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Buon appetito kasher a tutti

Pici toscani e Carrettiera siciliana originale: Piatto che più povero di così non si può

Mi è piaciuta tanto una frase del post di Patty, quella finale: il “Picio è una pasta povera e di terra”. A me piace impastare: pane, pasta, torte, gnocchi. Lo trovo terapeutico, rilassante e scarica tensioni. Gesti antichi, che si tramandano da centinaia di generazioni in tutte le culture: un po’ di farina, un po’ d’acqua e sale, olio… e uova, nelle paste più ricche, ma non qui. E ora che viviamo in un periodo “povero”, dove risparmiare non è solo un luogo comune per genovesi, mi sembrava giusto approfittare di questo M.T.C., per creare un piatto che, con due euro compreso il gas, riempie la pancia a tutta la famiglia ed è di un buono (anzi, “bono”, alla toscana) che, se comparisse nel menù di  un ristorante stellato, lo presenterebbero a più di venti a porzione, almeno in quelli di Milano. Certo, come dicono i toscani qui in famiglia, è una ricetta “ghiozza”, grezza, niente di raffinato, ma preferisco questa versione povera e gustosa, a mille sughetti “fighetti”, che tanto spesso si vedono presentati  “À la carte” da molti master chef, perché i pici no, non meritano questa umiliazione!

 

 

Ingredienti per i Pici (4 P.) come da ricetta di Patty… E sono perfetti!

  • 200 gr di farina 00

  • 100 gr di farina di semola rimacinata

  • 2 generosi cucchiai d’olio extra vergine

  • 1 pizzico di sale

  • acqua q.b.

Nota: La quantità di acqua è variabile dal tipo di farina che userete. In genere per questa quantità di farina un bicchiere o poco meno è sufficiente, ma sta a voi osservare quanta ne incorpora il vostro impasto per essere morbido e malleabile.
La proporzione dell’uso delle 2 farine è sempre 2:1, ovvero due parti di 00 ed una di semola rimacinata che conferisce struttura all’impasto. In questa maniera non avrete bisogno di uova.

 

Ingredienti per la Carrettiera (semplicissimi e a Crudo)

  • 2 Spicchi di Aglio (ho usato quello di Nùbia, siciliano, Presidio Slow Food)

  • 10/12 Cucchiai di Olio e.v.o.

  • una Presa di Sale macinato al Momento

  • Un Ciuffo abbondantissimo di Prezzemolo

  • Un Panino secco

  • Acqua di Cottura della Pasta q.b.

  • Una Grattugia

Preparazione dei Pici (copio Patty in tutto e per tutto)

Fate la fontana con le due farine miscelate. Versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate perché questo indurisce la pasta.

Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se necessario, aggiungete acqua o farina.

Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo.
“Massaggiate” con energia per almeno 10 minuti. Ricordatevi che la vostra “palla” di pasta è una cosa viva, dovete volerle bene.

Dovrete ottenere una pasta liscia, vellutata e abbastanza morbida.
Fate riposare una mezz’ora avvolta nella pellicola. Quando la pasta è pronta, tagliatene un pezzetto e fatene una pallina, quindi sulla spianatoia stendetela con il matterello ad uno spessore di 1 cm. Con un tagliapasta o un coltello affilato, tagliate tante striscioline larghe c.ca 1 cm e coprite il resto della pasta con la pellicola affinché non si secchi.
Cominciate a “filare” i pici, rollando la pasta con il palmo delle mani e contemporaneamente stirandola verso l’esterno.

Quando si tirano pici molto lunghi, la tecnica è quella di tirarli da un lato tenendo l’altra estremità con il palmo e piano piano allungandoli fino ad esaurire la pasta. Una volta tirato il vostro picio, fatelo rotolare nella farina di semola o di fioretto affinché non si appiccichi agli altri. Una pasta morbida e riposata si tira con estrema facilità.

Alcune Note importanti mentre preparate i vostri pici:

1. Non vi si chiede di tirare pici lunghissimi. Onestamente lo fanno in pochissimi e alla fine la lunghezza non influisce sul sapore. Quindi non vi preoccupate di questo. 2. Ricordate che la pasta cresce nella cottura. Il picio non deve essere troppo grosso altrimenti vi troverete con una pasta grossolana. La dimensione corretta è più o meno quella del bucatino.
3. Il picio non è perfetto! Non deve esserlo.
La sua bellezza deriva da bozze, schiacciature, diametro irregolare.
Insomma, si deve sentire la mano della donna che li ha tirati. Inoltre, se vi si rompono mentre li fate, pace! Avrete dei pici cortini. Si mangia tutto! Non state a preoccuparvi del loro aspetto. Il picio è un canto all’imperfezione!
4. Ricordatevi di spolverare i vostri pici con farina di semola o fioretto una volta fatti. Smuoveteli ogni tanto nella farina per fargli asciugare e non appiccicarsi. E scuoteteli con delicatezza prima di immergerli in acqua.

 

Preparazione del Sugo (direttamente nel Ciotolo di Portata)

Tritare il più fine possibile il prezzemolo e metterlo nella scodella.
Sbucciare l’aglio e grattugiarlo sul prezzemolo. Grattugiare il panino, in modo da aiutare a far cadere l’aglio rimasto nella grattugia e poi continuare fino a coprire con uno strato di pangrattato.
Aggiungere il sale e una mestolata di acqua di cottura della pasta.
Mescolare il tutto con una forchetta.
Scolare la pasta e versarla nella ciotola. Mescolare bene, per far amalgamare pasta e condimento. Se necessario, aggiungere altra acqua della pasta, poiché  la salsa deve essere ben fluida e il pane assorbirà l’umidità.
Fare sulla scodella un abbondante giro d’olio, mescolare e impiattare.

E ricordare, se qualcuno fosse preoccupato del gusto forte, che, come si dice qui alla toscana, in modo grezzotto, stile Picio, “L’aglio arrizza il Battaglio”: ricetta che non ha niente di fino, ma funziona!

BETEAVON!

 

 

 

 

 

15 commenti

  • rosaria · 13 gennaio 2013 alle 19:15

    mi piacciono i tuoi pici!! questo tipo di condimento non lo conoscevo …lo devo provare!

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  • Giulia · 13 gennaio 2013 alle 19:24

    Che buono! Le migliori cuoche sono quelle che cucinano con niente! Brava

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  • elifla · 13 gennaio 2013 alle 19:30

    Guardaho letto benissimo la ricetta de condimento e te lo posso dire??? mi è venuta una gran fame….mi sa che anticipo la cena!!! ….. la provo questa e anche con qualche altro tipo di pasta fatta in casa , buona serata, Flavia

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  • Carlotta · 13 gennaio 2013 alle 21:02

    Che buonissima scoperta….ammetto la mia ignoranza ma non conoscevo questo condimento….copia/incollato nel file “da rifare” grazie!!!

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  • emmetichallenge · 13 gennaio 2013 alle 21:50

    “l’aglio arrizza il battaglio”- e su questa vergo la mia dichiarazione d’amore: per i tuoi pici, per la tua interpretazione, per quell’approccio versatile, duttile, multiforme, che ha come unico obiettivo la centralità del gusto. in barba alle mode, ai gastrofighettismi, agli stereotipi destinati a non lasciar traccia. Ogni volta, con te, è una “riattualizzazione”, un recupero di una storia che torna viva, nelle tue proposte, sia che ti faccia interprete delle peculiarità della tua tradizione, sia che si riprendano tematiche più condivise: e sempre sulla linea della credibilità, della coerenza, di una cucina vera che è quella che noi ricerchiamo e che da te ritroviamo sempre, ogni volta.
    Grazie ancora

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  • mamma papera · 13 gennaio 2013 alle 22:20

    che buoniiiiiii mi piaceeeeeee

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  • Francy · 13 gennaio 2013 alle 22:50

    Sorvolo sulla battutaccia che mi era venuta leggendo che “l’aglio arrizza il Battaglio” :-) adoro questo tuo condimento, letteralmente. Semplice, di carattere e pieno di profumi. Perfetto per i pici, che insieme a noi ringraziano di cotanta bontà!
    bacioni
    Francy

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  • lagaiaceliaca · 13 gennaio 2013 alle 23:28

    ecco, si, così sono perfetti.
    l’aglio arrizza il battaglio?
    noi oggi pici all’aglione.
    li fo anche domani 😀

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  • lagaiaceliaca · 13 gennaio 2013 alle 23:28

    p.s. il tuo condimento è di quelli per cui impazzirei, nella sua sapiditià semplice e sapiente. complimenti davvero.

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  • Fabiana · 13 gennaio 2013 alle 23:36

    Oltre che buono questo piatto è una furbata!
    Se faccio rapidamente i conti a pax(….ho il pallottoliere incorporato) sarebbe da proporlo subito e si risparmiano pure piatti di servizio….di più è impossibile;)!!!

    Un saluto

    Fabi

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  • TataNora · 14 gennaio 2013 alle 08:23

    ecchissene dei gastrofighetti! Val più il Battaglio di tutto il resto.. Quoto Ale in tutto e per tutto e mi sa che stasera.. bon cunt… ci provo con la stessa ricetta. (sia mai che il Martirio si senta un po’ stanco 😉 )
    Nora
    PS – Alla faccia del Viagra!

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  • arabafelice · 14 gennaio 2013 alle 12:41

    Ancora non ho “piciato”, ma stai tranquilla che il tuo condimento verrà provato quanto prima!

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  • Patty · 14 gennaio 2013 alle 17:38

    Oh te come diamine conosci il termine “ghiozzo”? Mi hai fatto morire, perché quella è una parola che noi usiamo tantissimo, alla stregua di “gazzilloro” che altro non è che un contadino ripulito. E povero il contadino: quella volta che cerca di rimettersi a nuovo, tutti giù a mortificarlo. Invece io non mortificherei mai e poi mai questo piatto perché lo trovo grandiosamente centrato, vero e vestito perfetto per questi pici fatti con grande amore! Cara la mia Michela, sarà anche un condimento alla Siciliana, ma pare tanto servito in una trattoria di Bagno Vignoni!
    Grandissima. Un abbraccio, Pat

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  • Kika · 15 gennaio 2013 alle 20:06

    wow che ricettina!!!… e non solo per il basso costo, ma anche perchè ha sapore di cose genuine e semplici.
    Mi piace

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  • Sarah · 22 gennaio 2013 alle 10:05

    Adoro la carrettiera… con i pici, poi! Da svenimento… Ciao Sarah

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