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Buon appetito kasher a tutti

Categoria: Ricette

Insalata di Fichi, Rucola e Caprino con Salsa agrodolce di Melagrana

La presenza del caprino rende quest’insalata un piatto unico, adatto alle calde giornate estive. La ricca salsa agrodolce, con la melassa di melagrana, esalta il contrasto tra fichi e rucola. Tutto questo, al solito, per  il Challenge di Menù Turistico e il tema del mese di Leo

 

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Ingredienti per 4 Porzioni abbondanti

  • 1 Scalogno tritato finemente (meglio se passato nel frullatore)

  • 1/2 Cucchiaino di Senape di Digione

  • 2 Cucchiaini di Melassa di Melagrana più alcune gocce per guarnire

  • 4 Cucchiai di Olio extravergine più uno per guarnire

  • 100 gr di Rucola pulita e controllata

  • 20 foglioline di Basilico fresco ben pulite

  • 4 Fichi maturi e sodi (per il contrasto di colori sarebbero meglio neri)

  • 125 gr di Caprino cremoso (Raddoppiare la dose se piatto unico)

  • Sale e Pepe macinato fresco q.b.

 

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Preparazione

 In un’insalatiera, mettere lo scalogno frullato, la senape e la melassa. Aggiungere sale e pepe e mescolare vigorosamente con la frusta, aggiungendo l’olio lentamente, fino a ottenere una salsa densa e omogenea. Aggiungere la rucola e il basilico, tenendo da parte qualche foglia di entrambi per guarnire il piatto e mescolare delicatamente. Lasciare insaporire una decina di minuti, poi disporre l’insalata condita su un piatto da portata. Tagliare ogni fico in otto spicchi e disporli sull’insalata. “Punteggiare” il tutto con il caprino, spargere sopra le foglie tenute da parte e finire con qualche goccia di melassa e il cucchiaio d’olio evo tenuto da parte. Servire con fettine di baguette leggermente tostate

Beteavon!

 

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Fattoush Libanese

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Fattoush, in lingua araba, significa pane spezzettato, sbriciolato. Definire questa  preparazione una semplice insalata di contorno è limitativo. E’ ricca, fa da piatto unico e non sarà da Belle Époque del Ritz, ma, quando ho visto la Caesar Salad del simpaticissimo(e pure bellissimo) Leo, nonché marito della grandissima Mai, ho pensato che questa sarebbe stata la mia proposta per l’M.T.C. di giugno 2013. E allora diamo alla Caesar quello che è della Caesar e al Fattoush libanese (che esisteva da moooolto prima della Caesar) tutti gli onori che si merita!… E spero, a breve, di riuscire a pubblicare anche la stupenda versione rivisitata da Yotham Ottolenghi, ancora più ricca… Altro che Belle Époque!!

 

Ingredienti per 4 Persone

  • 2 Pomodori maturi

  • 1 Cetriolo medio non pelato

  • 1 Cipolla rossa di Tropea

  •  Un cuore di Lattuga romana

  • 15 Foglie di Prezzemolo

  • 15 Foglie di Menta

  • 1 Pita (la mia era gluten free, fatta seguendo la ricetta, ma sostituendo la farina con il Mix per Pane della Schär) o due fette di pane tipo pugliese

Per la Citronette:

  • 6 Cucchiai di Olio EVO

  • Succo di Limone a piacere (da 1/2 a 1 Limone spremuto, a gusto)

  • 2  piccoli Spicchi d’Aglio fresco

  • 1 Cucchiaino di Sale fino

  • 1 Cucchiaino di Sumac in polvere più qualche pizzico da mettere sull’insalata

Preparazione

Iniziare con la citronette, che si può preparare con anticipo e dura alcuni giorni in frigo: Pestare l’aglio e il sale nel mortaio, fino ad ottenere una pasta omogenea. Aggiungere il succo di limone, il sumac e l’olio ed emulsionare con una frusta

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Tagliare le striscioline di pita e tostarle (senza bruciarle) in forno. Quando saranno pronte, spezzettarle e tenerle da parte.

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Lavare bene e controllare il cuore di lattuga, asciugarlo, tagliarlo a striscioline e disporlo nell’insalatiera. Lavare con cura e controllare le foglie di menta e prezzemolo e tutte le altre verdure. Tritare grossolanamente la menta e il prezzemolo e tagliare pomodori, cipolla e cetriolo a dadi della stessa misura (ho usato l’attrezzo apposito, a griglia 0,7 mm, quella media). Aggiungere tutte le verdure tagliate nell’insalatiera, condire con metà della citronette e mescolare. Aggiungere i pezzetti di pita tostati, rimescolare e condire con il resto della citronette. Lasciar riposare una decina di minuti per amalgamare i sapori, aggiungere qualche pizzico di sumac e servire.

BETEAVON!

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Clafoutis di Ciliegie senza Glutine e senza Lattosio

 Il clafoutis mi è sempre piaciuto e quando le ciliegie sono quelle del mio alberino (quelle che riesco a sottrarre agli uccelli… o a chi passa di lì), mi piace ancora di più. Per renderlo senza glutine e parve è bastato sostituire la farina di grano con minore quantità di farina di riso e il latte vaccino con il latte di soia Alpro bio (un’ottima alternativa è il latte di riso fatto in casa). Non vedo l’ora che maturino i miei lamponi, le mele e le pere per replicare questa “torta”, ma, in questi casi, non sarà più un clafoutis, ma si chiamerà Flognarde!

A meno che non abbiate bambini piccoli, non snocciolate le ciliegie. I noccioli, cuocendo, sprigionano un aroma particolare che rende gustosissimo il dolce!

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Ingredienti per una Teglia da 25 cm di diametro

  • 500 gr di Ciliegie (preferibilmente Morelle) con il Nocciolo (originariamente non si levava neppure il picciolo!)

  • 3 Uova

  • 120 gr di Zucchero

  • 200 ml di Latte di Soia o Riso

  • 90 gr di Farina di Riso

  • Semi di mezza Bacca di Vaniglia

  • 1 Pizzico di Sale fino

  • Zucchero a velo fatto in casa per decorare

  • 1 Cucchiaio di Zucchero di Canna per spolverare la teglia

  • 1 Cucchiaino da caffè di Olio per ungere la teglia

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Preparazione

Lavare e controllare le ciliegie. Setacciare la farina. Scaldare il forno a 200°. Ungere la teglia (bordi compresi) e spolverare il fondo con lo zucchero di canna. Montare le uova con lo zucchero, aiutandosi con le fruste, finché saranno bianche e spumose. Aggiungere gradualmente la farina setacciata, i semi di vaniglia e il pizzico di sale e continuare a montare. Incorporare, sempre battendo, il latte a poco per volta. Distribuire le ciliegie sul fondo della pirofila, versare sopra l’impasto e cuocere in forno caldo per circa 40/45 minuti, finché il dolce sarà ben cotto e drato scuro in superficie. Servire a temperatura ambiente, dopo averlo completamente raffreddato, cosparso di zucchero a velo da aggiungere solo al momento di porzionarlo.

Beteavon!

 

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Rifatte senza Glutine: Spaghetti sfiziosi (con Pomodori e Resti di Salame di Manzo)

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Per far fuori i fondini di “salame” che restano dalle merende dei figli sotto esami… i quali, tesori di mamma, alle 23:00 ti chiedono una spaghettata veloce e quattro su cinque degli amici sono celiaci (mia figlia se li va a cercare con il lanternino gli amici, oppure sono affinità elettive?). Metti che hai avuto una giornata pienotta (e pienotta è un eufemismo), metti che alle 23:00 hai voglia solo di dormire e domani è un altro giorno, che inizierà lavando pentole e padelle “sglutinate” e poi può iniziare la TUA giornata lavorativa… Metti che ti va, perché ti riporta pure indietro di trent’anni, quando, sotto esami, una spaghettata con gli amici era il clou della serata. Sfiziosa è molto sfiziosa, veloce pure, quindi la replicherò a ore più canoniche, perché ormai l’università è un passato lontano, ma fa sempre piacere ricordare. Grazie a Tania per i suggerimenti della pasta sfiziosa e grazie, ovviamente, a tutte le Rifatte senza Glutine, senza le quali  avrei avuto dei grossissimi problemi a gestire il mio, recente, con la celiachia di mia figlia. Questo è l’ultimo appuntamento della stagione, ma spero riprenderemo presto!

N.B. I “salumi” usati sono i buoni salami di manzo e tacchino finalmente reperibili a Milano (ho analizzato gli ingredienti: NON contengono glutine). Non ho usato formaggi uniti a piatti di carne, per le regole della Kasherut, ma, per chi non avesse problemi, una spruzzata di pecorino non ci dovrebbe stare per niente male… Fate vobis! :-)

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Ingredienti per ogni singola porzione

  • 2 Cucchiai di Olio extravergine

  • 1 Peperoncino secco intero

  • 2 Pomodori Sanmarzano o Perini da Sugo bio più uno per decorare, oppure pelati

  • 70 gr di Spaghetti o Bucatini * (Farabella per me)

  • 40 gr di Salame di Manzo e Tacchino*

  • Pepe nero macinato fresco q.b.

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Preparazione

Tagliare il salame a striscioline e i pomodori a filetti, eliminando i semi. Scaldare l’olio in padella con il peperoncino intero e aggiungere le strisce di salame. Farle rosolare a fuoco moderato, senza bruciarle (devono mantenersi morbide dentro e croccantine fuori) e aggiungere i filetti di pomodoro (tenendone da parte alcuni per decorare a crudo il piatto finito) o i pelati. “Tirare” il sugo fino a cottura. Nel frattempo, cuocere la pasta al dente, scolarla, spadellare per condire. Guarnire con una leggera macinata di pepe nero e i filettini di pomodoro rimasti.

 

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Importante!!: Gli ingredienti contrassegnati con * sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia, o nell’elenco dei prodotti dietoterapici erogabili o devono riportare la dicitura “senza glutine” sulla confezione

Beteavon!

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T-Aieddhra PatateRiso e… Offerte al Super

Se c’è la T-shirt, la T-bone e pure il T-rex, da oggi, in esclusiva per l’ (M.)T-Challenge di maggio proposto da Cristian, ci sta pure la mia T-ella in 3-D(iscount)

Non è facilissimo trovare ingredienti certificati o permessi, nei normali supermercati, ancora meno trovarli in offerta, ma ogni tanto qualcosa esce fuori e allora se ne approfitta. Due settimane fa, alla Lidl, c’erano queste offerte: Mutti 700 gr a 0,69, Nutella* 1Kg a 3,99, 2 litri di S.Benedetto a 0,22 a bottiglia, Pasta De Cecco 1 Kg a 0,99, Patatine Amica Chips classiche a 0,89 per il pacco da 300 gr. Considerando anche le bottiglie di Coca, i cioccolatini Schoghetten*, frutta e verdura, sono tornata a casa che sembravo pronta a sepellirmi per mesi nel bunker antiatomico prima della guerra nucleare. Al Penny ho poi trovato le gallette e i mini cracker di riso e mais della Fiorentini (quelli sono, oltre che buoni e certificati, pure senza glutine, per cui scorta per mia figlia) e il salmone Fjord (100 o 200 gr, purtroppo la baffa da 1/2 Kg non aveva il logo) con il simbolo 1K. Al Pam c’era l’offerta del Riso Valle Carnaroli a 69 cent e del Philadelphia* a 99 e all’Esselunga l’olio Monini classico a 2,98 la bottiglia. In conclusione, c’è uscito un coccio improvvisato, divorato con gusto e buonissimo (vabbeh, questo ultimo dato di fatto era… SCONTATO!). E ora attendo i sottocosto della pasta senza glutine Molino di Ferro, certificata IKU, che è buonissima, ma costa un sacco e io, genovese con celiaca a carico, sono parsimoniosa!

Per chi fosse interessato ad alcune marche certificate facilmente reperibili nei supermercati, guardare questa lista molto esaustiva e aggiornata!

P.s: Se vi chiedete il perché della forma a corona ve lo spiego: volevo farne un bagel di patate e riso, poi ho rinunciato, visto che ho fatto tutto di fretta, per una cena improvvisata, per altro riuscitissima. “E vuoi che muoro?”. Pure io? Che c’è già un sacco di gente che l’ha fatto questo mese ;)

N.B. I prodotti * sono D NON Chalav Israel

 


Ingredienti per un coccio pugliese di 18 cm di diametro

2 Cucchiai di Olio EVO Monini Classico per ungere la teglia più 1 per irrorare alla fine

1 Patata piccola (circa 150 gr)

2 Pomodorini Pachino tagliati in quattro

2 Pugni di Riso Carnaroli Valle  o Scotti

100 gr di Salmone Norvegese Fjord

Brodo vegetale leggero (salato poco) quanto basta a coprire

100 gr di Philadelphia

Pepe bianco q.b (facoltativo)

 


Preparazione

Scaldare il forno a 160°. Ungere tutto il coccio con un pennello. Affettare sottile, con la mandolina, mezza patata e disporre le fette sul fondo. Lavare il riso, scolarlo bene e diporlo nella teglia. Tagliare i pomodori in quattro e porli sopra il riso. Coprire con i 100 gr di salmone a fette e il Philadelphia passato nello schiacciapatate.

 

 

Ricoprire il tutto con la mezza patata rimasta, sempre affettata fine, aggiungere un giro di pepe bianco, se gradito. Ungere il top con l’olio rimasto e poi versare delicatamente il brodo vegetale, fino a livello dell’ultimo stato di patate (ma non coprire). Infornare fino a ottenere una bella crosticina croccante (circa 45 minuti).

Noi, non pugliesi e senza cozze/cozzen free, come si può notare dalla foto,abbiamo gradito molto. BETEAVON!

 

 

E, ovviamente, come TRADIZIONE da due anni a questa parte, partecipo, come posso, ma orgogliosamente, all’ M.T.C!!

 


 



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