beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Categoria: Ricette

Pita

Le pitot (plurale di pita) sono i “panini” più buoni e versatili del mondo. Si possono farcire con tutto quello che si ha o si vuole e sono un binomio inscindibile con i falafel e il kebab. E’ facile e rapido prepararle in casa (riescono sempre bene!) e possono essere congelate, per avere sempre una scorta di questo fantastico pane diffuso in tutti i paesi mediterranei, del Medio Oriente e del Nord Africa.

 

 

Ingredienti per 10 Pitot

  • 600 gr di Farina setacciata
  • 20 gr di Lievito di Birra
  • 1 Cucchiaino di Sale fine
  • 1/2 Cucchiaino di Zucchero
  • 1 Cucchiaio di Olio EVO
  • 300 gr circa di Acqua (dipende dalla Farina)

 

Preparazione

Sciogliere il lievito di birra in un po’ di acqua tiepida assieme allo zucchero. Lasciare riposare una quindicina di minuti. Mettere la farina, il sale e l’olio nella planetaria o sulla spianatoia. Aggiungere il lievito sciolto e cominciare a impastare, aggiungendo acqua poco alla volta, fino a ottenere una pasta soda ed elastica. Trasferire in una ciotola infarinata, coprire con un canovaccio e lasciare lievitare in luogo caldo e non umido per un’ora abbondante (la pasta avrà un volume di circa il doppio)

 

 

Dopo la lievitazione, accendere il forno a 250°, dividere l’impasto in 10 parti e stendere ciascun panetto con il mattarello per renderlo sottile.

 

 

Infornare le pitot a due o tre per volta su una teglia infarinata leggermente e lasciarle cuocere per pochi minuti (si gonfiano in meno di dieci minuti).

 

 

Sfornare, aprire la tasca e farcire a piacimento. Ideale con falafel, hummus e verdure fresche!

BETEAVON!

 

Budino di Vitelotte con Salsa e Meringa salata allo Zafferano

Per prima cosa, voglio ringraziare la mia “socia” e amica di pen…tole Daniela Di Veroli, che mi ha fornito un bel sacchetto di patate Vitelotte.

A dieta da due settimane, non potendo assaggiare la maggior parte di quello che preparo (questo budino incluso), mi piace molto cucinare “colorato”, per appagare, se non il gusto, almeno gli occhi. Per l’M.T.C. di maggio, la bella proposta di Francesca, mi ha permesso  di dare una pennellata al piatto, ispirata anche dagli iris che fioriscono copiosi nel giardino tra le risaie. Poi, tra meno di due settimane, cadrà Shavuot, quindi, in anticipo, un antipastino con latte e formaggio, adatto all’occasione.

N.B. Un “trucco” per ottenere un bel colore viola dalle patate Vitelotte, è lasciarle ossidare un po’ all’aria una volta cotte.

Ingredienti per 5 Budini da Antipasto

  • 250 gr di Patate Vitelotte già pelate
  • 5 Cucchiai di Latte
  • 2 Cucchiai di Fromage Frais 0% Makabì o Créme Fraiche
  • 1 Uovo
  • 1 Cucchiaio di Parmigiano
  • 1 Grattatina di Noce Moscata
  • Sale e Pepe bianco q.b.

Per la Salsa allo Zafferano

  • 1,5 dl di Latte
  • 100 gr circa di Patate bollite (Pasta bianca)
  • 1 Bustina di Zafferano
  • 1 Pizzico di Sale e Pepe bianco

Per le Cialde di Meringa salata

  • 1 Albume
  • 1 Bustina di Zafferano
  • 1 pizzico di Sale

 

Preparazione

Per la meringa salata, montare a neve fermissima l’albume con il sale e lo zafferano. Cuocere in forno a 100° per un’ora in stampini da crostatine o su carta forno. Lasciar raffreddare in forno spento e conservare in un barattolo ermetico.

Per la crema allo zafferano, portare a ebollizione il latte. Aggiungere la patata bollita sminuzzata, lo zafferano e frullare, montando bene il composto. Unire un pizzico di sale e pepe.

Per i budini, bollire le Vitelotte in acqua leggermente salata. Frullare le patate tiepide e tagliate a dadini con il latte e il fromage Frais 0%. Aggiungere le uova, la noce moscata e il Parmigiano e frullare ancora, regolando di sale. Se il composto fosse troppo denso, aggiungere qualche altro cucchiaio di latte, per renderlo più morbido. Mettere negli stampini unti e infornare a bagnomaria, in forno già caldo a 180°, per una mezz’ora. Lasciare intiepidire, poi sformare su una base di salsa e accompagnare con le cialdine di meringa.

BETEAVON!

 

 


Lachma Ba’Ajin

La cosa più difficile, per questo piatto diffuso in tutto il Medioriente, in particolare Siria, Turchia, Libano e Israele, è trovare un modo, tra i mille, per scriverlo (alcuni altri sono lahmacun, lachmanjan, lachma bi ajun). Ogni paese, poi, ha la sua versione, arricchita con spezie, carni diverse, aromi. In pratica si tratta di una “pizza” (oppure in forma di turbante) con la carne, servita anche come street food. Ho preso la ricetta libanese, grazie anche ai consigli dell’amica Moria, che prevede la melagrana (originariamente salsa o sciroppo) tra gli ingredienti e che io ho sostituito con Fiordifrutta Melograno della Rigoni di Asiago

Ingredienti per 5 “Pizze” e 5 “Turbanti”

Per la Pasta

  • 500 gr di Farina
  • 1 Cucchiaio di Lievito in Polvere
  • La Punta di un Cucchiaino di Zucchero
  • 1/2 Cucchiaino di Sale
  • 3 Cucchiai di Olio extravergine

Per la Farcia

  • 3 Cucchiai di Olio extravergine
  • 3 Cipolle dorate tritate
  • 2 Pomodori (senza buccia e senza semi) tritati oppure 4 Cucchiai di Polpa di Pomodoro
  • 750 gr di Macinato (ho usato del Bovino, anche se sarebbe meglio Agnello)
  • 2 Cucchiai di Fiordifrutta Melograno
  • 150 gr di Pinoli
  • Sale e Pepe nero macinato fresco
  • Spicchi di Limone per servire (facoltativo)

Preparazione

Preparare la pasta, facendo sciogliere lievito e zucchero in 250 ml di acqua tiepida. Far riposare per una decina di minuti. Nel frattempo, mescolare la farina setacciata, il sale e l’olio nella planetaria. Aggiungere la mistura di lievito e acqua e impastare fino a ottenere una massa soffice ed elastica. Coprire con un panno umido e far lievitare in luogo tiepido per mezz’ora almeno. Mentre l’impasto lievita, preparare la farcia, facendo appassire le cipolle in un tegame con l’olio. Aggiungere il pomodoro e lasciare cuocere per una decina di minuti, per far ritirare i liquidi. Levare dal fuoco e aggiungere la carne macinata, la Fiordifrutta, i pinoli, il sale e il pepe, mescolando bene tutti gli ingredienti. Prendere, con le mani unte, delle palline di pasta un po’ più grandi di una noce, appiattirle bene su un foglio di carta da forno lievemente unta e mettere sopra un bel po’ di farcia, pressando bene con i polpastrelli unti. Per i turbanti, stendere  una lunga striscia di pasta, farcirla, chiuderla a cilindro e poi arrotolarla a serpente.

Scaldare il forno a 220/240°, infornare e cuocere per una decina di minuti. Servire, volendo, con spicchi di limone da spruzzare sopra (facoltativo).

BETEAVON!



 

 

 

 

Frolla di Riso Venere con Frangipane e Lemon Curd

Ormai ho rinunciato alla dieta, da almeno due o tre anni. E’ perfettamente inutile che tenti di aspirare ai “55kgx175cmpertg.40/42” di quando avevo vent’anni, trenta e quaranta. Oggi ho superato i 60 (chili, non anni!) e tento di rassegnarmi a vivere felice nella mia 44/46 (dipende dai capi), guardando con un po’ di nostalgia (ma proprio poca) quegli splendidi pantaloni di pelle bianca, firmatissimi, in cui rientrerò, forse, nella prossima vita, sempre ammesso che la smetta di rimpinzarmi di questa buonissima Frangipane proposta da Ambra per il mitico M.T.C. di aprile. Qualcuno di mia conoscenza diceva: “Una ragazza perfetta non è mai né troppo ricca, né troppo magra”. Non sono ricca, non sono magra, ma resto sempre una “ragazza” perfetta!

Ingredienti per la Pasta Frolla

  • 300 gr di Farina di Riso Venere
  • 2 Uova
  • 100 gr di Zucchero
  • 110 gr di Burro ammorbidito
  • 1 Scorzetta di Limone tritata fine

 

Ingredienti per la Crema di Limoni

  • Scorza tritata finissima di due Limoni biologici
  • 150 ml di Succo di Limone
  • 240 gr di Zucchero
  • 3 Uova
  • 120 gr di Burro

 

Ingredienti per la Crema Frangipane (Come da Ricetta di Ambra)

  • 100 gr di Farina di Mandorle
  • 100g di Burro appena ammorbidito
  • 100g di Zucchero semolato
  • 1 Uovo
  • 30 gr di Fecola di Patate
  • 1 Cucchiaio di Acqua di Fiori d’Arancio
  • Scaglie di Mandorle e Marmellata di Limoni scaldata e diluita con Acqua tiepida, per guarnire la Superficie della Torta finita

 

Preparazione

Per la crema di limone: In un pentolino, battere le uova con una frusta. Aggiungere scorze e succo dei limoni, burro, zucchero e mettere sul fuoco basso. Continuare a lavorare con la frusta finché la crema inizierà ad addensarsi (una decina di minuti). Abbassare la fiamma al minimo e lasciar sobbollire per qualche minuto, sempre mescolando. Rimuovere dal fuoco e versare la crema in vasetti sterilizzati, riempiendoli al massimo, chiudere subito i vasetti e capovolgerli fino a raffreddamento. Il lemon curd si conserva per diverse settimane in frigorifero.

Per la frolla: In una ciotola, mettere la farina di Venere, fare un piccolo buco al centro e mettere il burro freddo di frigo, tagliato a pezzettini. Lavorare l’impasto velocemente con le dita fino ad ottenere un impasto sabbioso. Aggiungere lo zucchero, la scorza di limone e le uova e, con l’aiuto di una forchetta o un cucchiaio di legno, cominciare a impastare finché tutti gli ingredienti siano ben amalgamati. Verrà fuori un impasto nero, molliccio e appiccicoso, che verrà voglia di buttare via. Evitare questo passaggio e mettere la massa in un sacchetto per alimenti, poi riporre in frigo per alcune ore, dopodiché sarà facile stenderla normalmente nella teglia leggermente imburrata e infarinata con farina di riso (usare una teglia un po’ alta, per la farcitura seguente) e cuocerla in forno caldo, a 190°, per 20 minuti circa, coperta con carta da forno su cui siano stati messi fagioli o ceci.

Per la Frangipane, riporto la ricetta di Ambra: “Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungervi l’uovo leggermente sbattuto e l’acqua di fiori di arancio sempre lavorando con lo sbattitore, incorporare la farina di mandorle poco per volta e la fecola, continuando a montare.”

Assemblaggio e Finitura: Preparare la frolla e lasciarla raffreddare nella teglia. Stendere sulla base uno strato omogeneo di crema al limone di circa mezzo cm. Ricoprire con la crema Frangipane, livellare con la spatola e decorare con le mandorle a scaglie. Cuocere in forno caldo (180/190°) per un quarto d’ora fino a doratura, poi lasciar raffreddare e spennellare la superficie con la marmellata di limone appena diluita.

 

BETEAVON!

Petto di Pollo al “Pesto” e Balsamico

Oggi sarà la pioggia, sarà l’avere il “figliolino” con me (ormai così grande: un metro e novanta di bellezza e quasi fine adolescenza, ma per me sempre piccolo!), che mi dice: ” Mamma, mi è finita un’era: mi faccio da mangiare da solo!” :/, sarà il pensiero della settimana che mi aspetta, con gli eventi del Fuori Salone, ma mi va così:

Father and Son
It’s not time to make a change,
Just relax, take it easy.
You’re still young, that’s your fault,
There’s so much you have to know.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but I’m happy.

I was once like you are now, and I know that it’s not easy,
To be calm when you’ve found something going on.
But take your time, think a lot,
Why, think of everything you’ve got.
For you will still be here tomorrow, but your dreams may not.

How can I try to explain, when I do he turns away again.
It’s always been the same, same old story.
From the moment I could talk I was ordered to listen.
Now there’s a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.

It’s not time to make a change,
Just sit down, take it slowly.
You’re still young, that’s your fault,
There’s so much you have to go through.
Find a girl, settle down,
if you want you can marry.
Look at me, I am old, but I’m happy.

All the times that I cried, keeping all the things I knew inside,
It’s hard, but it’s harder to ignore it.
If they were right, I’d agree, but it’s them you know not me.
Now there’s a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.

 

Ingredienti per 4 Persone:

  • 50 gr di Foglie di Basilico
  • 60 ml di Olio extravergine
  • 3 Spicchi d’Aglio
  • Una Macinata di Pepe nero
  • Sale qb
  • 1 dl di Vino bianco secco
  • 2 Petti di Pollo interi disossati
  • 2 Cucchiai di buon Aceto balsamico

Preparazione:

Preparare un “pesto” nel mixer con il basilico, l’olio, gli spicchi d’aglio, sale, pepe e il vino. Trasferire tutto in una ciotola capiente, aggiungere i petti di pollo e lasciar marinare bene per almeno 12 ore.

Scaldare il forno a 200°. Mettere il pollo sulla teglia e irrorarlo con tutta la marinata. Infornare per 15 minuti, aggiungere l’aceto balsamico e arrostire per altri 10 minuti. Lasciar riposare per alcuni minuti, tagliare a fette non troppo sottili e servire caldo, o a temperatuta ambiente, con il sugo di cottura.

BETEAVON!

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