beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Categoria: Bevande e Liquori

Sciroppo di Rose

“Mettici un po’ di Vetrix”… Nel film “Il mio grosso, grasso Matrimonio greco”, ogni piccolo problema veniva risolto con una spruzzata del mitico lava vetri. Anche la parte materna della mia famiglia ha il suo vetrix personale, da almeno quattro generazioni: lo sciroppo di rose! Bambina negli anni ’60, pur se figlia di medico e farmacista, anzi, forse proprio per questo, ogni mio raffreddore invernale o, al contrario, sudata da caldo estivo, mal di pancia da intestino pigro o, al contrario, troppo attivo, venivano curati in un unico modo: un bel bicchierone di questo liquido profumato e color rubino, chiamato, da noi, il vino dei bimbi, rigorosamente preparato in famiglia, in quantità industriali, con le rose di maggio degli allora vasti giardini casalinghi genovesi. Nel maggio del ’90, davanti a un bicchiere di acqua e sciroppo, ho appreso di aspettare il primo dei figli, ai quali ho poi fornito innumerevoli biberon dissetanti da portare al nido o ai giardini. La scorsa domenica ho preparato la nuova produzione, lunedì Jacopo ha preso otto in latino… che sia davvero magico?

Ingredienti per 1 Litro e 1/2 di Sciroppo

  • 350 gr di Petali di Rose rosse profumate e assolutamente non trattate (le mie erano 11 Rose)
  • 1 Litro di Acqua, possibilmente di Sorgente (io uso una minerale naturale con basso Residuo fisso)
  • 1,25 kg di Zucchero.

Preparazione

Separare i petali e pulirli perfettamente a uno a uno, per eliminare ogni traccia di polvere o eventuali insetti. Lasciarli in infusione nell’acqua bollente per 24 ore .

Filtrare il liquido, che sarà rosso e profumato, con un colino e una garza e strizzare bene i petali, per far uscire tutto il liquido concentrato. Aggiungere 1, 250 kg, di zucchero, rimettere tutto sul fuoco e portare ad ebollizione, piano piano, rimestando continuamente. Far sobbollire per circa 15 minuti. Imbottigliare subito lo sciroppo di rose caldo e tapparlo molto bene. Si conserva a lungo (mesi), in dispensa o in frigorifero ed è ottimo, puro, nello yogurt bianco o sul gelato alla crema. Diluito (1 cucchiaio di sciroppo in un bicchiere di acqua fresca) è una bibita adattissima nelle calde giornate abbassa pressione.

 

BETEAVON!

 

 

Smoothie (Due) parve al Tè verde

Conservo tutte le vecchie agende, dagli anni ’80. Non sono diari, proprio agende. Non raccontano grandi cose, le mie emozioni e sentimenti, solo quello che ho fatto in un giorno di un anno: il quotidiano. Orari di appelli, appuntamento con il dentista, prova abito sposa, ecografia, pediatra, orale Lisa. Dentro, ogni tanto, vengono fuori vecchi biglietti di aerei, treni, qualche biglietto da visita. 1985, Zurigo, gennaio: tanta neve, freddo polare, un appartamento microscopico in una casa medievale in Neumarkt e uno scontrino di uno dei miei negozi preferiti di allora, dove andavo a comprare i tè che più mi piacevano. Forti, affumicati, da bere in ogni momento della giornata, anche miscelati insieme, anche ai pasti: Russian Caravan e Lapsang Souchong di Teehaus Wühre, sulle rive della Limmat. Chissà se c’è ancora, dopo ventisei anni? Nei miei ricordi e in una delle mie agende sì.

Questi smoothie non contengono latte, sono leggeri e vitaminici. Sono perfetti per colazioni, spuntini e dessert “da ufficio”, ora che il caldo incomincia farsi sentire: metteteli in agenda.

 

Ingredienti per due Porzioni di ogni Gusto

  • 125 gr di Infuso di Tè verde freddo
  • 1 banana
  • 1 Pesca gialla denocciolata e tagliata a Fette (per il primo Smoothie) e 8/10 Fragole (per il secondo)
  • 2 Cucchiaini di Miele d’Acacia
  • 4 Cubetti di Ghiaccio

Preparazione

Preparare un infuso ben carico di tè verde e raffreddarlo in frigo. Nel frullatore, mettere il tè ben freddo, il ghiaccio, la banana e la pesca. Frullare brevemente e poi aggiungere il miele. Continuare a frullare fino a ottenere un composto completamente liscio. Ripetere il procedimento, sostituendo le fragole alla pesca per il secondo smoothie. Si può conservare, tappato, in frigorifero per un giorno; in tal caso, agitare bene prima di berlo. Un’ottima alternativa, adatta anche alla tintarella, si ottiene sostituendo la banana con una mela piccola e pastosa e gli altri frutti con due carote piccole e fresche, pelate.

BETEAVON!

 




 

Liquore all'”Erba Luisa” (Limoncina)

A Genova si chiama Erba Luisa, o Luigia. Dimenticata per tanti anni, l’ho ritrovata quando ho preso la “casetta” tra le risaie. Un bel cespuglio, che sistematicamente sfoltisco ogni estate per produrre questo liquorino digestivo, vanto della casa.

Mi sono accorta in “Zona Cesarini” di questo bellissimo contest di About Food. Adoro le aromatiche, ho un piccolo “Giardino dei Semplici”, vicino all’orto, che curo con amore. La mando, anche se non ho una foto del prodotto finito, in quanto veramente finito dopo il Capodanno; ho però decine di testimonianze giurate, dovessero servire, per provare sia l’esistenza, che la bontà dell’elisir in questione e spero che, oltre a un piatto, valga anche un bicchierino

Ingredienti

  • 50/60 Foglie di Erba Luigia
  • La Buccia di 3 Limoni non trattati
  • 800gr di Zucchero
  • 1 Litro di Acqua
  • 1 Litro di Alcool Buongusto (io uso il prima Categoria, che viene ottenuto attraverso la distillazione di melassa estratta dallo zucchero di canna o di barbabietola, oppure da patate o cereali)

Preparazione

Mettere le foglie dell’erba Luisa e le bucce dei limoni tagliate sottili (solo la parte gialla) nell’alcool. Far sciogliere lo zucchero e l’acqua a fuoco moderato. Lasciar raffreddare bene lo sciroppo e poi, in un grande vaso, unirlo all’alcool, alle foglie di erba luigia e alle bucce dei limoni, lasciando il tutto in infusione per 40 giorni. Quindi filtrare e imbottigliare, inserendo un rametto di erba fresca nella bottiglia. Conservare in frigo e berlo a piccole dosi, ben freddo, come digestivo.

BETEAVON!… anzi, in questo caso, LECHAIM!

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