beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Profiteroles parve bigusto

Per non privarsi di una porzione di profiteroles anche dopo un arrosto, un brasato o un qualsiasi piatto di carne… e per partecipare all M.T.Challenge di ottobre prendendo due piccioni (sì, Ale, piccioni) con una fava, anzi, con un pistacchio e un’arachide.

Premetto che sono vent’anni che preparo profiteroles in tutte le salse e sono vent’anni che se li mangiano gli altri, perché proprio non mi vanno giù. Questi non hanno fatto eccezione. Ho seguito in maniera maniacale la ricetta dei bignè proposta da Stefania, pesando con il bilancino da speziale le quantità e… inveendo in dosi moltiplicate contro il povero Montersino (io c’ho perso qualcuna delle mie già scarse diottrie, a misurare i grammi esatti, ma lui sarà sicuramente più sordo, dopo i prolungati fischi alle orecchie dovuti al mio “pensarlo intensamente e con affetto”). Ho modificato gli ingredienti per la pasta choux, non usando latte vaccino, né burro. Per il ripieno, ho farcito con pesto di pistacchi di Bronte e burro di arachidi + tahini, passando poi il bignè nella mia kashella (solo il top, per non appesantire troppo). Non li ho assaggiati, ma, visto che ne ho sfornate quattro teglie su richiesta di replica, presumo siano stati graditi (se lo avessi saputo prima, avrei quintuplicato le dosi, con buona pace dei miei occhi e delle orecchie di Montersino)

Ingredienti per 12 Bignè (secondo la ricetta di Stefania e con le mie variazioni)

  • 37 ml di acqua (30 di Acqua + 7 di Acqua di Fiori d’Arancio)
  • 5 ml di latte Latte di Soia
  • 33 gr di burro Margarina
  • 35 gr di Farina
  • 1 Uovo
  • 1 Pizzico di Sale

Per la preparazione dei bignè, rimando direttamente alle esaustive spiegazioni di Stefania, qui, avvertendo che la cottura a forno aperto dei miei bignè ha richiesto un tempo ridotto (circa 15 minuti a 200°, nel mio forno)

Per la farcitura dei primi sei bignè, ho preparato un ripieno con 7 cucchiaini colmi di burro di arachidi, 2 di tahini, 2 di latte di soia (per diluire un po’ la crema) e un cucchiaino scarso di miele d’acacia. Ho riempito gli altri sei con una crema di pistacchi di Bronte frullati con un cucchiaino di miele d’acacia e un po’ di latte di soia (consistenza di un pesto morbido). Ho “siringato” i bignè dal fondo, riempiendoli bene. Ho finito il tutto, intingendo la cima di ogni bignè nella kashella, ma non è vietato rotolarli completamente.

BETEAVON!

7 commenti

  • Eleonora · 26 ottobre 2011 alle 13:03

    li voglio! a che ora passo?

    baciotti

    Rispondi

  • Nora · 26 ottobre 2011 alle 13:52

    Ke belli!! Ke invidiaaaaaa!! Ke fameeeee!!!!
    Nora

    Rispondi

  • benedetta · 26 ottobre 2011 alle 16:33

    mmmm devono essere una meraviglia!

    Rispondi

  • symposion · 26 ottobre 2011 alle 21:17

    ma come fai a resistere a queste bontà!
    io avrei leccato anche la crema nel piatto 😛

    Rispondi

  • ๓คקเ ☆ · 27 ottobre 2011 alle 08:56

    Da dove comincio? Dalla genialità di sostituire parte dell’acqua dell’impasto con acqua di fiori d’arancio? Oppure dal favoloso abbinamento burro d’arachidi-pistacchi-tahini? O vogliamo parlare dell’abbinamento pistacchi-miele d’acacia – latte? FANTASTICA MICHELA!!!!

    Rispondi

  • stefania P&S · 27 ottobre 2011 alle 10:10

    Cosa non si fa per l’MTC … si è addirittura disposti a sfornare 4 teglie di bignè, di farcirli e di glassarli, pur sapendo che il dolce in questione non riscontra i nostri gusti! Questo s’ che è giocare!

    Rispondi

  • Jasmine · 31 ottobre 2011 alle 09:40

    Cavoli, per essere parve sono miracolosamente perfetti!
    Bravissima!
    Un abbraccio
    jas

    Rispondi

Lascia un commento

«

»