beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Categoria: Primi Piatti

Peperoncini ripieni al Forno (Pipi Chini) di Filomena

Ho conosciuto Filomena e suo marito Nicola tramite FaceBook. Apparteniamo, tra gli altri, a gruppi che si occupano di cucina kasher. Un giorno Filomena mi ha dato questa ricetta tipica del Sud Italia, che è diventata subito una delle mie ricette preferite! Semplice, mediterranea, povera. Adatta ad un buffet estivo, va bene servita tiepida o a temperatura ambiente, facile da trasportare per un pic nic in campagna o sulla spiaggia. Per mia figlia, celiaca, ho sostituito il normale pane grattugiato con un trito di gallette di mais senza glutine Fiorentini. Grazie Filomena, questo piatto è diventato un must a casa nostra!! :)

Pipi-Chini

 

Ingredienti e Preparazione (direttamente da come mi sono stati dati da Filomena)

“Peperoni ripieni (in calabrese pipi chini) io ho svuotato leggermente questi peperoni piccoli e tondi li ho leggermente salati ed oliati e riempiti di pangrattato aggiustato con capperi, olive, pomodori a pezzetti aglio ed origano. Ho rimesso loro il coperchio, ho coperto la teglia con un foglio di alluminio e infornati con un po’ di acqua ed olio a 200° per circa 40 min”

 

 Semplice, no? E allora… BETEAVON!!

 

Plin con Gomo de Berenjena

Cioè con ripieno di melanzane, al modo Sefardita, con fondutina di tofu cremoso aromatizzato all’erba cipollina Tutto parve, per un primo piatto davvero gustoso. Una variazione alle meravigliose “Raviòle“, proposte da Elisa per l’M.T.C. di questo mese!

Consiglio: Se avanzassero ripieno e fonduta, usarli, mescolati assieme, spalmati sul pane tostato, per ottime tartine!

_DSC0523

 

_DSC0524

 

Ingredienti per 4 Porzioni di Raviòle (A noi sono bastate per 6)

per la Pasta:

  • 200 g di Farina di Grano tenero 0

  • 1 Uovo intero (grande)

  • 2 Tuorli (grandi)

per il Ripieno:

  • 1 Melanzana lunga grande (più di mezzo Kg)

  • 2 Cucchiai di Olio EVO

  • 1 Cipolla bionda media frullata

  • 1 Patata bollita ben schiacciata con la Forchetta

  • 1 Cucchiaio di Prezzemolo fresco tritato

  • Sale e Pepe nero macinato fresco q.b.

  • 2 Uova leggermente battute (io le ho omesse, ottenendo un ripieno vegano)

 

Per la Fonduta (Vegana):

  • 4 Cucchiai colmi di Tofutti Creamy Smooth (Tofu cremoso kasher)

  • 4 Cucchiai di Latte di soia Alpro Bio

  • Qualche Stelo di Erba Cipollina fresca tritata fine (un po’ per aromatizzare la fonduta e il resto per decorare)

 

Preparazione della Pasta:

(l’ho preparata il giorno prima e conservata in frigo, avvolta in pellicola. La ricetta di Elisa è perfetta)

Mettere la farina a fontana e rompervi all’interno le uova. Mescolare le uova e la farina partendo dall’interno e incorporando poco per volta la farina. Impastare per una decina di minuti con i palmi delle mani finché si ottiene un composto liscio e compatto. Coprire con pellicola alimentare e far riposare almeno per una trentina di minuti.

 

Preparazione del Ripieno:

(Preparato, anche questo, il giorno precedente, secondo la ricetta di Gil Marks, tratta da “The Wolrld of Jewish Cooking”)

_DSC0508

Scaldare il forno a 200°C. Praticare svariati tagli sulla melanzana, metterla su carta da forno e infornarla, girandola una volta, per circa 30′ (a me 45′), finché la polpa non sarà tenera. Far raffreddare e pelare la melanzana, lasciarla scolare bene in un colino, per eliminare la grande quantità d’acqua che cederà (questo non viene detto nella ricetta di Marks, ma vi consiglio vivamente di farlo, per non ritrovarsi un ripieno acquoso) e schiacciare bene la polpa con una forchetta. Scaldare l’olio in un tegame, aggiungere la cipolla e farla rosolare a fuoco dolce per una decina di minuti (NON farla bruciare!!). Levare dal fuoco, mescolare assieme a tutti gli altri ingredienti ( ho omesso le uova) e conservare in frigo coperto da pellicola. Se il ripieno fosse poco consistente, addensarlo con un po’ di pangrattato (ma se la melanzana è ben scolata, questo non sarà necessario, n.d.r)

 

Preparazione della Fonduta vegan:

(da preparare all’ultimo momento, mentre cuociono le raviòle, poiché è rapidissima)

Mettere in una padella il tofu, il latte di soia e metà del trito di erba cipollina. Scaldare a foco bassissimo, rigirando continuamente, fino a ottenere una crema.

 

Preparazione dei Plin secondo le indicazioni di Elisa (il suo video qui):

Tagliare pezzi di pasta e, che si scelga di usare la macchinetta o il mattarello, tirarla molto sottile.
Formare delle piccole palline di ripieno (grosse all’incirca come delle nocciole) e disporle sulla sfoglia, a poca distanza l’una dall’altra.
Piegare la sfoglia e pizzicare la pasta tra una pallina e l’altra. Dopodiché tagliare i ravioli con la rotella, partendo dalla parte chiusa e muovendosi verso i due lembi sovrapposti. I Plin devono essere di piccole dimensioni. I miei, anche se in foto non si capisce bene, avevano la lunghezza di mezzo pollice (dito). E’ importante lavorare con poca pasta per volta in modo da non farla asciugare troppo. Ogni volta che i ravioli sono pronti, disporli su dei tovaglioli puliti e spolverizzarli con farina.

_DSC0510

_DSC0520

_DSC0522

Cuocere i ravioli in abbondante acqua bollente e salata. Scolarli e condirli con la fondutina di Tofutti calda, guarnendo con il trito di erba cipollina rimasta.

Beteavon!

_DSC0526

ob_9b7f1e0bfb8dfbc479af304a08c9e3ac_banner1

 

 

Panzanella toscana… e le sue Varianti

Fresca preparazione estiva toscana, direttamente dalla ricetta collaudatissima della mitica Zia Lauretta. Economica, bastano un po’ di pane raffermo e qualche verdura, poco laboriosa e veloce e tanto, tanto buona e sana. Adatta sia come antipasto, che come primo piatto, è molto carina servita in monoporzioni finger food in un buffet

Varianti sotto :)

_DSC0417

Ingredienti per 6 Persone (Ricetta Originale)

  • 400 gr di Pane raffermo (possibilmente di tipo Toscano, casereccio, con la crosta)

  • 4 Pomodori maturi (ho usato 2 Perini e 2 Cuore di Bue piccoli, produzione propria)

  • 2  piccole Cipolle rosse o 3 Cipollotti freschi (avevo quelli, nell’orto)

  • 10 foglie di Basilico fresco

  • Olio EVO

  • Sale

  • Aceto (ho usato un Fattorie Giacobazzi Bianco kasher. La ricetta originale prevede Aceto Rosso, che a me piace meno)

Preparazione

Tagliare il pane a fette piuttosto spesse e lasciarle in ammollo con due bicchieri di acqua fredda per circa 10 minuti. Passato il tempo, prenderne un po’ per volta e strizzarlo bene con le mani, ridurlo in briciole sfregandolo tra le mani e metterlo in una zuppiera. Mettere sopra i pomodori privati dei semi e tagliati a pezzi, le cipolle affettate sottili con la mandolina e le foglie di basilico spezzettate con le mani. Condire con sale e olio, rigirare delicatamente e mettere in frigorifero per almeno un’ora. Al momento di servire, condire con l’aceto e un altro po’ d’olio.

Beteavon!

 

_DSC0421

 

Variante Tosco-Modaiola:

Sostituire Farro lessato, al posto del pane sbriciolato

Variante  Tosco-Etnica:

Sostituire due bicchieri di Bulgur o Cous Cous medio precotti (Cous Cous di mais, in caso di celiachia), preparati secondo istruzioni, al posto del pane sbriciolato

Variante Gluten Free:

 

_DSC0422-1

_DSC0420-1

 

Sostituire due bicchieri di Quinoa Real certificata Senza Glutine, bollita in quattro bicchieri d’acqua bollente per circa 12/15 minuti, scolata e raffreddata bene sotto l’acqua corrente, al posto del pane sbriciolato

 

Rifatte senza Glutine: Spaghetti sfiziosi (con Pomodori e Resti di Salame di Manzo)

_DSC0297

Per far fuori i fondini di “salame” che restano dalle merende dei figli sotto esami… i quali, tesori di mamma, alle 23:00 ti chiedono una spaghettata veloce e quattro su cinque degli amici sono celiaci (mia figlia se li va a cercare con il lanternino gli amici, oppure sono affinità elettive?). Metti che hai avuto una giornata pienotta (e pienotta è un eufemismo), metti che alle 23:00 hai voglia solo di dormire e domani è un altro giorno, che inizierà lavando pentole e padelle “sglutinate” e poi può iniziare la TUA giornata lavorativa… Metti che ti va, perché ti riporta pure indietro di trent’anni, quando, sotto esami, una spaghettata con gli amici era il clou della serata. Sfiziosa è molto sfiziosa, veloce pure, quindi la replicherò a ore più canoniche, perché ormai l’università è un passato lontano, ma fa sempre piacere ricordare. Grazie a Tania per i suggerimenti della pasta sfiziosa e grazie, ovviamente, a tutte le Rifatte senza Glutine, senza le quali  avrei avuto dei grossissimi problemi a gestire il mio, recente, con la celiachia di mia figlia. Questo è l’ultimo appuntamento della stagione, ma spero riprenderemo presto!

N.B. I “salumi” usati sono i buoni salami di manzo e tacchino finalmente reperibili a Milano (ho analizzato gli ingredienti: NON contengono glutine). Non ho usato formaggi uniti a piatti di carne, per le regole della Kasherut, ma, per chi non avesse problemi, una spruzzata di pecorino non ci dovrebbe stare per niente male… Fate vobis! :-)

logorifatte

Ingredienti per ogni singola porzione

  • 2 Cucchiai di Olio extravergine

  • 1 Peperoncino secco intero

  • 2 Pomodori Sanmarzano o Perini da Sugo bio più uno per decorare, oppure pelati

  • 70 gr di Spaghetti o Bucatini * (Farabella per me)

  • 40 gr di Salame di Manzo e Tacchino*

  • Pepe nero macinato fresco q.b.

_DSC0287

Preparazione

Tagliare il salame a striscioline e i pomodori a filetti, eliminando i semi. Scaldare l’olio in padella con il peperoncino intero e aggiungere le strisce di salame. Farle rosolare a fuoco moderato, senza bruciarle (devono mantenersi morbide dentro e croccantine fuori) e aggiungere i filetti di pomodoro (tenendone da parte alcuni per decorare a crudo il piatto finito) o i pelati. “Tirare” il sugo fino a cottura. Nel frattempo, cuocere la pasta al dente, scolarla, spadellare per condire. Guarnire con una leggera macinata di pepe nero e i filettini di pomodoro rimasti.

 

_DSC0293

 

Importante!!: Gli ingredienti contrassegnati con * sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia, o nell’elenco dei prodotti dietoterapici erogabili o devono riportare la dicitura “senza glutine” sulla confezione

Beteavon!

_DSC0296

 

 

 

 

T-Aieddhra PatateRiso e… Offerte al Super

Se c’è la T-shirt, la T-bone e pure il T-rex, da oggi, in esclusiva per l’ (M.)T-Challenge di maggio proposto da Cristian, ci sta pure la mia T-ella in 3-D(iscount)

Non è facilissimo trovare ingredienti certificati o permessi, nei normali supermercati, ancora meno trovarli in offerta, ma ogni tanto qualcosa esce fuori e allora se ne approfitta. Due settimane fa, alla Lidl, c’erano queste offerte: Mutti 700 gr a 0,69, Nutella* 1Kg a 3,99, 2 litri di S.Benedetto a 0,22 a bottiglia, Pasta De Cecco 1 Kg a 0,99, Patatine Amica Chips classiche a 0,89 per il pacco da 300 gr. Considerando anche le bottiglie di Coca, i cioccolatini Schoghetten*, frutta e verdura, sono tornata a casa che sembravo pronta a sepellirmi per mesi nel bunker antiatomico prima della guerra nucleare. Al Penny ho poi trovato le gallette e i mini cracker di riso e mais della Fiorentini (quelli sono, oltre che buoni e certificati, pure senza glutine, per cui scorta per mia figlia) e il salmone Fjord (100 o 200 gr, purtroppo la baffa da 1/2 Kg non aveva il logo) con il simbolo 1K. Al Pam c’era l’offerta del Riso Valle Carnaroli a 69 cent e del Philadelphia* a 99 e all’Esselunga l’olio Monini classico a 2,98 la bottiglia. In conclusione, c’è uscito un coccio improvvisato, divorato con gusto e buonissimo (vabbeh, questo ultimo dato di fatto era… SCONTATO!). E ora attendo i sottocosto della pasta senza glutine Molino di Ferro, certificata IKU, che è buonissima, ma costa un sacco e io, genovese con celiaca a carico, sono parsimoniosa!

Per chi fosse interessato ad alcune marche certificate facilmente reperibili nei supermercati, guardare questa lista molto esaustiva e aggiornata!

P.s: Se vi chiedete il perché della forma a corona ve lo spiego: volevo farne un bagel di patate e riso, poi ho rinunciato, visto che ho fatto tutto di fretta, per una cena improvvisata, per altro riuscitissima. “E vuoi che muoro?”. Pure io? Che c’è già un sacco di gente che l’ha fatto questo mese 😉

N.B. I prodotti * sono D NON Chalav Israel

 


Ingredienti per un coccio pugliese di 18 cm di diametro

2 Cucchiai di Olio EVO Monini Classico per ungere la teglia più 1 per irrorare alla fine

1 Patata piccola (circa 150 gr)

2 Pomodorini Pachino tagliati in quattro

2 Pugni di Riso Carnaroli Valle  o Scotti

100 gr di Salmone Norvegese Fjord

Brodo vegetale leggero (salato poco) quanto basta a coprire

100 gr di Philadelphia

Pepe bianco q.b (facoltativo)

 


Preparazione

Scaldare il forno a 160°. Ungere tutto il coccio con un pennello. Affettare sottile, con la mandolina, mezza patata e disporre le fette sul fondo. Lavare il riso, scolarlo bene e diporlo nella teglia. Tagliare i pomodori in quattro e porli sopra il riso. Coprire con i 100 gr di salmone a fette e il Philadelphia passato nello schiacciapatate.

 

 

Ricoprire il tutto con la mezza patata rimasta, sempre affettata fine, aggiungere un giro di pepe bianco, se gradito. Ungere il top con l’olio rimasto e poi versare delicatamente il brodo vegetale, fino a livello dell’ultimo stato di patate (ma non coprire). Infornare fino a ottenere una bella crosticina croccante (circa 45 minuti).

Noi, non pugliesi e senza cozze/cozzen free, come si può notare dalla foto,abbiamo gradito molto. BETEAVON!

 

 

E, ovviamente, come TRADIZIONE da due anni a questa parte, partecipo, come posso, ma orgogliosamente, all’ M.T.C!!

 


 



Pagina 1 di 812345...Ultima »