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Buon appetito kasher a tutti

Categoria: Ricette

Petto di Pollo al “Pesto” e Balsamico

Oggi sarà la pioggia, sarà l’avere il “figliolino” con me (ormai così grande: un metro e novanta di bellezza e quasi fine adolescenza, ma per me sempre piccolo!), che mi dice: ” Mamma, mi è finita un’era: mi faccio da mangiare da solo!” :/, sarà il pensiero della settimana che mi aspetta, con gli eventi del Fuori Salone, ma mi va così:

Father and Son
It’s not time to make a change,
Just relax, take it easy.
You’re still young, that’s your fault,
There’s so much you have to know.
Find a girl, settle down,
If you want you can marry.
Look at me, I am old, but I’m happy.

I was once like you are now, and I know that it’s not easy,
To be calm when you’ve found something going on.
But take your time, think a lot,
Why, think of everything you’ve got.
For you will still be here tomorrow, but your dreams may not.

How can I try to explain, when I do he turns away again.
It’s always been the same, same old story.
From the moment I could talk I was ordered to listen.
Now there’s a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.

It’s not time to make a change,
Just sit down, take it slowly.
You’re still young, that’s your fault,
There’s so much you have to go through.
Find a girl, settle down,
if you want you can marry.
Look at me, I am old, but I’m happy.

All the times that I cried, keeping all the things I knew inside,
It’s hard, but it’s harder to ignore it.
If they were right, I’d agree, but it’s them you know not me.
Now there’s a way and I know that I have to go away.
I know I have to go.

 

Ingredienti per 4 Persone:

  • 50 gr di Foglie di Basilico
  • 60 ml di Olio extravergine
  • 3 Spicchi d’Aglio
  • Una Macinata di Pepe nero
  • Sale qb
  • 1 dl di Vino bianco secco
  • 2 Petti di Pollo interi disossati
  • 2 Cucchiai di buon Aceto balsamico

Preparazione:

Preparare un “pesto” nel mixer con il basilico, l’olio, gli spicchi d’aglio, sale, pepe e il vino. Trasferire tutto in una ciotola capiente, aggiungere i petti di pollo e lasciar marinare bene per almeno 12 ore.

Scaldare il forno a 200°. Mettere il pollo sulla teglia e irrorarlo con tutta la marinata. Infornare per 15 minuti, aggiungere l’aceto balsamico e arrostire per altri 10 minuti. Lasciar riposare per alcuni minuti, tagliare a fette non troppo sottili e servire caldo, o a temperatuta ambiente, con il sugo di cottura.

BETEAVON!

Crèpes alla Crema di Ricotta con Salsa di Mango e Mandorle

Nel mese di marzo 2011, partecipavo al mio primo M.T.Challenge. Devo dire che ci ho preso gusto, soprattutto perché non è una sfida, ma un incontro mensile, come fosse una di quelle riunioni tra amici vecchi e nuovi, dove ognuno porta qualcosa (in realtà portiamo tutti lo stesso piatto, ma coniugato in mille salse diverse) e poi si mette tutto assieme, nella bella casa delle signore di Menù Turistico, in modo conviviale. Spesso ho dovuto adattare gli ingredienti delle ricette originali proposte, per rispetto della kashrut e questa è stata forse l’unica sfida, solamente personale. Per questo mese, invece, non ho avuto necessità di sostituire gli ingredienti, anche se poi ho elaborato, in famiglia, altre crèpes adatte a tutte le occasioni.Per la ricetta e la preparazione delle crèpes, rimando direttamente alla spiegazione di Giuseppina. Vengono perfette, sottili, adatte a essere farcite sia con ingredienti dolci che salati e poi hanno il vantaggio che possono essere preparate in anticipo e pure surgelate. Io ho dimezzato le dosi, ottenendo quattro crèpes grandi. Se si volesse renderle parve, si può sostituire tranquillamente il latte vaccino con quello di soia o riso e il burro con la margarina (o l’olio).

Un suggerimento per l’imminente Pesach, per ottenere dei “finti cannelloni”: chi può usare il riso, può sostituire la farina normale con farina di riso e preparare tante crèpes più piccole, molto sottili, da farcire con ripieno di verdura e formaggio o verdura e carne (con la crèpe parve). Arrotolare ciascuna crèpe a sigaro, allinearle in una teglia unta, cospargerle di fiocchetti di burro o margarina, a seconda dei ripieni e farle dorare in forno caldo per alcuni minuti, fino a quando saranno più croccanti.

Ingredienti per 4 Crèpes grandi

Per la Salsa di Mango

  • 30 gr di Burro
  • 125 gr di Zucchero di Canna
  • 1/2 Cucchiaino di Estratto di Mandorle
  • 2 Cucchiai di Panna liquida
  • 2 Mango medi, ben maturi

Per la Farcia

  • 350 gr di Ricotta
  • 3 Cucchiai di Miele di Acacia
  • 1 Pizzico di Cannella

 

Preparazione

Pelare un mango e mezzo e ridurre la polpa a dadini. Sciogliere il burro in un tegame, aggiungere lo zucchero di canna e l’estratto di mandorle e cuocere a fuoco bassissimo per 5 minuti, mescolando continuamente. Levare dal fuoco, aggiungere la panna liquida e la polpa di mango e cuocere per un altro minuto. Frullare e lasciare da parte. Nel frattempo, preparare una crema battendo bene la ricotta con il miele e la cannella. Farcire  con questa crema metà di ogni crèpe tiepida, piegare la crèpe a metà e poi di nuovo a metà. Ricoprire con la salsa di mango e decorare con fette sottili (alcune pelate, altre no) del mezzo mango rimasto.

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Quiche parve alle Cipolle con finta Brisée

E pure la royale è adattata alle necessità, però nulla fa rimpiangere la quiche con burro e panna. Non ci si sporcano le mani neppure per impastare, perché… serve solo uno di quei contenitori in plastica o vetro con il tappo ermetico (e un po’ di musica di sottofondo stile zumba, mentre si “shakera” l’impasto, così si fa pure ginnastica)

Ingredienti per la “Brisée” (Tortiera da 22 cm)

  • 250 gr di Farina
  • 100 ml di Olio extravergine
  • 100 ml di Acqua tiepida
  • 1 Cucchiaino di Sale fino
  • 1 Cucchiaino di Lievito in Polvere

Ingredienti per la Royale

  • 2 Uova
  • 5 Cucchiai di Latte di Soia
  • 5 Cucchiai di Panna parve liquida
  • Sale q.b
  • Pepe bianco q.b

Ingredienti per il Ripieno di Verdura

  • 2 Cipolle bianche affettate sottili (oppure 3 Zucchine)
  • 1 Cucchiaio di Olio extravergine
  • 1 Cucchiaio di Acqua
  • Sale q.b.

Preparazione

Brasare le cipolle con l’olio, l’acqua e il sale fino a renderle ben morbide e lasciarle raffreddare. Preparare la royale sbattendo le uova con il latte e la panna e condirla con sale e pepe. Per la “brisée”, mettere gli ingredienti nel contenitore, nell’ordine elencato, e, chiudendo il sigillo, ruotare la ciotola prima in senso rotatorio e poi sussultorio per circa due minuti. Aprire ed… è pronta da stendere nella tortiera appena unta (non ci si deve preoccupare della consistenza “molliccia”, perché diventerà friabilissima durante la cottura). Farcire con le cipolle brasate e la royale. Cuocere in forno caldo a 180/200°, a seconda del forno, per 40/45 minuti. Servire tiepida o a temperatura ambiente.

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Patè di Aringhe ashkenazita dalla Lettonia

Per l’MT CHALLENGE di febbraio, con il tema della sfida proposto da BUCCI, ecco un patè dal gusto “russo”, baltico in particolare. Un caro amico di sempre, che vive tra Berlino, Milano e la Lettonia (da dove proviene… e guai a chiamare Russo un Lettone!), mi ha portato delle aringhe fresche di Riga (che pare siano particolarmente gustose), assieme alla ricetta della sua mamma, semplice, ma carica di storia, di cultura, di legami spezzati, che, per fortuna, si sono riagganciati. Preparando questa ricetta, ho ripensato ai racconti dei miei scrittori yiddish preferiti, a certi quadri di Marc Chagall e a un libro di Elena Loewenthal: “Un’Aringa in Paradiso”…

Rabbi Meir ha lasciato questo mondo. Sale in paradiso. Gli viene subito servito un piatto freddo di aringhe con patate. Sorpreso e un po’ deluso, il rabbino mangia senza dire nulla. Poi lancia per caso un’occhiata verso l’altro «settore » e vede i dannati gozzovigliare ingurgitando minestre vellutate, sformati, arrosti, pasticcini. Il rabbino continua a tacere. Al pasto successivo, di nuovo qualche aringa con patate, e una tazza di tè. Il rabbino getta di nuovo, questa volta non per caso, un’occhiata all’altro «versante»: crespelle, cacciagione, funghetti e via di seguito… Pasto successivo, stessa solfa, cioè aringhe e tè.
E di là: oca al forno, caviale, ricche torte. Il rabbino ha taciuto abbastanza, chiama il primo angelo che vede e indaga: «Non capisco. Questo dovrebbe essere il paradiso, e si mangia sempre solo aringa fredda. Di là, che dovrebbe essere il contrario, se non mi sbaglio, ci si abbuffa a piú non posso».
L’angelo sorride imbarazzato, abbassa lo sguardo e dice: «Eh, lo so. Sa qual è il problema, rabbi. Che non vale la pena di cucinare per una persona sola…»

Io non bevo superalcolici, quindi ho accompagnato il patè con della birra, ma un bicchierino di buona vodka sarebbe l’ideale

ps. Considerato il sapore decisamente forte, nordico e askenazita, si consiglia di servire il patè come aperitivo o antipasto di una cena prefestiva. In caso si debbano avere rapporti sociali il mattino dopo, visti cipolla e aringa, una scatolina di mentine forti è d’obbligo.

 

Ingredienti per 10 Porzioni di Antipasto

  • 250 gr di Filetto di Aringa fresca al Netto degli Scarti (oppure affumicata)
  • 1 Uovo sodo + 1 per decorare
  • 1 Cipolla di Tropea piccola
  • 1 Mela Annurca piccola oppure 1/2 Mela di tipo acidulo
  • 50 gr di Pane secco
  • 1 Cucchiaio scarso di Aceto di Mele + 1 di Acqua per imbibire il Pane
  • Olio per legare il patè
  • Rosmarino e Ginepro per arrostire l’Aringa (solo in caso sia fresca e, in questo caso, anche Sale e Pepe)

 

Preparazione

Se le aringhe sono fresche, arrostirle, possibilmente sulla brace o sul camino, su un letto di rosmarino e ginepro. Salarle e peparle, ma non usare grassi per cuocerle, perché sono già sufficientemente grasse per conto loro. Passarle al mixer con la cipolla, la mela sbucciata e senza torsolo, il pane secco imbevuto nell’aceto e poi strizzato, un filo d’olio extra vergine e l’uovo sodo. Quando l’impasto è pronto, metterlo nelle singole formine (una per ogni commensale) e lasciarlo in frigo per alcune ore, in modo che i sapori si amalghimino tra loro. Servire con pane nero fresco o tostato, ma anche patate lesse, guanendo ogni porzione con le briciole del tuorlo d’uovo sodo rimasto

BETEAVON!

 

Tatin salata di Cipolle caramellate alla Fiordifrutta

Ho poco tempo per tutto ciò che mi piacerebbe fare, in questo periodo, ma lo dico con piacere, perché è una bella cosa positiva! Pertanto, una velocissima ricetta: veloce, sì, ma assai deliziosa!

 

 

Ingredienti per una Teglia di 20 cm

  • 2 Cipolle bianche grandi
  • 1 Disco di Pasta Sfoglia (per me parve) delle dimensioni della teglia
  • 2 Cucchiai di Olio extra vergine
  • 2 Cucchiai di Aceto di Mele (o aceto bianco)
  • 1 Cucchiaio di Fiordifrutta Limoni (ma anche con Fiordifrutta Lamponi è fantastica)
  • Sale

 

Preparazione

In una padella, rosolare le cipolle affettate a rondelle con l’olio, a fuoco medio basso, per una decina di minuti. Mescolare l’aceto con la Fiordifrutta, versare sulle cipolle e lasciarle caramellare leggermente, aggiustando di sale.

Tagliare un disco di sfoglia del diametro della teglia e bucherellarlo. Versare le cipolle nella teglia lievemente unta di olio, livellare e coprire con il disco di pasta. Infornare in forno già caldo (190/200°) per circa 20 minuti. Capovolgere la Tatin e servire tiepida come aperitivo o merenda.

BETEAVON!

 

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