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Buon appetito kasher a tutti

Fegato all’Aggiadda

Questa è una semplice e antica ricetta della tradizione culinaria genovese (Aggiadda = Agliata). I veri genovesi, ligi alle tradizioni, pestano tutto nel mortaio di marmo, ma nessuno vieta di usare il frullatore (e qui chiedo perdono ai miei nonni, specie a nonno Michele, un purista, che avrebbe esclamato inorridito: ” A PIGGIA’ Ó BRÜXÓU”, prende il gusto di bruciato!

Ingredienti (da 4 a 6 persone)

– fegato freschissimo di vitello in un unico pezzo – 500 gr
– aceto bianco, di vino o di mele – una tazza da caffè colma
– aglio – tre spicchi
– mollica di un panino
– olio extravergine d’oliva
– sale

Preparazione

Inzuppare la mollica di pane nell’aceto, strizzarla, pestarla nel mortaio con gli spicchi d’aglio e incorporare l’olio continuando a lavorare col cucchiaio di legno in senso rotatorio, fino a ottenere una crema. Versarla in una ciotola e allungare con un altro po’ di aceto. Scaldare l’olio in una padella, disporre il fegato tagliato a fettine molto sottili (e precedentemente grigliato sulla fiamma) e fare cuocere a fiamma viva per pochi istanti. Aggiungere l’aggiadda nello stesso tegame senza amalgamare subito, poi mescolare il tutto velocemente. Salare e servire subito caldissimo.

BETEAVON!

Minestra di Riso e Lenticchie

E’ il primo giorno del 2011 e sono nella mia casa tra le risaie: mi pare giusto iniziare con una ricetta che unisca un simbolo culinario del capodanno, le lenticchie, con quello della zona in cui vivo, il riso. Amo zuppe e minestre e devo smaltire un bel po’ di lenticchie che mi sono state regalate in questo periodo festivo; in più,vivendo in un paesino limitrofo a Mortara, la città dell’oca, troverete spesso questo ingrediente nelle mie ricette.

Ingredienti per 4

Riso (Carnaroli o Vialone nano) g 160 – Lenticchie di Castelluccio g 120 – 4 Pomodorini ben maturi – Prosciutto d’Oca* g 50 – Aglio – Alloro – Carota – Sedano – Olio extravergine d’Oliva – Sale – Pepe nero – 1 Chiodo di Garofano – 1 Pizzico di Peperoncino

Preparazione

Lessare le piccole lenticchie di Castelluccio, che non richiedono ammollo, in acqua  fredda con poco sale per circa 50/60 minuti dall’inizio dell’ebollizione con una foglia d’alloro, mezza carota, una cipolla piccola, mezzo gambo di sedano, un chiodo di garofano e un pizzico di peperoncino, se vi va. Intanto preparare un battuto con il prosciutto d’oca. Farlo soffriggere in una pentola con 4 o 5 cucchiai d’olio e uno spicchio d’aglio, unire la polpa dei pomodori, passata e salare. Aggiungere  1,5 litri di acqua bollente, far riprendere il bollore e mettete a cuocere il riso. A cottura avvenuta, scolare bene le lenticchie dalla loro acqua e aggiungerle al riso. Versate il tutto in una zuppiera e servire subito, ben caldo, con una bella spolverata di pepe macinato al momento e un giro d’olio a crudo.

*Il prosciutto d’oca non è un vezzo da “cuoca con la puzza sotto il naso”: adatto tutte le mie ricette, quando non provengono direttamente dalla tradizione ebraica, alle regole alimentari della kasherut, quindi, per me, niente lardo o derivati del maiale,  ma se qualcuno gradisce… 😉

BETEAVON!

Anno Nuovo, Blog Nuovo!

Buon 2011!!

Da oggi, 1/1/11, la mia lunga avventura tra i fornelli passa anche dal web.

Auguro a tutti voi e a me stessa che sia un anno fruttuoso (ma anche “verduroso”, “carnoso”, “pastoso”, come più vi piace), pieno di cose buone, sia a tavola che nella vita.

BETEAVON!

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