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Buon appetito kasher a tutti

Categoria: Contorni

Testine o Gambetti di Spinaci all’Aceto

E’ inevitabile che il ricordo della mia prima cena a casa Finzi-Contini (eravamo ancora in gennaio, mi pare) tenda un poco a confondersi in me…. Rammento tuttavia con strana precisione che cosa mangiammo quella sera: e cioè una minestra di riso in brodo e fegatini, polpettone di tacchino in gelatina, lingua salmistrata con contorno di olive nere e gambi di spinaci in aceto…

Giorgio Bassani, Il Giardino dei Finzi-Contini

Ricordi di scuola, ricordi di nonna. A Genova non si butta, o almeno non si buttava, via nulla, specialmente per quanto riguardava il cibo e specialmente da parte di quelle persone che, pur agiate, hanno vissuto la fame e la mancanza di viveri. Le foglie degli spinaci si usavano per tantissime ricette, ma perchè scartare i gambi, che, oltre a fornire un ingrediente per il minestrone, venivano ottimamente “riciclati” come contorno, sia caldi che freddi? Li ho preparati oggi a pranzo: erano pochi, per fortuna eravamo solo in due, ma ce li siamo gustati… fra i ricordi.

Ingredienti per 2 Persone

  • I Gambi di 1 kg di Spinaci
  • 1 Spicchio di Aglio tritato
  • 3 Cucchiai di Olio extra vergine
  • 1 e 1/2 Cucchiai di Aceto bianco (io uso il “Mishpacha”, con un’Acidità del 5%)
  • 1/2 Cucchiaino di Zucchero
  • Sale e Pepe nero

Preparazione

Pulire molto, molto bene i gambetti sotto l’acqua corrente, per eliminare ogni residuo di terra e metterli in una padella, senza asciugarli, con l’aglio, l’olio e un cucchiaio di acqua. Stufarli a fuoco molto basso fino all’assorbimento del liquido di cottura, poi aggiungere l’aceto, lo zucchero, il sale e il pepe. Cuocere ancora per qualche minuto e servire. Ottimo con le carni arrosto o bollite.

BETEAVON!

Kugel “Sottoterra”

Kugel è un termine yiddish, praticamente una specie di sformato/pane, principalmente a base di patate, eventualmente con l’aggiunta di verdure varie, quelle che la balebuste, la perfetta massaia ebraica ha sempre in dispensa. Questa versione mi è stata insegnata tanti anni fa a Zurigo e piace moltissimo a Lisa, mia figlia, e a me, mentre il resto della famiglia non la ama particolarmente per via del sedano e della carota. Gli ingredienti mi fanno venire in mente che potrei partecipare al contest “Mettere Radici”, indetto da Jasmine e Manuel di Labna , anche se il mio blog/sito è ancora un abbozzo… e in questo modo, provo a mettere radici pure io 😉

Ingredienti

10 Patate non grandissime

150 gr di Farina

4 Uova

2 Cipolle dorate

2 Gambi di Sedano bianco

1 Carota

Sale

Pepe

Olio per ungere la Teglia

Preparazione

Grattugiare le patate con un mixer e poi asciugarle bene facendole scolare e passandole in un canovaccio. Grattugiare anche sedano e carota e tritare le cipolle. Unire patate, verdure, uova, farina, sale e pepe e amalgamare. Ungere bene una teglia, versare il composto e cuocere circa tre quarti d’ora a 180°. Sfornare, sformare e servire tiepido, come contorno, aperitivo, merenda… insomma, come vi va

BETEAVON!

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