beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Collo di Tacchino alla “Vaccinara de Piazza” (Ricetta Giudaico Romanesca)

Nella play list dell’M.T.C. del mese manca NECK e io ce lo devo aggiungere, obtorto COLLO :D …  “La coda non c’è, è andata via… Se vuoi magnamo adesso, se vuoi, però non è lo stesso, ma è kasher!”

La coda kasher non si trova, per l’impossibilità/incapacità/costo troppo elevato, qui da noi, almeno in Italia/Europa, di eliminare al giorno d’oggi certe parti di grasso e nervo sciatico (che non si possono mangiare. Il nervo sciatico è dovuto a Giacobbe e la sua lotta con l’angelo) soprattutto dalle parti posteriori dei bovini (l’operazione sarebbe Nikur). Per cui ci si arrangia, in special modo tra gli ebrei romani, che vuoi rinuncino a qualcosa di speciale come un piatto alla vaccinara? Coniughiamo la parola Vaccinara con la parola Kasherut ed ecco nascere questo piatto, il collo di tacchino al posto della coda e, con il sugo che avanza, ci condiamo pure due rigatoni… Ma in questi giorni è Pesach, niente pasta, facciamo un riso pilav, fino al 22? ;)

Questa è una ricetta della mia amica Daniela D. V., espertissima maestra di cucina giudaico romanesca e mia spacciatrice ufficiale di carne secca, carciofi e mille altre leccornie del Ghetto. Quando le ho detto che avevo aggiunto anche due chiodi di garofano al piatto, ha commentato: “Pe’ stavorta passa. ‘A prossima…!!” GraZZie, cara amica e a te, Cristiana che ci hai proposto le frattaglie e “gli scarti” poveri in tutte le salse: una delizia!

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Ingredienti per 4 Persone

  • 4 Colli di Tacchino

  • 3 Bicchieri di Passata di Pomodoro

  • 3 Coste di Sedano verde

  • 1 Cipolla di media grandezza tritata

  • 1 Spicchio d’Aglio tritato

  • 2 Chiodi di Garofano (da non aggiungere se avete un’amica giudaico romanesca purista)

  • Olio EVO q.b. (per me 6 cucchiai)

  • Qualche Cucchiaio di Acqua o Brodo di Pollo per allungare il sugo se necessario (io brodo)

Preparazione

Fare stufare lentamente la cipolla e l’aglio nell’olio. Aggiungere i colli tagliati a pezzi e lasciare colorire per alcuni minuti. Unire le coste di sedano lavate, mondate dei filamenti e tagliate a pezzi, più la passata di pomodoro e i chiodi di garofano. Abbassare la fiamma e lasciar andare a fuoco lento per almeno due ore (io l’ho fatto andare semi coperto), aggiungendo, se necessario, un po’ di liquido. Alla fine, il sugo deve risultare piuttosto denso.

 

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Tip: Se avanza del sugo, usarlo per condire, fuori Pesach, Du’ Rigatoni… ‘A morte sua!!… In questi giorni ci accontentiamo del riso

Beteavon!

 

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9 commenti

  • TataNora · 16 aprile 2014 alle 23:20

    Eccoti e, come sempre, non ho parole!
    Mi avevi anticipato la tua scelta ed ero curiosissima.
    Ora non mi resta che provare e, visto che la coda mi fa un po’ senso, proverei con i colli anch’io.
    Brava come sempre e come sempre grazie per quanto mi insegni sulla cucina ebraica.
    A presto, Amica mia e…. hag sameach pesach!
    Nora

    Rispondi

    • Autore commentato da Michela · 17 aprile 2014 alle 14:46

      Ciao cara, questa è la prima, postumi bronchitici permettendo, di varie frattaglie. In casa le adoriamo, tutti!!

      Rispondi

  • Sonia · 17 aprile 2014 alle 13:52

    Onorata di conoscere te, la tua ricetta e la tua cucina. Ti seguirò con vero piacere! In bocca al lupo :-)

    Rispondi

    • Autore commentato da Michela · 17 aprile 2014 alle 14:43

      Ciao Sonia, che piacere! Sto facendo, giusto giusto, un giretto sul tuo fantastico blog (e mi sono già presa un po’ d’appunti!!) :)

      Rispondi

  • cristiana · 20 aprile 2014 alle 00:10

    Eccoti! Non sono ripieni come me li aspettavo, ma son grandiosi! Non conoscevo questa preparazione e…non conosco un sacco di cose del Kasherut: ma l’argomento mi affascina parecchio perché dietro ogni scelta c’é un motivo (lo dimostrano i tuoi “rimandi” di cui ti ringrazio). Qui si dovrebbe parlare di cibo, ma quando ho a che fare con persone di una religione differente dalla mia mi sembra sempre che noi cristiani abbiamo perso qualcosa…non so se è perché lo Stato della Chiesa è in Italia, ma è come se noi cristiani seguissimo lo stesso modo di pensare degli italiani in generale: questo continuo buttarci giù, affossarci, non trovare nulla di positivo…come se non fossimo fieri né di quello in cui crediamo né del posto dove viviamo…Forse è meglio tornare ai colli!! E’ una delle parti che preferisco del pollo arrosto..tanto nessuno la vuole e invece a me piace rosicchiare quei pezzetti di carne tenera che sono nascosti tra vertebra e vertebra. Personalmente ti appoggio anche i chiodi di garofano! Piatto bello, appetitoso e anche economico…perfetto! Un abbraccio grande cri

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  • Antonella · 20 aprile 2014 alle 21:57

    resto sempre incantata davanti ai tuoi piatti e ai tuoi insegnamenti! Per me la cucina ebraica è un pianeta sconosciuto, ma tutte le volte rimango colpita da tutti i modi e i riti per preparare un piatto! Complimenti per questa tua ricetta cosi gustosa….i rigatoni n’artra vorta!!! bravaaa!!!

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  • Ann · 22 aprile 2014 alle 16:08

    Michela, questa ricetta mi incanta;
    la conservo per provarla prestissimo. Ormai Pesach e’ passato, e quindi i rigatoni li usero’ di sicuro; anche se per noi Ashkenaziti il riso (kitniyot) a Pesach e’comunque off-limits :)

    Ann

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  • alessandra · 23 aprile 2014 alle 10:04

    qui c’è sempre da imparare. E ora, pure sulla pagina della tua amica, a cui ho messo un “mi piace” carico di ammirazione e di gratitudine…

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  • Luciana · 14 maggio 2014 alle 15:43

    Non sapevo si mangiasse il collo del tacchino :)
    A occhio, mi sembra buonissimo e che vada veramente d’accordo col riso (coi rigatoni preferisco sughi densi).

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