beteavon

Buon appetito kasher a tutti

Caldarroste caramellate in Gelatina di Vin brulé

Caldarroste e vin brulé: non c’è paese, anche il più piccolino, che in questo periodo non proponga una sagra con questo binomio inscindibile, che sa di novembre, di campagna, di nebbia e di fuochi accesi. Il bello di avere una vecchia casa in campagna, anche se spesso, a novembre (dicembre, gennaio, febbraio… a volte pure ad agosto) immersa nelle brume delle risaie, è proprio poter accendere il grande camino e poterlo sfruttare per la ricetta del tema MTChallenge del mese, suggerita dalla Signora Serena alias Pici e Castagne, un nome e una garanzia.

 

Camino

 

Il brutto è che poi tutto va fotografato e la fotografia non è proprio “my cup of tea”: fatemi cucinare, far la spesa, impiattare per pranzi o buffet, ma non fatemi fare foto, che mi passa tutta la poesia e riesco a rendere orrendo pure quello che nel piatto è bellissimo. E’ accaduto pure per questo dessert, “inventato” su due piedi, rielaborando un dolce assaggiato con lo Chef Alessio Algherini: buonissimo, fantastico, un successo, per cena, ma poi, nelle foto, quelle coppette trasparenti, per quanto costose e di cristallo, sembrano proporre un qualcosa di alieno, con bagliori sinistri. Capita, però, che… “Metti una Sera a Cena”, da Denzel, con la Francy, per salutare l’itinerante Roberta (mancava la Greta, alias Thelma)… “E alla Fine arriva Polly”( ma stavamo parlando di foto o di film?). Polly? No, Tata Nora, la “Mary Poppins” (arridagliela con i filmS) della situazione, con la magica scatolina del cappellino del prete (leggi portamoccolino dell’Ikea) e mi dice: *Prova con questo* (scritto in TataNoraStyle), manco fosse la pubblicità del Moment (siamo passati dai film agli spot!). Ho riprovato: le foto continuano a non essere il mio forte, ma il risultato è migliorato. “Grazie Candy!”… No, scusate, Grazie Nora!!

 

Castagne7

 

PS: Mi rendo conto che i vapori del vin brulé mi hanno fatto scrivere un post introduttivo davvero delirante, ma… “Le Castagne sono buone” (Film!… Ahimè datato al ’70 di Germi)

Ingredienti x 4

  • 16 Castagne arrostite e pelate perfettamente: nel mio caso sul caminetto, ma vanno bene anche quelle già pronte o le Lieber’s

  • 8 Cucchiai di Zucchero, 4 Gocce di Succo di Limone e 3 Cucchiai rasi di Acqua per il Caramello chiaro delle Castagne

  • 500 ml di Vino rosso (per me 1/2 Litro di Barbera d’Asti “Le Piole”), 2 Chiodi di Garofano, 1 piccolo Pezzo di Cannella in Stecca, 1 Scorza d’Arancia (eliminare il bianco), 3 Cucchiai di Zucchero, 2 Spicchi di Mela Stark con la Buccia, 2 Cucchiaini rasi di AgarAgar in polvere per la Gelatina di Vino

 

Preparazione

Iniziare con la gelatina, che andrà messa in frigo per due ore:

Vino

 

In un pentolino versare il vino, aggiungere tutti gli ingredienti eccetto l’agar agar e far ridurre, bollendo a fuoco lento, della metà. Filtrare con un colino a maglie strette, riportare a lento bollore nel pentolino e aggiungere la “gelatina, mescolando continuamente per due minuti. Versare nei cappelli del prete, nelle coppette, tazzine, ciotole, insomma, dove vi pare, e lasciare in frigorifero a raffreddare.

Do per scontato che le castagne siano state arrostite sul fuoco vivo, con il taglio, pelate perfettamente e quindi vengano caramellate:

 

pentolino

 

Mettere in un pentolino (un altro), lo zucchero, il limone e l’acqua. Far sciogliere, rimescolando continuamente, a fuoco dolcissimo, fino a raggiungere il piccolo bollore. Aggiungere le castagne pelate e continuare a mescolare dolcemente, per non romperle. A un certo punto vi renderete conto che lo zucchero si ricompatterà: Don’t worry, non preoccupatevi, è normale e va benissimo. “Avvolgete” le castagne  in questo zucchero, che, nel frattempo, si starà risciogliendo. Quando avrete le castagne in un caramello chiaro, toglierle dallo zucchero e farle raffreddare su una gratella

Caramellate

 

Impiattare come caspita vi pare e gustare… Non fotografare!!

BETEAVON!

 

Castagne1

 

Castagne10

 

Castagne5

 

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5 commenti

  • Fabiana Del Nero · 18 novembre 2013 alle 22:24

    Dico solo….colpito!!
    ….ed affondato!
    Questo mi conquista, totalmente:))

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  • TataNora · 19 novembre 2013 alle 01:51

    Sei fissata, con le foto! Guarda che non sono affatto brutte. Diciamo che le castagne non sono proprio dei soggetti fotogenici, poi fai un paragone con le mie di foto e ci facciamo due sane risate.
    Mettiamola così: quando finalmente mi capiterà di avere una macchina fotografica *seria*, potremmo iscriverci entrambe ad un corso per principianti.
    Intanto condividendo le *caccavelle* avremo la possibilità, per lo meno, di cambiare set fotografico.
    L’idea del dolcino con il vin brulè è comunque grandiosa.
    Brava Miki!
    Nora

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  • la signorina pici e castagne · 19 novembre 2013 alle 10:26

    ora, io davvero non so se tu intanto che scrivi e che ti rilaggi prendi coscienza di quello che hai creato.
    un capolavoro, di semplicità, di raffinatezza, di golosità …
    io sono esterrefatta, e te lo dico davvero col cuore.
    in più mi hai ricordato che quando eravamo piccini io e mio fratello restammo a casa un pomeriggio d’ inverno che la mamma e babbo uscirono per fare delle commissioni in paese…
    si sa che due fratelli insieme si azzuffano e dopo le azzuffate viene sempre una certa fame….
    peccato che noi adocchiammo un “innocente” vasetto di castagne nella credenza, e convinti che fossero castagne sciroppate pensammo bene di farci merenda.
    erano castagne sotto spirito lavorate con non so neanche io che cosa., so solo che babbo e mamma ci ritrovarono mezzi ubriachi, sorridenti, e a braccetto col barattolo di castagne completamente vuoto.
    la tua ricetta, un colpo al cuore….
    bacio : )
    hic!

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  • Lara · 20 novembre 2013 alle 07:31

    Mi ha colpito al cuore questa tua ricetta, bravissima! Inoltre la foto del vino con dentro le arance e le mele è splendida e le altre non sono brutte, purtroppo è inverno e la luce naturale a ora di cena non è un privilegio possibile. ;-)

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  • alessandra · 23 novembre 2013 alle 06:56

    Ussegnur. Che magari su un blog che si chiama “beteavon” non è l’esclamazione più indicata, ma altro non mi viene da dire, di fronte a questa meraviglia. Faccio come Fabiana e dico “colpito e affondato”, perchè davvero questa è una ricetta su cui le parole sarebbero sprecate. Tanto per tornare a Mary Poppins: praticamente perfetta. E non scherzo, per niente. Bravissima!

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