beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Categoria: Primi Piatti

Piccola Cena per Rosh HaShana

Quattro portate per una cena festiva, ma leggera. Verdure e frutti, miele, carne. Un menù dolce, come si spera sia dolce per tutti il nuovo anno 5772. Shanà Tovà e possano le buone azioni di tutti noi moltiplicarsi come i semi della melagrana!

Aperitivo: Frise (o crostini) con Pomodorini confit (Parve)

Ingredienti per 4 persone

  • 25/30 Pomodori ciliegini
  • 4 Frise pugliesi o 8 Fettine di pane arrostito
  • 1 Spicchio d’Aglio pelato e tritato
  • 2 Cucchiai di Zucchero
  • 2 Prese abbondanti di Origano o Timo
  • 2 Cucchiai d’Olio Extravergine
  • Sale e Pepe q.b.

Preparazione

Lavare, asciugare e tagliare a metà i pomodorini. Disporli in una teglia foderata di carta da forno, con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Salare, pepare e cospargere i pomodori con lo zucchero. Distribuire sopra il trito di aglio e le prese di origano. Infornare a forno basso (100°), per circa un’ora e mezza, in modo che i pomodori appassiscano e asciughino. Nel frattempo, bagnare velocemente le frise sotto l’acqua corrente, in modo che si ammorbidiscano, ma non si sfacciano. Servire i pomodori confit tiepidi, sulle frise irrorate con l’olio, oppure sul pane arrostito , ma anche da soli, come aperitivo.

Primo leggero: Crema di Carote al Curry (Parve)

Ingredienti per 4 Persone

  • 800 gr di Carote pelate e tagliate a Rondelle sottili
  • 1 Porro grande (la parte bianca)
  • 4 Cucchiai d’Olio extravergine
  • 1 Cucchiaio raso di Curry dolce
  • 1 Litro di Brodo vegetale
  • Sale q.b.

Preparazione

Far dorare lentamente il porro tritato grossolanamente o affettato con l’olio e il curry. Aggiungere le rondelle di carote e stufare per una decina di minuti. Aggiungere il brodo vegetale, aggiustare di sale se necessario e terminare la cottura, frullando il tutto in modo omogeneo. Servire, volendo, con crostini di pane tostato.

 

Portata principale: Pollo glassato al Miele e Datteri con Zucchine trifolate (Carne)

Ingredienti per 4 Persone

  • 4 Sovracosce di Pollo
  • 100 gr di Succo di Mela
  • 8 Datteri grossi e morbidi denocciolati tagliati a pezzi
  • 4 Spicchi d’Aglio piccoli tritati grossolanamente
  • 2 Cucchiai di Miele
  • 2 Cucchiai d’Olio extravergine + un Cucchiaino per ungere la Teglia
  • Sale q.b.

Per il Contorno

  • 6 Zucchine tagliate a Rondelle sottili con l’Affettaverdure
  • 2 Cucchiai d’Olio
  • 1 Spicchio d’Aglio
  • 1 Manciata di Origano
  • Sale e Pepe

Preparazione

Scaldare il forno a 200° e ungere la teglia. Frullare bene il succo di mela, i datteri, l’aglio, il miele, l’olio, il sale e il pepe farne una salsa. In una ciotola, mettere il pollo e la salsa, girare bene il tutto e trasferire nella teglia.  Infornare per 30/35 minuti. Nel frattempo mettere in una padella i due cucchiai d’olio, lo spicchio d’aglio, le rondelle di zucchine, l’origano, il sale e il pepe (tutto a freddo). Far cuocere a fuoco medio le zucchine, rigirando spesso, per 15 minuti circa. Togliere lo spicchio d’aglio, alzare la fiamma e cuocere altri 5 minuti, sempre rigirando delicatamente. Servire il pollo con il contorno di zucchine.

Dessert: Torta Morbida di Challà, Mele e Miele (Parve)

Ingredienti per circa 6 Porzioni

  • 250 gr di Latte di Soia o di Riso
  • 3 Uova
  • 150 gr di Zucchero
  • Semi di un Baccello di Vaniglia (o un Cucchiaino di Essenza)
  • 180/200 gr di Challà avanzata tagliata a cubetti “grossotti” (circa 2 cm) o Pane raffermo
  • 1 Mela dolce, sbucciata e tagliata a cubetti delle stesse dimensioni della Challà
  • Miele e Chicchi di Melagrana per guarnire
  • Olio o Margarina per ungere lo Stampo

Preparazione

Accendere il forno a 180°. Nel frattempo, ungere una teglia rotonda (20 cm di diametro) e preparare le uova ben battute con il latte, lo zucchero e la vaniglia. Aggiungere i pezzi di mela e challà, mescolare bene e lasciare riposare un quarto d’ora circa, affinché si imbibisca bene il tutto. Versare nello stampo e infornare per una mezz’ora, finché la superficie appaia dorata. Sfornare, lasciar raffreddare e porzionare con un coppapasta. Servire su una base di miele e guarnire con i chicchi di melagrana.

BETEAVON!

 

 

 

Risotto ai Fiori di Zucchine e Zafferano

 

Tutto “made in casa mia” (eccetto olio e zafferano, ma, almeno per il secondo, ho intenzione di provvedere presto), perché l’orto sta iniziando a dare i suoi frutti… e pure in maniera copiosa. E mica possiamo sprecare tutte queste delizie bio (bio non tanto perché voluto, ma perché viene proprio tutto da sé, senza grosse attenzioni: insomma, il meglio nel gusto, con il minimo della fatica e a kilometro, anzi, a metro zero!)

 

Ingredienti per 6 persone

  • 1/2 Kg di Riso Carnaroli
  • 10 Cucchiai di Olio extra vergine
  • 1 Cipolla tritata finemente
  • 1/2 Bicchiere di Vino bianco secco
  • 1 Litro di Brodo vegetale bollente
  • 1 Cucchiaino di Zafferano (di quello buono e pregiato) in Pistilli
  • 1 Mazzolino di Fiori di Zucchine (circa 10 belli freschi)
  • 1 Macinata di Pepe (ho usato quello bianco) e Sale, se necessario (io avevo già salato il brodo di verdura, quindi non ne ho aggiunto)

 

 

Preparazione

In un largo tegame o padella, stufare lentamente la cipolla nell’olio, farla appassire, ma senza bruciarla o colorirla. Aggiungere il riso e lasciarlo tostare, rimestandolo con il cucchiaio di legno, perché non attacchi. Sfumare con il vino e lasciarlo evaporare, quindi iniziare ad aggiungere il brodo a mestoli, lasciandololo assorbire dal riso a poco per volta e sempre rimestando. Dopo il secondo mestolo, aggiungere i pistilli di zafferano e i fiori di zucchina (privati del pistillo amaro, tagliati a striscioline e lavati bene, per eliminare impurità), pepare e portare a cottura, continuando ad aggiungere il brodo e salando, se necessario. Lasciare il riso “all’onda”, mantecando, prima di servire, con un altro cucchiaio d’olio, se si desidera mantenerlo parve, o una noce di burro e una manciata di parmigiano, in caso di pasti di latte.

BETEAVON!

 

Kaki-Age delle Finestre di Fronte

C’è una strada, a Milano, con due scuole l’una di fronte all’altra. Un’ala dell’una si affaccia sull’entrata dell’altra e le due scuole si guardano. Davanti alla prima, staziona fissa una camionetta dell’esercito, perché, purtroppo, va così; davanti alla seconda, colpiscono, da un po’ di mesi, due grossi striscioni scritti in “tricolore”, perché, purtroppo, è andata così. Dicono “Grazie della vostra Solidarietà! FORZA GIAPPONE!”.  Il mio kaki-age per l’M.T.Challenge di giugno, liberamente ispirato a quello originale di Acquaviva, è una specie di “mediazione culturale”, che prevede “frittelline” di patate e cipollotti (un’elaborazione dei latkes) e semplici filetti di merluzzo, perché seppie, gamberi e cappesante non sono adatti agli alunni che guardano da una finestra, ma, sono certa, tutti gli alunni, al di qua e al di là della via, direbbero “Buone, ancora!”, in almeno tre lingue: giapponese, ebraico e quella comune, quella “tricolore”.

Ps. La salsa di accompagnamento, fatta con un sake kasher con tanto di certificazione, è meglio lasciarla a genitori e insegnanti delle finestre di fronte 😉

 

 

Ingredienti per 4 Persone

Per il Dip di accompagnamento

  • 100 ml di Ozeki Sake dry (k)
  • 1 Cucchiaino di Zucchero
  • 1 Macinata di Pepe nero o bianco a piacere
  • 5 gr di Gelatina parve (ho usato l’Aqua Gel)

Per la Pastella (come da indicazioni)

  • 125 gr. di Farina di Riso + qualche Cucchiaio che servirà per infarinare Verdure e Pesce
  • 200 ml. di acqua ghiacciatissima ( l’ho usata gassata)
  • 1 tuorlo d’uovo

Per il Sale d’Accompagnamento

  • Ogni anno, in estate, preparo un trito di aromatiche (Salvia, Rosmarino, Origano, Maggiorana), che lascio essiccare per alcuni giorni, mescolo con sale grosso pestato nel mortaio e chiudo poi in barattoli piccoli, così l’ho sempre pronto.

Ingredienti da pastellare

  • 2 Patate
  • 1 Cipollotto fresco
  • 400 gr di Filetti di Merluzzo (ma anche Nasello, Tonno, Salmone)
  • Olio di Arachidi abbondante per friggere

 

Preparazione

Per prima cosa, ho preparato la pastella, battendo il tuorlo con l’acqua ghiacciata e poi aggiungendo tutto in una volta la farina di riso. Ho mescolato bene e amalgamato, coperto con pellicola e messo in frigo, la ciotola inserita in un’altra ciotola più grande, contenente cubetti di ghiaccio. Nel frattempo, ho affettato le patate sbucciate e i cipollotti con la mandolina (fette sottili, ma non troppo) e poi  ho tagliato a coltello a pezzetti, mescolato assieme in una ciotola, coperto e riposto in frigo, così come per i filetti di pesce, tagliati prima a strisce e poi a dadini e messi in un’altra ciotola. Ho preparato la “salsa d’accompagnamento”, facendo bollire il sake dry con un cucchiaino di zucchero e una macinata di pepe, aggiungendo la gelatina. Ho lasciato sobbollire, rimescolando, per qualche minuto e ho poi levato dal fuoco, lasciando intiepidire e addensare a temperatura ambiente. In una larga padella, ho scaldato mezzo litro di olio d’arachidi, intanto ho infarinato pesce e verdure con poca farina (sempre di riso) e diviso la pastella in due ciotole (in una ho messo le verdure e nell’altra il pesce). Ho fritto prima le verdure a cucchiaiate e poi il pesce, scolato a mano a mano le frittelle su carta assorbente e poi ho servito con la ciotola della salsa e il ciotolino del sale alle erbe.

BETEAVON!

 



 

 

Con questa ricetta partecipo all’MTC di giugno


 

Simil Amatriciana di Casa nostra

La versione kasher dell’Amatriciana prevede la sostituzione del guanciale con la carne secca. A Milano non si trova la carne secca (quella kasher, intendo). A Roma sì, ma noi stiamo a Milano. La carne secca si può preparare in casa, ma ci vogliono circa 20 giorni e un luogo freddo, asciutto e aerato per seccarla e questa non è proprio la stagione adatta e allora che facciamo? Sostituiamo con la buonissima pancetta di vitello, ottima anche per la Carbonara e ce la gustiamo così! Ovviamente non è possibile usare il pecorino, poiché abbiamo già la carne negli ingredienti, comunque la cipolla nel soffritto e il pomodoro non lo fanno rimpiangere.

Lettura della ricetta altamente sconsigliata a puristi e romani, ma, che volete, arrangiarsi è un’arte… e pure gustosa!

 

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 320 gr di Spaghetti grossi (o Bucatini)
  • 1 Spicchio di Aglio intero
  • 1 Cipolla bianca tritata
  • 150 gr di Pancetta di Vitello tagliata a Listarelle
  • 8 Cucchiai d’Olio extra vergine
  • 1 Peperoncino fresco piccolo (o un Pizzico di peroncino secco)
  • 450 gr di Polpa di Pomodoro
  • Pepe nero macinato fresco e un Pizzico di Sale

 

 

Preparazione

In una larga padella con l’olio, soffriggere la cipolla tritata, lo spicchio d’aglio, il peperoncino e le striscioline di pancetta. Far rosolare bene, senza bruciare, in modo che la pancetta rilasci tutto il suo sapore. Aggiungere la polpa di pomodoro e una macinata di pepe. Aggiustare di sale, se necessario e continuare la cottura del sugo.  Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli e condirli con il sugo

 

 

 

BETEAVON!

 

 

Risotto con le Ortiche

In questi giorni piovosi, ma caldi, la flora campagnola è esplosa con tutte le sue forze. Il problema è che il prato va sfalciato ogni settimana (e non è che sia proprio un quadratino) e, tra i lamponi e le ortensie, le aromatiche e le rose è tutto un “fiorire” di infestanti. Guanti, forbici e cestino e anche le cimette tenere dell’ortica finiscono in tavola.

 

 

Ingredienti ( per 4 Persone)

  • 280 gr di Riso Carnaroli
  • 200 gr di Cime di Ortica
  • 1 Cipolla bianca
  • ½ Bicchiere di Vino bianco secco
  • 6 Cucchiai di Olio extravergine
  • Acqua di cottura delle Ortiche
  • 6 dl di Brodo vegetale
  • Sale e Pepe

 

Preparazione

 


 

Sbollentare per qalche minuto, in poca acqua salata, le ortiche, dopo averle accuratamente lavate. Scolare e conservare l’acqua di cottura (che ho filtrato moltissime volte, con i filtri da caffè americano, posizionati in un colino a maglie molto fitte, per evitare qualsiasi tipo di impurità). Tritare finemente la cipolla e farla stufarere in padella con l’olio e le ortiche sbollentate, ben strizzate, fino a quando diventa trasparente. Aggiungere il riso, farlo tostare, quindi versare il vino e lasciare sfumare. A questo punto aggiungere l’acqua di cottura bollente e mescolare fino a completo assorbimento dell’acqua da parte del riso. Continuare a versare il brodo vegetale, un mestolo per volta, fino a completa cottura del riso. A cottura ultimata, aggiustare di sale, se necessario. Amalgamare bene e servire con una girata di pepe macinato fresco. Se si desidera servirlo in un pasto di latte, si può mantecare il risotto con una noce di burro e spolverarlo di parmigiano (ma è molto gustoso anche parve!)

BETEAVON!

 

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