beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Categoria: Piatti Unici

Panzanella Jolly

Perché jolly? Perché la panzanella, povera, fredda, veloce, fa da antipasto e finger food, piatto unico vegetariano, o di carne, se arricchita con dadini di pollo alla piastra, carne secca e/o “salumi” e di latte, se si aggiungono pezzetti di formaggio (mozzarella, cheddar, feta, emmenthaler). E’ un secondo delizioso con tonno o salmone appena scottati, si può portare in ufficio, in spiaggia, si può servire a una cena in terrazza a Milano, che fa tanto “chic-con-quel-tocco-di-campagnolo”, o al pic nic sul prato di campagna “che’l fa tant’ scic, ché l’ha preparà la sciura de Milan” (i milanesi perdonino il mio non milanese). Un neo ce l’ha… dopo non si può baciare nessuno che non l’abbia mangiata con voi, per almeno 12 ore, per via del cipollotto, ma ne vale la pena!

Ele, ti posso aiutare a raccogliere l’insalata?

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 150 gr di Pane casereccio del Giorno prima (raffermo, ma non secco, toscano o pugliese)
  • 16 Olive nere denocciolate
  • 2 Pomodori maturi e sodi
  • 3 Cuori di Sedano bianco
  • 1 Cipollotto fresco
  • 8 Foglie di Basilico
  • 10 Cucchiai di Olio Extra vergine
  • 4 Cucchiai di buon Aceto bianco (io uso il Mishpacha)
  • Sale e Pepe nero macinato fresco
  • Acqua per ammollare il Pane

Preparazione

Coprire il pane ridotto a pezzetti con un bicchiere d’acqua e l’aceto. Lasciarlo inzuppare, poi strizzarlo bene e metterlo in una ciotola capiente. Aggiungere il sedano pulito, sfilacciato e tagliato a pezzetti, i pomodori privati dei semi e ridotti a dadini, le olive tagliate a metà e il cipollotto affettato a velo. Salare, pepare e condire con metà dell’olio. Mescolare bene per fare amalgamare gli ingredienti, coprire con la pellicola trasparente e lasciare in frigorifero per almeno un’ora (ma meglio anche due). Al momento di servire, guarnire con il basilico spezzettato, versare l’olio rimanente e rimescolare bene.

BETEAVON!

 

 

Questa panzanella per 

 

 

 

Pesce (o Spiedini di Pesce) all’Israeliana (con Zahatar)

Da quando ero piccola (e poi la tradizione è continuata), in casa si è sempre preparato il pesce “all’israeliana” (lo abbiamo sempre chiamato così), sano, colorato e benefico per cuore e linea, che poi altro non è che semplice pesce, in tranci o a spiedini, cotto al forno con le verdure. Quello che lo rende “israeliano” è la spezia, anzi la miscela di spezie, che serve a renderlo aromatico in modo unico: la zahatar (o zaatar, zattar, zahtar, זעתר , che dir si voglia). Questa spezia è buonissima anche sulla carne e sui formaggi, anzi, mi sa che domenica “ruberò una ricetta di Jasmine e Manuel  e preparerò la Labna. Ieri ne ho fatto dei semplici spiedini veloci, perché quello avevo, ma scrivo la ricetta di casa completa, che, servita con un riso pilaf o cous cous, è un fantastico piatto unico, degno di una festa.

 

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 500 gr di Pesce in Tranci (io uso Salmone, Tonno, Merluzzo)
  • 3 Patate
  • 3 Cipolle bianche
  • 3 Pomodori maturi
  • 1 Peperone
  • 3 Cucchiai di Zahatar
  • 3 Cucchiai di Olio extra vergine
  • Sale (poco) e Pepe nero macinato fresco
  • 1 Cucchiaio di Acqua

Preparazione

Sistemare i tranci di pesce in una teglia foderata di carta da forno. Pelare le patate e farle bollire per 10 minuti, poi, quando saranno fredde, tagliarle a fette sottili. Lavare i pomodori e tagliarli a pezzi, lasciando la buccia. Tagliare a spicchi le cipolle e tagliare i peperoni, puliti e mondati dai semi , a fette. Mettere tutte le verdure intorno e sopra al pesce. Condire il tutto con l’olio, sale, pepe, acqua e zahatar. Infornare a 180° per circa 30 minuti. Controllare la cottura e, se dovesse asciugare troppo,  aggiungere un po’ d’acqua e coprire con la carta da forno fino a fine cottura. Servire caldo, con  riso pilaf o cous cous.

BETEAVON!

Con questa ricetta partecipo al contest di Gianni ricco di colori e di spezie

Petti di Pollo Fiordifrutta

E siamo in maggio, un bel mese. Non fa più freddo, non fa ancora troppo caldo, il giardino si arricchisce di colori e profumi ogni giorno (anche di zanzare, visto che le risaie sono quasi tutte allagate) e tutto prelude all’estate. Maggio, il mese dei fiori… e delle diete. Ho promesso che non sfornerò torte, muffin, budini, però mica posso lasciare lì, ammiccante e tentatrice, quella bella scatola con tante Fiordifrutta, gentilmente spedita dalla Rigoni di Asiago. Quindi ecco un piatto unico, con una fresca insalata verde, che soddisfa occhio, palato, controllo di calorie e, soprattutto, non ti lascia l’amaro in bocca: tutt’altro!

 

 

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 2 Petti di Pollo interi, privati della Pelle e degli Ossicini
  • 6 Cucchiai di Olio extra vergine
  • 4 Spicchi di Aglio (meglio se fresco) tritati
  • 2 Cucchiai di FiordiFrutta Rigoni di Asiago alle Arance Amare
  • 1 Cucchiaio di FiordiFrutta Rigoni di Asiago al Limone
  • Sale e Pepe nero macinato fresco

Preparazione

Adagiare il pollo in una pirofila foderata di carta da forno e preparare la salsa: tritare gli spicchi d’aglio e farli stufare a fuoco basso con l’olio (non devono colorirsi, solo ammorbidirsi). Dopo alcuni minuti, levare dal fuoco e aggiungere le due FiordiFrutta, il pepe e il sale. Mescolare bene, fino a ottenere una salsa omogenea. Versare sui petti di pollo e lasciare il tutto in infusione per almeno un’ora. Scaldare il forno a 180° e cuocere per 30/40 minuti, irrorando spesso i petti con la salsa. Trasferire il pollo su un letto di insalata fresca e versare la salsa sopra. Servire subito.

BETEAVON!

 

Pollo alla Marocchina

Ho voglia di spezie, di profumi, di colore. Ho voglia di allegria, nella vita, in cucina e nei piatti. Colori, sapori, musica e ricordi in un piatto tipico di quella che una volta era la Mellah.

Ascoltando Mor Karbasi, cucinando, viaggiando, sognando…

 

Ingredienti per 6 Persone

  • 6/8 Sottocosce di Pollo senza Pelle
  • 200 gr di Olive verdi denocciolate
  • 6/8 Cucchiai di Olio extra vergine
  • 2 Cipolle affettate sottili
  • 3/4 Spicchi d’Aglio tritati
  • 1 Limone a Fette sottili
  • 1 Cucchiaino abbondante di Paprika forte
  • 1 Cucchiaino abbondante di Cumino
  • 1 Cucchiaino abbondante di Curcuma
  • 1 Cucchiaino abbondante di Pepe nero macinato fresco
  • Fior di Sale
  • Acqua bollente

Preparazione

In un tegame largo, possibilmente di ghisa, stufare cipolla e aglio nell’olio, per una decina di minuti, quindi aggiungere i pezzi di pollo. Rosolarli per cinque minuti, senza girarli e poi altri cinque dall’altro lato. Aggiungere quindi le olive sui pezzi di pollo, seguite dalle fette di limone. Spargere uniformemente le spezie e il sale su tutti gli ingredienti. Aggiungere acqua bollente, fino a coprire per metà i pezzi di pollo. Far riprendere il bollore, coprire e cuocere a fuoco medio-basso per 45/60 minuti (l’acqua si deve assorbire e il pollo deve essere cotto). Io l’ho servito come piatto unico, accompagnato da un trittico di cous cous e bulgur lisci, più riso pilaf speziato con chiodi di garofano.

BETEAVON!

Tapulon Kasher

Tapulon e Kasher: sembrerebbe un ossimoro, ma a tutto c’è rimedio e tutto si può trasformare! Il Tapulon è un piatto tipico delle province di Novara e Vercelli (ciascuna con le sue mille variazioni), praticamente uno stracotto di carne equina (con aggiunta pure di salame e lardo)… E qui ci sono da fare un po’ di premesse: per la kasherut, la carne d’asino o cavallo non è permessa (ovviamente manco il suino), ma, anche se lo fosse, mai e poi mai la userei nelle mie preparazioni, sia chiaro! Come potrei pensare di cibarmi delle mie quattro piccole (quelle nelle foto) e dei miei piccoli, nati “in casa” e cresciuti con tanto amore? Ergo, tale carne non è un problema mio, però il Tapulon è una bella ricetta regionale e sarebbe un peccato non elaborarla, visto che può trasformarsi in un buonissimo e gustoso piatto kasher, sostituendo l’asino con la carne di manzo e i salumi con una salsicciotta o un salamino sempre di manzo. Inoltre, le verze dell’orto hanno preso sufficiente gelo da essere pronte e la mia nuova cocotte deve essere messa alla prova,  quindi… ecco a voi il “Tapulon Kasher”; poco a che vedere con l’originale, ma un ottimo secondo invernale, oppure piatto unico, insieme alla polenta!

Ingredienti per 4 persone

  • 600 gr di Carne trita di Manzo non troppo magra e tritata grossa
  • 1 Cavolo Verza tagliato a Striscioline, a Mano o con la Mandolina
  • 100 gr di Salsiccia o Salame di Manzo
  • 2 Spicchi di Aglio tritati
  • 1 Manciata di Aghi di Rosmarino tritati
  • Qualche Cucchiaio di Olio extra vergine
  • 1 Bicchiere colmo di Vino rosso corposo
  • 1 Mestolo di Brodo di Carne
  • Pepe nero macinato fresco
  • Sale

Preparazione

Preparare un battuto con l’aglio e il rosmarino e soffriggerlo con l’olio. Quando inizia a sfrigolare, aggiungere la verza e farla stufare lentamente, a fuoco basso, eventualmente aggiungendo un cucchiaio di brodo, se dovesse essere troppo asciutta. Quando la verza sarà morbida, aggiungere la carne trita e la salsiccia sbriciolata. Far colorire le carni, salare e pepare e versare il vino. Cuocere a fuoco lento per un’ora e mezza, aggiungendo un po’ di brodo se si dovesse asciugare troppo. Servire subito, da solo o accompagnato da polenta (meglio se grigliata).

BETEAVON!

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