beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Petti di Pollo Fiordifrutta

E siamo in maggio, un bel mese. Non fa più freddo, non fa ancora troppo caldo, il giardino si arricchisce di colori e profumi ogni giorno (anche di zanzare, visto che le risaie sono quasi tutte allagate) e tutto prelude all’estate. Maggio, il mese dei fiori… e delle diete. Ho promesso che non sfornerò torte, muffin, budini, però mica posso lasciare lì, ammiccante e tentatrice, quella bella scatola con tante Fiordifrutta, gentilmente spedita dalla Rigoni di Asiago. Quindi ecco un piatto unico, con una fresca insalata verde, che soddisfa occhio, palato, controllo di calorie e, soprattutto, non ti lascia l’amaro in bocca: tutt’altro!

 

 

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 2 Petti di Pollo interi, privati della Pelle e degli Ossicini
  • 6 Cucchiai di Olio extra vergine
  • 4 Spicchi di Aglio (meglio se fresco) tritati
  • 2 Cucchiai di FiordiFrutta Rigoni di Asiago alle Arance Amare
  • 1 Cucchiaio di FiordiFrutta Rigoni di Asiago al Limone
  • Sale e Pepe nero macinato fresco

Preparazione

Adagiare il pollo in una pirofila foderata di carta da forno e preparare la salsa: tritare gli spicchi d’aglio e farli stufare a fuoco basso con l’olio (non devono colorirsi, solo ammorbidirsi). Dopo alcuni minuti, levare dal fuoco e aggiungere le due FiordiFrutta, il pepe e il sale. Mescolare bene, fino a ottenere una salsa omogenea. Versare sui petti di pollo e lasciare il tutto in infusione per almeno un’ora. Scaldare il forno a 180° e cuocere per 30/40 minuti, irrorando spesso i petti con la salsa. Trasferire il pollo su un letto di insalata fresca e versare la salsa sopra. Servire subito.

BETEAVON!

 

Frittelle di Fiori d’Acacia

Basta! E’ un mese che dico “Niente più dolci” e invece… Un giorno è la torta, l’altro c’è un invito, qualcuno porta il gelato, la cioccolata. Pure andando in giro per la campagna, invece di accontentarmi delle cime di asparagina selvatica o dell’insalata che inizia a spuntare, devo alzare gli occhi, spinta da un profumo dolcissimo che copre, per fortuna, l’odore di concime delle risaie e, meraviglia, mi ritrovo una cupola di grappoli bianchi e invitanti. Almeno quelli a portata di braccio mica posso lasciarli lì, in balia delle api! Porto a casa, pastello e friggo… Alle calorie penserò, come sempre, domani.

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 12 Grappoli di Fiori d’Acacia
  • 40 gr di Farina
  • 1 Uovo
  • Qualche Cucchiaio di Acqua gassata freddissima
  • Zucchero e Sciroppo d’Acero per servire e guarnire
  • Olio di Girasole per friggere

Preparazione

Pulire bene i fiori d’acacia, per evitare che trattengano insetti. Preparare una pastella non troppo densa con l’uovo, la farina e l’acqua ghiacciata, in cui immergere i fiori. Friggerli nell’olio ben caldo fino a doratura. Scolarli su carta assorbente e cospargeli con lo zucchero. Servirli ben caldi, irrorati di sciroppo d’acero.

BETEAVON!

Torta di Mandorle senza Farina

Giornata di festa, ma non di riposo. Venti ventenni in giardino (per non parlare dei cani), pronti per un barbecue di carne e verdure. Ora, per carità, non è che non mi fidi, però… Un occhio è sempre meglio darlo! Con la scusa di offrire loro questi dolci, sarò una presenza discreta, ma costante, non tanto per loro, quanto per la salvaguardia delle mie rose, ortensie e lamponi, curati da anni con tanto amore

 

 

Per disidratare Mele, Pere, Agrumi e anche Fiori

  • 100 gr di Zucchero
  • 100 gr di Acqua
  • Frutta non sbucciata, affettata sottile con la Mandolina e/o Fiori

Portare a ebollizione lo sciroppo di acqua e zucchero. Immergervi le fette di frutta o i fiori. Trasferire in una teglia foderata di carta da forno e infornare a 100° fino a disidratazione (circa 2 ore). Più le fette sono sottili, più asciugano velocemente. Per questa torta, ho lasciato le fette d’arancia lievemente più spesse, proprio perchè rimanessero più morbide all’interno.

Ingredienti per ogni Torta da 6/7 Persone (Teglia 23×17)

  • 5 Uova
  • 250 gr di Zucchero
  • 250 gr di Mandorle macinate molto fini
  • 1 Pizzico di Sale
  • Scorza grattugiata di mezzo Limone
  • Mandorle intere e Arance semi disidratate per guarnire e accompagnare

Preparazione

Battere bene i tuorli con lo zucchero, aggiungere le mandorle macinate, il sale e la scorza di limone. Montare a neve ben ferma gli albumi e unirli al resto. Versare l’impasto in una teglia unta d’olio e foderata sul fondo con carta da forno. Infornare a 180° per 35/40 minuti, facendo attenzione a non aprire il forno fino alla fine della cottura. Lasciare raffreddare e servire guarnendo con le arance e le mandorle intere tenute da parte.

BETEAVON!

Torta di Carne (Mina)

In famiglia non amiamo la carne in modo particolare. Preferiamo decisamente il pesce. Però, questo “tortino”, una ricetta della cucina ebraica turca per Pesach, è sempre gradito, perché la sfoglia di azzima croccante si sposa benissimo con il morbido e succoso ripieno. Non sarà tanto raffinato, ma “raccattare” gli ultimi pezzetti di trita rimasti nel piatto con un pezzetto di sfoglia è una di quelle cose che danno un sacco di soddisfazione! (Da fare solo tra le mura domestiche o, al limite, in un pranzo informale, tra amici di lunga data)

 

Ingredienti per sei Persone (come Secondo. Per otto/dieci come Antipasto)

  • 2 Cipolle grandi tritate
  • 750 gr di Polpa di Manzo tritata
  • 6 Matzot (Azzime)
  • 2 Uova + 1 (sbattuto per spennellare la superficie)
  • 1 Cucchiaino di Cannella
  • 6 Cucchiai abbondanti di Olio extra vergine
  • Sale e Pepe nero macinato fresco

Preparazione

In una padella, far rosolare le cipolle per alcuni minuti a fuoco non troppo alto. Aggiungere la carne trita e la cannella. Salare e pepare. Quando la carne è ben rosolata, lasciare raffreddare per un quarto d’ora. Nel frattempo, scaldare il forno a 180°. Aggiungere le uova alla carne e amalgamarle per bene. Passare le azzime sotto l’acqua corrente tiepida, farle ammorbidire, scolarle e foderare una teglia da forno con tre. Versare l’impasto di carne e ricoprirlo con le altre tre matzot ammollate. Spennellare con l’uovo sbattuto e infornare fino ad avere la superficie dorata (circa 40/45 minuti). Servire calda o tiepida (se servita come secondo, è ottima con un contorno di spinaci freschi bolliti, strizzati, e poi saltati, con una manciata di pinoli e uvetta, in un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio, oppure con un’insalatina di valerianella e pomodorini, più leggera e primaverile).

BETEAVON!

 

Haroset e Uova “Nere” (Haminados)

La prima sera di Pesach nella Terra di Israele e le prime due sere in Diaspora, c’è una cena particolare, il Seder, che significa “Ordine”, infatti si procede secondo un ordine particolare e preciso. La cena si sviluppa intorno alla lettura della specifica Haggadah e, sulla tavola a festa, campeggia il piatto del Seder,  la Ke’arà, composto da tre Matzòt (azzime), Maròr (lattuga o altre erbe amare), Haròset (una specie di marmellata), Karpàs (prezzemolo o sedano), Betzà (uovo sodo) e Zeroà (un pezzo di agnello arrostito sul fuoco). Inoltre si prepara acqua con sale o aceto per intingere il Karpàs. Ogni componente ha un suo particolare significato simbolico. L’uovo (Betzà), per esempio, è simbolo di continuità e ciclo della vita, per la sua forma tonda. Per i sefarditi ( :) ), l’uovo sodo è scurito, a rappresentare anche il dolore per la distruzione del Tempio. Queste uova, all’inizio bianche, che in origine facevano parte del pasto di Shabbat, vengono sobbollite per ore e ore (nel mio caso dodici), insieme a bucce di cipolla rossa, alcuni cucchiai di polvere di caffè, un po’ di sale grosso e un cucchiaio d’olio, per evitare l’evaporazione dell’acqua. Il risultato è un uovo sodo, ma morbido, delicato e saporito, che, fuori da Pesach, diventa un delizioso antipasto servito con hummus e per la cui lunga preparazione… l’ENEL ringrazia!

Haroset  invece è una pasta grezza, dolce e densa, che simboleggia la malta e l’argilla che gli schiavi ebrei dovevano preparare in Egitto. Ogni famiglia, anche a seconda del posto in cui si trovi, ha la sua versione (ne conosco almeno dieci, italiane). A me piace molto questa, che viene molto gradita anche per colazione o per farcire biscotti e crostate.

Spero di non aver annoiato troppo con tutto questo racconto, che è stato più lungo e forse più complicato del Seder di Pesach vero e proprio, per cui…

Ingredienti per 6 Persone

  • 100 gr di Mandorle sgusciate ma non spellate
  • 40 gr di Zucchero
  • 1 Mela pastosa e dolce
  • 70 gr di Datteri senza Nocciolo
  • 70 gr di Prugne secche denocciolate
  • 1 Tuorlo sodo
  • 1 Arancia (Scorza e Succo)
  • 2 Cucchiai di Pinoli
  • 1 Matzà pestata fine (se necessaria)
  • Chicchi di Melagrana (o Pinoli) per guarnire (se graditi)

Preparazione

Nel mixer, tritare finemente le mandorle con lo zucchero e mettere da parte. Sbucciare la mela, tagliarla a fettine sottili e cuocerla in una casseruola con due cucchiai d’acqua, fino a che il liquido non si sia asciugato. Rassodare l’uovo e prendere il tuorlo. Grattugiare la buccia d’arancia e spremere il succo. Frullare nel mixer il tuorlo con il succo d’arancia, aggiungere poi la mela cotta, le mandorle tritate e frullare di nuovo. Unire nel mixer la buccia d’arancia grattugiata, i datteri e le prugne tagliuzzati e frullare ancora brevemente. La preparazione deve avere la consistenza di una marmellata grezza e, se il composto risultasse troppo fluido, aggiungere uno o due cucchiai di matzà pestata (come se fosse pane grattugiato). Decorare la superficie con chicchi di melagrana o pinoli.

BETEAVON, HAG PESACH SAMEACH A TUTTI e…

 

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