beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Lachma Ba’Ajin

La cosa più difficile, per questo piatto diffuso in tutto il Medioriente, in particolare Siria, Turchia, Libano e Israele, è trovare un modo, tra i mille, per scriverlo (alcuni altri sono lahmacun, lachmanjan, lachma bi ajun). Ogni paese, poi, ha la sua versione, arricchita con spezie, carni diverse, aromi. In pratica si tratta di una “pizza” (oppure in forma di turbante) con la carne, servita anche come street food. Ho preso la ricetta libanese, grazie anche ai consigli dell’amica Moria, che prevede la melagrana (originariamente salsa o sciroppo) tra gli ingredienti e che io ho sostituito con Fiordifrutta Melograno della Rigoni di Asiago

Ingredienti per 5 “Pizze” e 5 “Turbanti”

Per la Pasta

  • 500 gr di Farina
  • 1 Cucchiaio di Lievito in Polvere
  • La Punta di un Cucchiaino di Zucchero
  • 1/2 Cucchiaino di Sale
  • 3 Cucchiai di Olio extravergine

Per la Farcia

  • 3 Cucchiai di Olio extravergine
  • 3 Cipolle dorate tritate
  • 2 Pomodori (senza buccia e senza semi) tritati oppure 4 Cucchiai di Polpa di Pomodoro
  • 750 gr di Macinato (ho usato del Bovino, anche se sarebbe meglio Agnello)
  • 2 Cucchiai di Fiordifrutta Melograno
  • 150 gr di Pinoli
  • Sale e Pepe nero macinato fresco
  • Spicchi di Limone per servire (facoltativo)

Preparazione

Preparare la pasta, facendo sciogliere lievito e zucchero in 250 ml di acqua tiepida. Far riposare per una decina di minuti. Nel frattempo, mescolare la farina setacciata, il sale e l’olio nella planetaria. Aggiungere la mistura di lievito e acqua e impastare fino a ottenere una massa soffice ed elastica. Coprire con un panno umido e far lievitare in luogo tiepido per mezz’ora almeno. Mentre l’impasto lievita, preparare la farcia, facendo appassire le cipolle in un tegame con l’olio. Aggiungere il pomodoro e lasciare cuocere per una decina di minuti, per far ritirare i liquidi. Levare dal fuoco e aggiungere la carne macinata, la Fiordifrutta, i pinoli, il sale e il pepe, mescolando bene tutti gli ingredienti. Prendere, con le mani unte, delle palline di pasta un po’ più grandi di una noce, appiattirle bene su un foglio di carta da forno lievemente unta e mettere sopra un bel po’ di farcia, pressando bene con i polpastrelli unti. Per i turbanti, stendere  una lunga striscia di pasta, farcirla, chiuderla a cilindro e poi arrotolarla a serpente.

Scaldare il forno a 220/240°, infornare e cuocere per una decina di minuti. Servire, volendo, con spicchi di limone da spruzzare sopra (facoltativo).

BETEAVON!



 

 

 

 

4 commenti

  • rosalba · 29 aprile 2012 alle 16:43

    Questo è uno di quegli street food che quando vai in un altro paese non vedi l’ora di provare….anche se non sai assolutamente con cosa cavolo sia fatto 😉
    Quando ti verrò a trovare dovrai metterlo nel menù di casa tua o cucinarlo all’angolo della strada dove si trova la tua scuola di cucina, a te la scelta :-)
    Baci baci

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  • Terry · 30 aprile 2012 alle 07:09

    Devono esser una favola! Ora le segno! Mi piacciono in versione turbante! Ottima la sostituzione dello sciroppo con la confettura nature della rigoni!!!

    Rispondi

  • TataNora · 30 aprile 2012 alle 15:32

    Bellissima idea per far mangiare la carne al mio Monello! Vedi che, gira-gira, siamo proprio sulla stessa lunghezza d’onda???
    Buona settimana
    Nora

    Rispondi

  • letiziando · 2 maggio 2012 alle 19:14

    Una favola! Che ricetta fantastica :)

    Buona cena

    Rispondi

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