti per la Base della Torta, secondo la Ricetta di Stefania

  • 160 gr di Farina di Riso sottilissima setacciata

  • 60 gr di Fecola

  • 30 gr di Maizena

  • 1/2 Cucchiaino da tè di Sale

  • 8 gr di Cacao amaro Stern’s

  • 110 gr di Burro Le Makabi a temperatura ambiente

  • 300 gr di Zucchero

  • 3 Uova medie

  • 1 Cucchiaino da caffè di puro Estratto di Vaniglia Lieber’s

  • 240 ml di Buttermilk (fate inacidire per 20 minuti la stessa quantità di latte con un cucchiaio di limone)

  • 1 Cucchiaio di Colorante rosso  (Zohar Liquid Colour di Manchester)

  • 1 Cucchiaio di Aceto bianco

  • 1 Cucchiaino da tè di Bicarbonato di Sodio Gefen

Ingredienti per la Buttercream al Pistacchio

  • 150 gr di Pistacchi iraniani non tostati

  • 300 gr di Zucchero a Velo

  • 250 gr di Burro a temperatura ambiente

 

Preparazione della Torta (e come evitare contaminazioni da glutine)

Pre-riscaldate il forno a 175°C.
In un recipiente mescolate le farine, il sale, il cacao. In un altro recipiente, sbattete il burro per 2-3 minuti, finché sarà soffice e poi aggiungete lo zucchero e sbattete per altri 3 minuti.
Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta.
Mescolate il colorante al buttermilk e quindi versate poco per volta al composto di burro, alternando le polveri al buttermilk. Possibilmente iniziate e finite con la farina. Aggiungete anche la vaniglia e mescolate.
In una tazzina (capiente) mescolate il bicarbonato all’aceto bianco, facendo attenzione a versarlo subito nell’impasto (altrimenti ve lo troverete per tutta la cucina) e incorporatelo bene con una spatola.
Imburrate due teglie da 18/20 cm e spolverizzate con farina di riso. Fate cuocere per 40/45 minuti, o finché non vedete che è cotto (con il trucchetto dello stuzzicadenti!)
Lasciate raffreddare la torta dentro la teglia (potete usarne anche una in silicone, ma è meglio usare la  carta forno per evitare contaminazioni) per 10 minuti. Poi toglietela dalla teglia e lasciatela raffreddare, quindi fasciatela nella pellicola trasparente. Fatela riposare in frigo per diverse ore (io l’ho lasciata tutta la notte). In questa maniera sarà più facile da tagliare senza che si sbricioli e sarà più semplice mettere la farcitura. Non spaventatevi se vi sembra troppo dura, perché a temperatura ambiente tornerà morbidissima.
Si può conservare in frigo in un contenitore ermetico e riutilizzare quando se ne ha bisogno.

 

 

Preparazione della Farcia

Mettere zucchero a velo e pistacchi nel food processor e lavorare fino a raggiungere la consistenza di un impasto fine. Battere bene il burro con lo sbattitore elettrico, fino ad avere una crema liscia, chiara e spumosa. Incorporare lo zucchero a velo e i pistacchi alla crema di burro, e continuare a lavorare con le fruste per almeno cinque minuti. Se la buttercream fosse troppo densa, aggiungere un cucchiaio di acqua o latte.

 

Assemblaggio della Red Velvet

Tagliare a metà le due torte. Iniziare a farcire il primo strato e sovrapporre i seguenti farcendoli man mano (per farcire i tre strati, usare un po’ più della metà della crema). Sovrapporre l’ultimo strato e ricoprirlo, assieme ai bordi esterni, con la crema rimasta. Decorare con qualche pistacchio intero

 

 

 

 

Conservare la Red Velvet Cake in frigorifero (dura fino a tre giorni), ma servirla a temperatura ambiente, perché è molto più buona.

BETEAVON!

 

 

11 commenti

  • giulia · 20 febbraio 2013 alle 19:18

    ma è rossa, rossa!!!! E sempre con la farina dei tuoi “contadini”? che idea geniale quella dei pistacchi, anche l’effetto cromatico è molto bello! D’altra parte… la mia chef preferita…

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  • gloria cucè · 20 febbraio 2013 alle 20:18

    fantastica, proprio oggi pensavo a questa versione.
    E tu l’hai già fatta! Bellissima

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  • Kika · 20 febbraio 2013 alle 20:30

    ci affonderei un ditone per leccarmi tutta la crema, ma poi va che mangio anche la base :-)

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  • TataNora · 20 febbraio 2013 alle 23:33

    Ecco, concordo con Giulia, la tua non è rossa… e ROSSA!!! Lo sapevo che tu hai un pusher migliore dei nostri.
    Per i pistacchi (che adoro) poi ho una invidia!!!
    Io trovo solo quelli spenti e pensare a farne una crema non vorrebbe solo dire ottenere un verdino spento non un verde deciso come il tuo!
    Mi spiace solo non essere riuscita a metter in piedi con te e le altre ottomane *l’altra versione*… vabbeh, la faremo postuma… magari per una delle rubbriche di MTC e per Stefania!
    Buona notte
    Nora

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  • Eleonora · 21 febbraio 2013 alle 08:23

    Rossissima la tua velvet!! mi piace!

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  • Francy · 21 febbraio 2013 alle 09:14

    Complimenti per la tua RED RED RED velvet cake! bellissima la tonalità ma anche la consistenza della base, cotta bene e leggera. La dolcezza della base di Stefania bilanciata dalla buttercream al pistacchio (e che pistacchi!!) un verde così intenso è veramente raro poterlo ottenere, bravissima!

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  • stella · 21 febbraio 2013 alle 09:19

    questa crema al pistacchio la adoro 😀

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  • emmetichallenge · 21 febbraio 2013 alle 11:12

    Caspita, come hanno già sottolineato tutte, non è il colore che fa difetto alla tua torta! il contrasto del verde con il rosso fa risaltare entrambi perfettamente e devo dire che sembra davvero soffice e goduriosa… certo mi piacerebbe provare…:-)
    Dani

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  • Glu-fri · 22 febbraio 2013 alle 02:30

    Chi conosce il kosher sa gestire le contaminazioni…é giá una bella cultura !
    Il pistacchio mi intraga quanto mai…!!

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  • Stefania O · 22 febbraio 2013 alle 16:55

    Sono felice che alla fine ti sia venuta e vedo pure benissimo!
    Concordo con Simonetta quando dice che chi è abituato a a cucinare kosher sa gestire le contaminazioni e questo è bel punto a tuo e a nostro favore! Di solito, chi “patisce” per volontà propria o perché subisce uno stato discriminatorio in cucina, sa essere più sensibile nei confronti della diversità (voluta o meno che sia).
    E siccome la sfida era anche sul colore ;), mi piace il contrasto cromatico che hi creto, oltre che mi piace da morire questa crema al burro di pistacchi… Cioè, se volevi conquistarmi, ci sei riuscita alla grande!

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  • Terry · 23 marzo 2013 alle 08:02

    Parole sante le tue… Ed é bello che anche grazie ai blog ci sia sempre piú informazione e sensibilizzazione!
    La tua red velvet dev’esser deliziosa!

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