beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Categoria: Ricette

Frolla di Riso Venere con Frangipane e Lemon Curd

Ormai ho rinunciato alla dieta, da almeno due o tre anni. E’ perfettamente inutile che tenti di aspirare ai “55kgx175cmpertg.40/42″ di quando avevo vent’anni, trenta e quaranta. Oggi ho superato i 60 (chili, non anni!) e tento di rassegnarmi a vivere felice nella mia 44/46 (dipende dai capi), guardando con un po’ di nostalgia (ma proprio poca) quegli splendidi pantaloni di pelle bianca, firmatissimi, in cui rientrerò, forse, nella prossima vita, sempre ammesso che la smetta di rimpinzarmi di questa buonissima Frangipane proposta da Ambra per il mitico M.T.C. di aprile. Qualcuno di mia conoscenza diceva: “Una ragazza perfetta non è mai né troppo ricca, né troppo magra”. Non sono ricca, non sono magra, ma resto sempre una “ragazza” perfetta!

Ingredienti per la Pasta Frolla

  • 300 gr di Farina di Riso Venere
  • 2 Uova
  • 100 gr di Zucchero
  • 110 gr di Burro ammorbidito
  • 1 Scorzetta di Limone tritata fine

 

Ingredienti per la Crema di Limoni

  • Scorza tritata finissima di due Limoni biologici
  • 150 ml di Succo di Limone
  • 240 gr di Zucchero
  • 3 Uova
  • 120 gr di Burro

 

Ingredienti per la Crema Frangipane (Come da Ricetta di Ambra)

  • 100 gr di Farina di Mandorle
  • 100g di Burro appena ammorbidito
  • 100g di Zucchero semolato
  • 1 Uovo
  • 30 gr di Fecola di Patate
  • 1 Cucchiaio di Acqua di Fiori d’Arancio
  • Scaglie di Mandorle e Marmellata di Limoni scaldata e diluita con Acqua tiepida, per guarnire la Superficie della Torta finita

 

Preparazione

Per la crema di limone: In un pentolino, battere le uova con una frusta. Aggiungere scorze e succo dei limoni, burro, zucchero e mettere sul fuoco basso. Continuare a lavorare con la frusta finché la crema inizierà ad addensarsi (una decina di minuti). Abbassare la fiamma al minimo e lasciar sobbollire per qualche minuto, sempre mescolando. Rimuovere dal fuoco e versare la crema in vasetti sterilizzati, riempiendoli al massimo, chiudere subito i vasetti e capovolgerli fino a raffreddamento. Il lemon curd si conserva per diverse settimane in frigorifero.

Per la frolla: In una ciotola, mettere la farina di Venere, fare un piccolo buco al centro e mettere il burro freddo di frigo, tagliato a pezzettini. Lavorare l’impasto velocemente con le dita fino ad ottenere un impasto sabbioso. Aggiungere lo zucchero, la scorza di limone e le uova e, con l’aiuto di una forchetta o un cucchiaio di legno, cominciare a impastare finché tutti gli ingredienti siano ben amalgamati. Verrà fuori un impasto nero, molliccio e appiccicoso, che verrà voglia di buttare via. Evitare questo passaggio e mettere la massa in un sacchetto per alimenti, poi riporre in frigo per alcune ore, dopodiché sarà facile stenderla normalmente nella teglia leggermente imburrata e infarinata con farina di riso (usare una teglia un po’ alta, per la farcitura seguente) e cuocerla in forno caldo, a 190°, per 20 minuti circa, coperta con carta da forno su cui siano stati messi fagioli o ceci.

Per la Frangipane, riporto la ricetta di Ambra: “Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungervi l’uovo leggermente sbattuto e l’acqua di fiori di arancio sempre lavorando con lo sbattitore, incorporare la farina di mandorle poco per volta e la fecola, continuando a montare.”

Assemblaggio e Finitura: Preparare la frolla e lasciarla raffreddare nella teglia. Stendere sulla base uno strato omogeneo di crema al limone di circa mezzo cm. Ricoprire con la crema Frangipane, livellare con la spatola e decorare con le mandorle a scaglie. Cuocere in forno caldo (180/190°) per un quarto d’ora fino a doratura, poi lasciar raffreddare e spennellare la superficie con la marmellata di limone appena diluita.

 

BETEAVON!

Petto di Pollo al “Pesto” e Balsamico

Oggi sarà la pioggia, sarà l’avere il “figliolino” con me (ormai così grande: un metro e novanta di bellezza e quasi fine adolescenza, ma per me sempre piccolo!), che mi dice: ” Mamma, mi è finita un’era: mi faccio da mangiare da solo!” :/, sarà il pensiero della settimana che mi aspetta, con gli eventi del Fuori Salone, ma mi va così:

Father and Son
It’s not time to make a change,
Just relax, take it easy.
You’re still young, that’s your fault,
There’s so much you have to know.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but I’m happy.

I was once like you are now, and I know that it’s not easy,
To be calm when you’ve found something going on.
But take your time, think a lot,
Why, think of everything you’ve got.
For you will still be here tomorrow, but your dreams may not.

How can I try to explain, when I do he turns away again.
It’s always been the same, same old story.
From the moment I could talk I was ordered to listen.
Now there’s a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.

It’s not time to make a change,
Just sit down, take it slowly.
You’re still young, that’s your fault,
There’s so much you have to go through.
Find a girl, settle down,
if you want you can marry.
Look at me, I am old, but I’m happy.

All the times that I cried, keeping all the things I knew inside,
It’s hard, but it’s harder to ignore it.
If they were right, I’d agree, but it’s them you know not me.
Now there’s a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.

 

Ingredienti per 4 Persone:

  • 50 gr di Foglie di Basilico
  • 60 ml di Olio extravergine
  • 3 Spicchi d’Aglio
  • Una Macinata di Pepe nero
  • Sale qb
  • 1 dl di Vino bianco secco
  • 2 Petti di Pollo interi disossati
  • 2 Cucchiai di buon Aceto balsamico

Preparazione:

Preparare un “pesto” nel mixer con il basilico, l’olio, gli spicchi d’aglio, sale, pepe e il vino. Trasferire tutto in una ciotola capiente, aggiungere i petti di pollo e lasciar marinare bene per almeno 12 ore.

Scaldare il forno a 200°. Mettere il pollo sulla teglia e irrorarlo con tutta la marinata. Infornare per 15 minuti, aggiungere l’aceto balsamico e arrostire per altri 10 minuti. Lasciar riposare per alcuni minuti, tagliare a fette non troppo sottili e servire caldo, o a temperatuta ambiente, con il sugo di cottura.

BETEAVON!

Crèpes alla Crema di Ricotta con Salsa di Mango e Mandorle

Nel mese di marzo 2011, partecipavo al mio primo M.T.Challenge. Devo dire che ci ho preso gusto, soprattutto perché non è una sfida, ma un incontro mensile, come fosse una di quelle riunioni tra amici vecchi e nuovi, dove ognuno porta qualcosa (in realtà portiamo tutti lo stesso piatto, ma coniugato in mille salse diverse) e poi si mette tutto assieme, nella bella casa delle signore di Menù Turistico, in modo conviviale. Spesso ho dovuto adattare gli ingredienti delle ricette originali proposte, per rispetto della kashrut e questa è stata forse l’unica sfida, solamente personale. Per questo mese, invece, non ho avuto necessità di sostituire gli ingredienti, anche se poi ho elaborato, in famiglia, altre crèpes adatte a tutte le occasioni.Per la ricetta e la preparazione delle crèpes, rimando direttamente alla spiegazione di Giuseppina. Vengono perfette, sottili, adatte a essere farcite sia con ingredienti dolci che salati e poi hanno il vantaggio che possono essere preparate in anticipo e pure surgelate. Io ho dimezzato le dosi, ottenendo quattro crèpes grandi. Se si volesse renderle parve, si può sostituire tranquillamente il latte vaccino con quello di soia o riso e il burro con la margarina (o l’olio).

Un suggerimento per l’imminente Pesach, per ottenere dei “finti cannelloni”: chi può usare il riso, può sostituire la farina normale con farina di riso e preparare tante crèpes più piccole, molto sottili, da farcire con ripieno di verdura e formaggio o verdura e carne (con la crèpe parve). Arrotolare ciascuna crèpe a sigaro, allinearle in una teglia unta, cospargerle di fiocchetti di burro o margarina, a seconda dei ripieni e farle dorare in forno caldo per alcuni minuti, fino a quando saranno più croccanti.

Ingredienti per 4 Crèpes grandi

Per la Salsa di Mango

  • 30 gr di Burro
  • 125 gr di Zucchero di Canna
  • 1/2 Cucchiaino di Estratto di Mandorle
  • 2 Cucchiai di Panna liquida
  • 2 Mango medi, ben maturi

Per la Farcia

  • 350 gr di Ricotta
  • 3 Cucchiai di Miele di Acacia
  • 1 Pizzico di Cannella

 

Preparazione

Pelare un mango e mezzo e ridurre la polpa a dadini. Sciogliere il burro in un tegame, aggiungere lo zucchero di canna e l’estratto di mandorle e cuocere a fuoco bassissimo per 5 minuti, mescolando continuamente. Levare dal fuoco, aggiungere la panna liquida e la polpa di mango e cuocere per un altro minuto. Frullare e lasciare da parte. Nel frattempo, preparare una crema battendo bene la ricotta con il miele e la cannella. Farcire  con questa crema metà di ogni crèpe tiepida, piegare la crèpe a metà e poi di nuovo a metà. Ricoprire con la salsa di mango e decorare con fette sottili (alcune pelate, altre no) del mezzo mango rimasto.

BETEAVON!

Quiche parve alle Cipolle con finta Brisée

E pure la royale è adattata alle necessità, però nulla fa rimpiangere la quiche con burro e panna. Non ci si sporcano le mani neppure per impastare, perché… serve solo uno di quei contenitori in plastica o vetro con il tappo ermetico (e un po’ di musica di sottofondo stile zumba, mentre si “shakera” l’impasto, così si fa pure ginnastica)

Ingredienti per la “Brisée” (Tortiera da 22 cm)

  • 250 gr di Farina
  • 100 ml di Olio extravergine
  • 100 ml di Acqua tiepida
  • 1 Cucchiaino di Sale fino
  • 1 Cucchiaino di Lievito in Polvere

Ingredienti per la Royale

  • 2 Uova
  • 5 Cucchiai di Latte di Soia
  • 5 Cucchiai di Panna parve liquida
  • Sale q.b
  • Pepe bianco q.b

Ingredienti per il Ripieno di Verdura

  • 2 Cipolle bianche affettate sottili (oppure 3 Zucchine)
  • 1 Cucchiaio di Olio extravergine
  • 1 Cucchiaio di Acqua
  • Sale q.b.

Preparazione

Brasare le cipolle con l’olio, l’acqua e il sale fino a renderle ben morbide e lasciarle raffreddare. Preparare la royale sbattendo le uova con il latte e la panna e condirla con sale e pepe. Per la “brisée”, mettere gli ingredienti nel contenitore, nell’ordine elencato, e, chiudendo il sigillo, ruotare la ciotola prima in senso rotatorio e poi sussultorio per circa due minuti. Aprire ed… è pronta da stendere nella tortiera appena unta (non ci si deve preoccupare della consistenza “molliccia”, perché diventerà friabilissima durante la cottura). Farcire con le cipolle brasate e la royale. Cuocere in forno caldo a 180/200°, a seconda del forno, per 40/45 minuti. Servire tiepida o a temperatura ambiente.

BETEAVON!

Patè di Aringhe ashkenazita dalla Lettonia

Per l’MT CHALLENGE di febbraio, con il tema della sfida proposto da BUCCI, ecco un patè dal gusto “russo”, baltico in particolare. Un caro amico di sempre, che vive tra Berlino, Milano e la Lettonia (da dove proviene… e guai a chiamare Russo un Lettone!), mi ha portato delle aringhe fresche di Riga (che pare siano particolarmente gustose), assieme alla ricetta della sua mamma, semplice, ma carica di storia, di cultura, di legami spezzati, che, per fortuna, si sono riagganciati. Preparando questa ricetta, ho ripensato ai racconti dei miei scrittori yiddish preferiti, a certi quadri di Marc Chagall e a un libro di Elena Loewenthal: “Un’Aringa in Paradiso”…

Rabbi Meir ha lasciato questo mondo. Sale in paradiso. Gli viene subito servito un piatto freddo di aringhe con patate. Sorpreso e un po’ deluso, il rabbino mangia senza dire nulla. Poi lancia per caso un’occhiata verso l’altro «settore » e vede i dannati gozzovigliare ingurgitando minestre vellutate, sformati, arrosti, pasticcini. Il rabbino continua a tacere. Al pasto successivo, di nuovo qualche aringa con patate, e una tazza di tè. Il rabbino getta di nuovo, questa volta non per caso, un’occhiata all’altro «versante»: crespelle, cacciagione, funghetti e via di seguito… Pasto successivo, stessa solfa, cioè aringhe e tè.
E di là: oca al forno, caviale, ricche torte. Il rabbino ha taciuto abbastanza, chiama il primo angelo che vede e indaga: «Non capisco. Questo dovrebbe essere il paradiso, e si mangia sempre solo aringa fredda. Di là, che dovrebbe essere il contrario, se non mi sbaglio, ci si abbuffa a piú non posso».
L’angelo sorride imbarazzato, abbassa lo sguardo e dice: «Eh, lo so. Sa qual è il problema, rabbi. Che non vale la pena di cucinare per una persona sola…»

Io non bevo superalcolici, quindi ho accompagnato il patè con della birra, ma un bicchierino di buona vodka sarebbe l’ideale

ps. Considerato il sapore decisamente forte, nordico e askenazita, si consiglia di servire il patè come aperitivo o antipasto di una cena prefestiva. In caso si debbano avere rapporti sociali il mattino dopo, visti cipolla e aringa, una scatolina di mentine forti è d’obbligo.

 

Ingredienti per 10 Porzioni di Antipasto

  • 250 gr di Filetto di Aringa fresca al Netto degli Scarti (oppure affumicata)
  • 1 Uovo sodo + 1 per decorare
  • 1 Cipolla di Tropea piccola
  • 1 Mela Annurca piccola oppure 1/2 Mela di tipo acidulo
  • 50 gr di Pane secco
  • 1 Cucchiaio scarso di Aceto di Mele + 1 di Acqua per imbibire il Pane
  • Olio per legare il patè
  • Rosmarino e Ginepro per arrostire l’Aringa (solo in caso sia fresca e, in questo caso, anche Sale e Pepe)

 

Preparazione

Se le aringhe sono fresche, arrostirle, possibilmente sulla brace o sul camino, su un letto di rosmarino e ginepro. Salarle e peparle, ma non usare grassi per cuocerle, perché sono già sufficientemente grasse per conto loro. Passarle al mixer con la cipolla, la mela sbucciata e senza torsolo, il pane secco imbevuto nell’aceto e poi strizzato, un filo d’olio extra vergine e l’uovo sodo. Quando l’impasto è pronto, metterlo nelle singole formine (una per ogni commensale) e lasciarlo in frigo per alcune ore, in modo che i sapori si amalghimino tra loro. Servire con pane nero fresco o tostato, ma anche patate lesse, guanendo ogni porzione con le briciole del tuorlo d’uovo sodo rimasto

BETEAVON!

 

Pagina 10 di 28« Prima...89101112...20...Ultima »