beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Categoria: Primi Piatti

Cous Cous speziato con Zucchine trifolate al Forno

Veloce, da servire tiepido o a temperatura ambiente, un jolly sempre gradito, che fa da aperitivo finger food se proposto nel bicchierino, da primo piatto vegetariano, o da contorno a un pollo arrosto ben sugoso. Con le zucchine dell’orto e la miscela di spezie macinate al momento, non solo il sapore, ma anche il profumo è davvero invitante

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 2 Bicchieri di Cous Cous medio

  • 2 Bicchieri di Acqua bollente

  • 1 Cucchiaio di Olio extravergine

  • 1 Cucchiaio di Miscela di Spezie macinate fresche (Pepe nero e Bianco, Semi di Cardamomo, Macis, Curcuma, Zenzero, Pimento, Noce Moscata)

  • Sale q.b.

  • 6 Zucchine tagliate a Dadi medi

  • 1 Cucchiaio di Olio extravergine

  • 1 Spicchio di Aglio

  • 1 Manciata di Origano

  • Sale e Pepe q.b.

 

Preparazione

Ungere lievemente una teglia da forno, disporre i dadi di zucchine, lo spicchio d’aglio tagliato a metà e condire, rimestando bene, con un cucchiaio d’olio, sale , pepe e una generosa manciata d’origano. Infornare a 180°, finché le zucchine saranno belle dorate, ma ancora morbide (circa una mezz’ora). Preparare il cous cous versandolo in una ciotola.

Aggiungere il cucchiaio d’olio e le spezie e, con le mani, sgranare bene il cous cous, lasciandolo riposare per qualche minuto. Aggiungere l’acqua bollente, coprire e aspettare 5 minuti, poi sgranare ancora con una forchetta. Coprire, attendere ancora qualche minuto, rimescolare ancora con la forchetta, aggiungendo le zucchine se si serve in una ciotola comune, altrimenti impiattare in porzioni singole e versare una parte di zucchine sopra il cous cous.

BETEAVON!

 

Foglie di Vite ripiene all’israeliana

Simili alle dolma greche, ma il ripieno di riso e agnello è arricchito da frutta secca, che conferisce il classico sapore mediorientale. Questa ricetta è adattata dall’originale di Daniel Rogov, il più famoso critico enogastronomico israeliano, recentemente scomparso a Tel Aviv.

 

 

Ingredienti per 12 Involtini

  • 12 Foglie di Vite fresche e tenere, della dimensione di circa un palmo (si possono usare anche quelle in Barattolo)

  • 150 gr di Riso a chicco lungo (crudo)

  • 300 gr di Agnello (o Manzo) macinato

  • 6 Prugne secche denocciolate

  • 50 gr di Uvetta

  • 30 gr di Pinoli

  • 1 Cucchiaio di Prezzemolo tritato

  • 1 Cucchiaio di Menta fresca tritata

  • 1/2 Cucchiaino di Paprika dolce (o Curcuma, nell’originale)

  • 4 Cucchiai di Olio extravergine

  • 1/2 Cucchiaino di Sale fino

  • 1/2 Cucchiaino di Pepe nero macinato al momento

  • 1 grosso Limone tagliato a fette sottili

  • 1 Bicchiere di Acqua

Preparazione

Se si usano le foglie fresche, lavarle bene e poi immergerle in acqua bollente per 5 minuti; per quelle in scatola: lasciarle a bagno 5 ore in acqua fredda. Scolarle e tamponarle con uno strofinaccio. Tritare grossolanamente le prugne, l’uvetta e i pinoli. In una ciotola, mescolare tutti gli ingredienti eccetto le foglie di vite, l’olio e il limone

 

Con l’impasto, farcire al centro le foglie di vite, che verranno arrotolate, ripiegando i bordi all’interno.

 

Foderare il fondo di una teglia con metà delle fette di limone e disporre sopra le foglie ripiene. Coprire con il resto delle fette di limone, versare l’olio e l’acqua

 

e cuocere in forno caldo a temperatura media (160°) per un’ora. Si possono servire sia calde che fredde, come antipasto, primo o secondo piatto.

BETEAVON!

 

 

Quiche parve alle Cipolle con finta Brisée

E pure la royale è adattata alle necessità, però nulla fa rimpiangere la quiche con burro e panna. Non ci si sporcano le mani neppure per impastare, perché… serve solo uno di quei contenitori in plastica o vetro con il tappo ermetico (e un po’ di musica di sottofondo stile zumba, mentre si “shakera” l’impasto, così si fa pure ginnastica)

Ingredienti per la “Brisée” (Tortiera da 22 cm)

  • 250 gr di Farina
  • 100 ml di Olio extravergine
  • 100 ml di Acqua tiepida
  • 1 Cucchiaino di Sale fino
  • 1 Cucchiaino di Lievito in Polvere

Ingredienti per la Royale

  • 2 Uova
  • 5 Cucchiai di Latte di Soia
  • 5 Cucchiai di Panna parve liquida
  • Sale q.b
  • Pepe bianco q.b

Ingredienti per il Ripieno di Verdura

  • 2 Cipolle bianche affettate sottili (oppure 3 Zucchine)
  • 1 Cucchiaio di Olio extravergine
  • 1 Cucchiaio di Acqua
  • Sale q.b.

Preparazione

Brasare le cipolle con l’olio, l’acqua e il sale fino a renderle ben morbide e lasciarle raffreddare. Preparare la royale sbattendo le uova con il latte e la panna e condirla con sale e pepe. Per la “brisée”, mettere gli ingredienti nel contenitore, nell’ordine elencato, e, chiudendo il sigillo, ruotare la ciotola prima in senso rotatorio e poi sussultorio per circa due minuti. Aprire ed… è pronta da stendere nella tortiera appena unta (non ci si deve preoccupare della consistenza “molliccia”, perché diventerà friabilissima durante la cottura). Farcire con le cipolle brasate e la royale. Cuocere in forno caldo a 180/200°, a seconda del forno, per 40/45 minuti. Servire tiepida o a temperatura ambiente.

BETEAVON!

Risotto Camembert, Pecorino, Scalogno e Fiordifrutta ai Fichi

Ricordi di packed lunch preparati da mamma, quando, in vacanza, si andava con papà a pesca, in barca o sugli scogli. Un filo di marmellata spalmata sul pancarrè fresco, un pezzetto di Camembert, di pecorino sardo, il tutto in un rotolino. Tanto tè da bere… tanti ricordi. Ora che è passato tanto tempo, ora che vivo tra le risaie e il mare, ormai, è solo “a scacchi” di germogli verdi o spighe gialle da marzo a settembre, è bello provare a far rivivere i ricordi, fondendo il passato al presente. Questo risotto perché mi manca chi non c’è più, compresa la presenza quotidiana del mare di Liguria, ma anche perché piace tanto ai miei figli, un ponte presente tra passato e futuro.

Ingredienti per 4 Persone

  • 2 Scalogni (4 Spicchi)
  • 100 gr di Sale grosso
  • 1 Cucchiaino di Olio extravergine
  • 2 Cucchiai colmi di Fiordifrutta Fichi Rigoni di Asiago
  • 1 Cucchiaino di Acqua per diluire la Salsa
  • 250 gr di Riso Carnaroli
  • 1 Scalogno piccolo
  • 4 Cucchiai di Olio extravergine
  • 1/2 Bicchiere di Vino bianco secco (Prosecco Le Piole)
  • 7 dl circa di Brodo vegetale
  • 100 gr di Camembert (Chevalier Makabi)
  • 50 gr di Pecorino sardo (Galbusera kasher semistagionato)
  • 30 gr di Burro per mantecare (Makabi)
  • Sale q.b.

 

Preparazione

Per prima cosa preparare la “salsa” di scalogno e Fiordifrutta Fichi: prendere un foglio di carta da forno, stendere il sale grosso e sopra i due scalogni sbucciati, ciascuno diviso in due spicchi; aggiungere il cucchiaino di olio. Chiudere il cartoccio e infornare a 180° per 20 minuti.
Aprire il cartoccio, tritare finemente gli scalogni e aggiungere alla marmellata di fichi, amalgamando bene in una salsa omogenea (eventualmente aggiungere un po’ di acqua).

Per il risotto:  Appassire lo scalogno rimasto, tritato fine, nell’olio di oliva extravergine. Aggiungere il riso Carnaroli, farlo brillare delicatamente, bagnare con il vino e farlo evaporare. Unire gradualmente il brodo per non farlo asciugare .
A cottura quasi ultimata mantecare con il camembert e il pecorino tagliati a dadini, aggiustare di sale, se necessario e finire la mantecatura con il burro. Adagiare il risotto sul piatto e guarnire con la salsa di marmellata di fichi e scalogno (oppure servire la salsa a parte in una salsiera)

 

La Minestra di Esaù (in versione “c’è quel che c’è”)

“Mamma abbiamo freddo, siamo stanchi, abbiamo studiato tutta la mattina e, soprattutto abbiamo fame! Cosa c’è per pranzo?” “La minestra di Esaù”. “Con le polpettine?” “No, con il riso e le lenticchie verdi, perché non avevo quelle rosse e neppure la carne”. “Pazienza, va bene, ma la prossima volta lenticchie rosse e palline”.

L’origine di questo piatto viene dalla storia biblica di Esaù, che vendette la sua primogenitura al fratello per una minestra di lenticchie. Si dovrebbero usare le lenticchie rosse perchè la Genesi dice che Esaù, quando venne al mondo, era tutto rosso e in più chiese a Giacobbe di mangiare “un po’ di quella roba rossa” e fu chiamato Adom, che significa, appunto, “rosso” . I miei figli, non avendo primogeniture da doversi contendere, si spartiscono in pace una doppia razione di minestra, di solito preparata con le lenticchie rosse decorticate, che non richiedono ammollo. Io preferisco usare il riso, facendone un primo piatto parve, ma, volendo una versione più ricca o che faccia da piatto unico, si può sostituire con delle polpettine di macinato (salate e pepate) rosolate  in un po’ d’olio, da aggiungere alle lenticchie a metà cottura.

 

 

Ingredienti per 6 persone

  • 500 gr di Lenticchie rosse (le mie erano verdi e le ho tenute a bagno la notte)
  • 1 Cipolla
  • 1 Spicchio di Aglio scamiciato
  • 1 Rametto di Rosmarino
  • 1 Foglia di Alloro
  • 1 Pizzico di Peperoncino
  • 1 Pizzico di Cumino
  • 6 Cucchiai di Olio extravergine
  • 6 Cucchiai di Passata di Pomodoro
  • 2 l. di Brodo vegetale
  • Sale e Pepe q.b.
  • 150 gr di Riso da Minestra (o 400 gr di Carne macinata, preparata in piccole Polpettine, da rosolare brevemente in Olio)

Preparazione

Preparare un trito con la cipolla, l’aglio, il rosmarino e l’alloro. Rosolarlo brevemente nell’olio e aggiungere le lenticchie ben lavate e scolate. Far insaporire, con i pizzichi di peperoncino e cumino, quindi aggiungere il brodo e la passata. Lasciar sobbollire per circa un’ora e mezza, aggiustare di sale, versare il riso e portare a cottura. Non guasta, una volta sevita la minestra, un leggero giro di olio a crudo e una macinata di pepe.

BETEAVON!

 

 

 

Pagina 4 di 8« Prima...23456...Ultima »