beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Plin con Gomo de Berenjena

Cioè con ripieno di melanzane, al modo Sefardita, con fondutina di tofu cremoso aromatizzato all’erba cipollina Tutto parve, per un primo piatto davvero gustoso. Una variazione alle meravigliose “Raviòle“, proposte da Elisa per l’M.T.C. di questo mese!

Consiglio: Se avanzassero ripieno e fonduta, usarli, mescolati assieme, spalmati sul pane tostato, per ottime tartine!

_DSC0523

 

_DSC0524

 

Ingredienti per 4 Porzioni di Raviòle (A noi sono bastate per 6)

per la Pasta:

  • 200 g di Farina di Grano tenero 0

  • 1 Uovo intero (grande)

  • 2 Tuorli (grandi)

per il Ripieno:

  • 1 Melanzana lunga grande (più di mezzo Kg)

  • 2 Cucchiai di Olio EVO

  • 1 Cipolla bionda media frullata

  • 1 Patata bollita ben schiacciata con la Forchetta

  • 1 Cucchiaio di Prezzemolo fresco tritato

  • Sale e Pepe nero macinato fresco q.b.

  • 2 Uova leggermente battute (io le ho omesse, ottenendo un ripieno vegano)

 

Per la Fonduta (Vegana):

  • 4 Cucchiai colmi di Tofutti Creamy Smooth (Tofu cremoso kasher)

  • 4 Cucchiai di Latte di soia Alpro Bio

  • Qualche Stelo di Erba Cipollina fresca tritata fine (un po’ per aromatizzare la fonduta e il resto per decorare)

 

Preparazione della Pasta:

(l’ho preparata il giorno prima e conservata in frigo, avvolta in pellicola. La ricetta di Elisa è perfetta)

Mettere la farina a fontana e rompervi all’interno le uova. Mescolare le uova e la farina partendo dall’interno e incorporando poco per volta la farina. Impastare per una decina di minuti con i palmi delle mani finché si ottiene un composto liscio e compatto. Coprire con pellicola alimentare e far riposare almeno per una trentina di minuti.

 

Preparazione del Ripieno:

(Preparato, anche questo, il giorno precedente, secondo la ricetta di Gil Marks, tratta da “The Wolrld of Jewish Cooking”)

_DSC0508

Scaldare il forno a 200°C. Praticare svariati tagli sulla melanzana, metterla su carta da forno e infornarla, girandola una volta, per circa 30′ (a me 45′), finché la polpa non sarà tenera. Far raffreddare e pelare la melanzana, lasciarla scolare bene in un colino, per eliminare la grande quantità d’acqua che cederà (questo non viene detto nella ricetta di Marks, ma vi consiglio vivamente di farlo, per non ritrovarsi un ripieno acquoso) e schiacciare bene la polpa con una forchetta. Scaldare l’olio in un tegame, aggiungere la cipolla e farla rosolare a fuoco dolce per una decina di minuti (NON farla bruciare!!). Levare dal fuoco, mescolare assieme a tutti gli altri ingredienti ( ho omesso le uova) e conservare in frigo coperto da pellicola. Se il ripieno fosse poco consistente, addensarlo con un po’ di pangrattato (ma se la melanzana è ben scolata, questo non sarà necessario, n.d.r)

 

Preparazione della Fonduta vegan:

(da preparare all’ultimo momento, mentre cuociono le raviòle, poiché è rapidissima)

Mettere in una padella il tofu, il latte di soia e metà del trito di erba cipollina. Scaldare a foco bassissimo, rigirando continuamente, fino a ottenere una crema.

 

Preparazione dei Plin secondo le indicazioni di Elisa (il suo video qui):

Tagliare pezzi di pasta e, che si scelga di usare la macchinetta o il mattarello, tirarla molto sottile.
Formare delle piccole palline di ripieno (grosse all’incirca come delle nocciole) e disporle sulla sfoglia, a poca distanza l’una dall’altra.
Piegare la sfoglia e pizzicare la pasta tra una pallina e l’altra. Dopodiché tagliare i ravioli con la rotella, partendo dalla parte chiusa e muovendosi verso i due lembi sovrapposti. I Plin devono essere di piccole dimensioni. I miei, anche se in foto non si capisce bene, avevano la lunghezza di mezzo pollice (dito). E’ importante lavorare con poca pasta per volta in modo da non farla asciugare troppo. Ogni volta che i ravioli sono pronti, disporli su dei tovaglioli puliti e spolverizzarli con farina.

_DSC0510

_DSC0520

_DSC0522

Cuocere i ravioli in abbondante acqua bollente e salata. Scolarli e condirli con la fondutina di Tofutti calda, guarnendo con il trito di erba cipollina rimasta.

Beteavon!

_DSC0526

ob_9b7f1e0bfb8dfbc479af304a08c9e3ac_banner1

 

 

5 commenti

  • TataNora · 24 settembre 2013 alle 16:06

    Senza parole (ed è quasi IMPOSSIBILE!)… ma con la bocca aperta per assaggiarle!
    Beteavon
    Nora

    Rispondi

  • cinzia · 25 settembre 2013 alle 11:18

    ottimi! e quante altre belle ricette…ripasserò di qui ;-)
    buona giornata, cinzia

    Rispondi

  • Elisa · 26 settembre 2013 alle 16:14

    Cara Michela, il ripieno di patate e melanzane mi piace molto e devo dire che la fonduta di tofu mi incuriosisce molto: non avendolo provato in molte preparazioni, mi piacerebbe assaggiarlo in questa variante. I plin ti son venuti benissimo!
    Grazie per questa tua proposta!

    Rispondi

  • alessandra · 27 settembre 2013 alle 05:18

    Parto dalle foto, che tu dici penalizzanti e che invece secondo me colgono bene la bontà di questo piatto. E chiudo con un’insospettabile cremosità del tofu. Mai avrei immaginato che potesse prestarsi così bene ad una fonduta. In mezzo, ci son questi plin molto ben fatti e molto ben spiegati (e non si insegna cucina per caso, intendo dire), con un ripieno che si fonde molto bene col condimento. Cremosità è la cifra che distingue questi plin, l’ennesimo piatto che ci apre un mondo sulla estrema versatilità di una cucina che mai finiremmo di conoscere e di apprezzare a sufficienza.
    Grazie infinite
    ale

    Rispondi

  • Mari · 30 settembre 2013 alle 18:16

    Una delle cose più belle nel leggere le tue ricette è che si impara sempre qualcosa di nuovo e niente è mai scontato. I tuoi plin confermano il fatto che c’è sempre qualcosa da imparare. La fonduta al tofu è pazzesca!

    Rispondi

Lascia un commento

«

»